Triioduro

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Modello space-filling del triioduro

Lo ione triioduro è un anione polialogenuro di formula I3. Fa parte dei poliioduri ed è il più semplice di essi.

Viene preparato dissolvendo dei cristalli di iodio in una soluzione di ioduro (solitamente KI):

I2 + I → I3

la reazione, che avviene in eccesso di I, ha Keq= 710.

La reazione è di facile visualizzazione in quanto si ha un netto viraggio tra l'incolore e il giallo-bruno; il colore dipende dalla concentrazione: le soluzioni diluite appaiono gialle mentre aumentando la concentrazione diventano brune.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Distanze e angoli di legame nella molecola I3

Le misure spettroscopiche hanno confermato che la molecola è lineare e planare (come da predizione VSEPR). Le distanze di legame I−I variano tra 280 e 310 pm a seconda del catione e sono generalmente diverse all'interno della stessa molecola che può quindi essere indicata come Ia−Ib−Ic. Queste variazioni sono riassunte in tabella:

composto Ia−Ib (pm) Ib - Ic (pm) angolo (°)
TlI3 306,3 282,6 177,9
RbI3 305,1 283,3 178,11
CsI3 303,8 284,2 178,00
NH4I3 311,4 279,7 178,55

Usi del triioduro[modifica | modifica sorgente]

Il triioduro ha numerose applicazioni in quanto costituisce la forma idrosolubile dello iodio, le soluzioni di I3 hanno una reattività analoga all'I2. In chimica analitica le soluzioni di triioduro o la formazione di esso in situ sono sfruttate rispettivamente nella iodimetria e nella iodometria.

In biologia le soluzioni di triioduro prendono il nome di reattivo di Lugol utilizzato come colorante e per riconoscere la presenza di amido (si forma un complesso di colore blu intenso).

La tintura di iodio è una soluzione idroalcolica al 3% di triioduro.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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