Trilogia del terrore

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Trilogia del terrore
Trilogia del terrore.jpg
Karen Black in una scena dell'episodio Amelia
Titolo originale Trilogy of Terror
Paese USA
Anno 1975
Formato film TV
Genere Horror, Thriller
Durata 72 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 1,33:1
Colore colore
Audio sonoro (mono)
Crediti
Regia Dan Curtis
Soggetto Richard Matheson
Sceneggiatura William F. Nolan, Richard Matheson
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia Paul Lohmann
Montaggio Les Green
Musiche Bob Cobert
Scenografia Leonard Mazzola
Costumi Barbara Siebert
Trucco Mike Westmore
Effetti speciali Erik von Buelow
Produttore Dan Curtis
Casa di produzione ABC
Prima visione
Prima TV USA
Data 4 marzo 1975
Rete televisiva ABC
Prima TV in italiano (gratuita)
Data 7 dicembre 1978
Rete televisiva Rai 2

Trilogia del terrore (Trilogy of Terror) è un horror televisivo diviso in tre episodi, diretto da Dan Curtis e con protagonista l'attrice Karen Black. Il film, considerato un vero e proprio film di culto,[1] è stato trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti il 4 marzo 1975, e doveva essere l'episodio pilota di una serie di horror, ma il progetto non vide mai la luce.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Julie[modifica | modifica sorgente]

Un'insegnante d'inglese (Julie) viene ricattata sessualmente da un suo studente che le ha scattato, dopo averla narcotizzata, diverse foto in pose compromettenti. Dapprima la donna decide di esaudire le incessanti richieste del ragazzo, ma ben presto troverà modo di vendicarsi uccidendolo, non prima di avergli comunicato di non essere il primo che subisce tale sorte.

Millicent and Theresa[modifica | modifica sorgente]

Millicent e la sorella gemella Therese sono due persone completamente diverse; la prima è una donna frustrata e sessualmente repressa mentre la seconda è estroversa e sboccata. L'odio tra le due si esprime in ogni modo possibile e primo tra tutti l'intromissione nelle rispettive vite, come l'allontanamento dell'uomo che sta frequentando Therese, a causa delle "rivelazioni" di Millicent. L'ossessione giunge al suo massimo quando Millicent, dopo che il medico di famiglia, dottor Ramsey, ha avuto un insoddisfacente colloquio con Therese, gli telefona e gli comunica che non ha più bisogno di lui e che ha trovato il modo di "risolvere" i problemi con la sorella. Preoccupato il medico ritorna nell'abitazione e scopre Therese morta per cause sconosciute, notando tuttavia un pupazzo trafitto da uno spillone, apparentemente secondo un rituale Vudù, ma, una volta che alla donna viene tolta la parrucca e le viene rimosso il trucco, le sue sembianze indicano che si tratta di Millicent, scoprendo quindi che Therese in realtà non esiste e che Millicent era una persona afflitta da un disturbo dissociativo di identità.

Amelia[modifica | modifica sorgente]

Amelia, una giovane donna da poco tempo andata a vivere da sola in un appartamento in affitto, torna a casa con un pacco contenente un regalo alquanto bizzarro per il compleanno del suo nuovo fidanzato. Si tratta di una statuetta di legno di un autentico feticcio Zuni, recante con sé una pergamena sulla quale è spiegato che la statuetta rappresenta un malvagio spirito cacciatore, reso inoffensivo e tenuto prigioniero dentro la statuetta da un potente talismano legato con una catenella intorno alla vita del feticcio. Dopo un diverbio telefonico con sua madre, Amelia sbatte involontariamente sul tavolino del salotto la statuetta, non accorgendosi di aver causato la rottura della catenella. Liberatosi dall'incantesimo, lo spirito malvagio ritorna così ad animare il feticcio, che inizia a dare ferocemente la caccia alla giovane donna, brandendo un coltellaccio da cucina, all'interno dell'appartamento. Amelia cerca di sottrarsi alla furia del cacciatore, che riesce a ferire più volte la donna, manifestando chiaramente la volontà di ucciderla. Alla fine la donna riuscirà nell'intento di neutralizzare lo spirito maligno dando fuoco alla statuetta, ma l'anima dello Zuni passerà nel corpo di Amelia, con conseguenze terribili.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Tutti e tre gli episodi del film sono tratti da alcune storie brevi dell'orrore dello scrittore Richard Matheson; tuttavia, l'unico dei tre segmenti ad essere stato adattato dallo stesso Matheson risulta essere Amelia, tratto dal racconto Prey. Gli altri due episodi sono stati scritti da William F. Nolan.

Riguardo ad Amelia, Karen Black contribuì in maniera significativa alla sceneggiatura dell'episodio; l'attrice riscrisse il primo colloquio telefonico tra madre e figlia perché voleva enfatizzare la possessività che la madre esercitava su Amelia.[2] Un altro contributo della Black riguardò la scena finale dell'episodio; fu sua l'idea di indossare la finta dentatura e mostrare l'inquietante e significativo ghigno.[3]

Cast[modifica | modifica sorgente]

La protagonista assoluta del film è Karen Black che in questa pellicola interpreta ben quattro ruoli diversi. Originariamente l'attrice aveva rifiutato di partecipare al progetto, ma ci ripensò dopo che venne scritturato per il ruolo di Chad Foster suo marito Robert Burton. La coppia comunque divorziò poco tempo dopo la fine delle riprese, addirittura prima della messa in onda televisiva del film.[4]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film, in particolare l'episodio Amelia, è divenuto ben presto un oggetto di culto, sia negli USA che in Italia;[5] infatti Trilogia del terrore risulta essere al 49º posto nella classifica di 100 Scariest Movie Moments stilata da RetroCRUSH.[6]

Il Dizionario Morandini del 2003 assegna al film due stelle su cinque, giudizio poi alzato a tre stelle dall'edizione del Morandini del 2007. In entrambi i casi, viene segnalato come la riuscita del film sia dovuta alla bravura di Karen Black.[5][7]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il film, in seguito alla trasmissione televisiva, divenne così popolare che qualche tempo dopo venne messo in commercio un pupazzo raffigurante il feticcio Zuni, al giorno d'oggi molto raro e difficilmente reperibile.
  • Il film è stato trasmesso per la prima volta in Italia nel 1978, all'interno del programma Sette storie per non dormire, un ciclo di film di genere thriller/horror trasmesso con cadenza settimanale il giovedì in prima serata su Rai 2.[8]
  • Nell'episodio Julie, i due protagonisti assistono alla proiezione in un Drive-in di Una storia allucinante, film tv del 1972 prodotto dal regista Dan Curtis.
  • Il film ha avuto un seguito a distanza di 21 anni, Trilogia del terrore 2, nuovamente diretto da Dan Curtis e con protagonista Lysette Anthony.
  • La statuetta del film apparteneva al regista Dan Curtis che la riutilizzò anche nel sequel del 1996.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ New York Times film review
  2. ^ Trivia for Trilogy of Terror on imdb.com
  3. ^ Trivia for Trilogy of Terror on imdb.com
  4. ^ Biography for Robert Burton (III) on imdb.com [1]
  5. ^ a b Trilogia del terrore - MYmovies
  6. ^ 100 Scariest Movie Moments, RetroCRUSH
  7. ^ M. Morandini, Il Morandini 2003, Zanichelli 2002 - pag.1423,1424
  8. ^ "Alla televisione - 7 dicembre 1978", La Stampa, 2011. URL consultato il 19 marzo 2014.
  9. ^ Trivia for Trilogy of Terror on imdb.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]