Trinità (Andrej Rublëv)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Trinità
Trinità
Autore Andrej Rublëv
Data 1422 (?)
Tecnica tempera su legno
Dimensioni 141,5 cm × 114 cm 
Ubicazione Galleria Tret'jakov, Mosca

La Trinità o Ospitalità di Abramo è una celebre Icona di Andrej Rublëv, realizzata nel 1422,[1] conservata presso la Galleria statale di Tret'jakov a Mosca.[2] Il dipinto raffigura la scena della visita fatta dalla trinità ad Abramo per promettere a lui e alla moglie Sara una discendenza.[3][4] Durante il concilio dei cento capitoli, tale opera d'arte è stata considerata come l'Icona delle icone.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Rublëv realizzò tale icona in occasione della canonizzazione del fondatore del monastero della Trinità di San Sergio: Sergio di Radonež.[1] L'egumeno del monastero, committente dell'opera, chiese all'artista di rappresentare la Trinità e che tale rappresentazione sottolineasse l'esempio di unità che dà la stessa alla Chiesa.[5]

Le strutture geometriche[modifica | modifica sorgente]

L'icona vede come forma di composizione il cerchio. L'autore, infatti, viene ad utilizzare tale forma geometrica come modello per iscrivere al suo interno i tre personaggi. Rublev, però, non diviene succube di tale metodo facendo superare tale schema rigido non appena lo richiede un criterio teologico o per dare slancio alla figura. Nella specie la testa dell'angelo di sinistra è più sollevata.[6]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione il soggetto raffigurato sulla sinistra è Dio Padre, al centro è collocato Gesù e sulla destra è presente lo Spirito Santo.[3] Al centro del dipinto è raffigurato un calice simbolo del sacrificio eucaristico del Cristo.[2] È possibile notare come le figure laterali formino, esse stesse, con i contorni interni, una coppa.[1][7]

I colori rivestono una notevole importanza simbolica nell'arte iconografica. Nell'opera ritroviamo:

  • l'oro: non è un colore ma rappresenta il riflesso naturale della luce. Per tale motivo è simbolo di regalità[8] e di tale materiale è rivestito Dio. Anche la stola di Gesù è d'oro, a simboleggiare il sacerdozio regale dello stesso.[1]
  • Il rosso: simbolo del sacrificio. Di tale colore è rivestito Gesù in ossequio al sacrificio dello stesso.[9]
  • Il verde: simbolo della vita, di cui prende il colore la tunica dello Spirito Santo.[10]
  • Il blu: simbolo della vita eterna. Tale colore è utilizzato da ciascuna figura del quadro.[11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e www.reginamundi.info
  2. ^ a b www.tretyakovgallery.ru
  3. ^ a b ilsegnodigiona.it
  4. ^ Il passo biblico di riferimento è Genesi 18, 1-3
  5. ^ Egon Sendler, L'icona immagine dell'invisibile, Torino, San Paolo Editore, 1995, pag. 101. ISBN 8821516121.
  6. ^ Egon Sendler, L'icona immagine dell'invisibile, Torino, San Paolo Editore, 1995, pag. 101 e 102. ISBN 8821516121.
  7. ^ liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it
  8. ^ Egon Sendler, L'icona immagine dell'invisibile, Torino, San Paolo Editore, 1995, pag. 151. ISBN 8821516121.
  9. ^ Egon Sendler, L'icona immagine dell'invisibile, Torino, San Paolo Editore, 1995, pag. 147. ISBN 8821516121.
  10. ^ Egon Sendler, L'icona immagine dell'invisibile, Torino, San Paolo Editore, 1995, pag. 149. ISBN 8821516121.
  11. ^ Egon Sendler, L'icona immagine dell'invisibile, Torino, San Paolo Editore, 1995, pag. 146. ISBN 8821516121.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Daniel Ange, Dalla Trinità all'eucaristia. L'icona della Trinità di Rublëv (Tra arte e teologia), Ancora edizioni, 1999. ISBN 8876107320.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

pittura Portale Pittura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pittura