Trichechus inunguis

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Lamantino delle Amazzoni
Amazonian manatee.png
Trichechus inunguis
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Ordine Sirenia
Famiglia Trichechidae
Genere Trichechus
Specie T. inunguis
Nomenclatura binomiale
Trichechus inunguis
Natterer, 1883

Il Lamantino delle Amazzoni (Trichechus inunguis (Natterer), 1883) è un sirenide della famiglia dei Trichechidae.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Tra i sirenii è la specie più piccola. Le dimensioni massime raggiunte sono 2,8 m di lunghezza e 480 kg di peso. La figura è più snella di quella degli altri membri della famiglia; il colore è grigio con una o più macchie chiare sul lato ventrale. Il pelo sul corpo è sottile, ma è dotato di baffi ispidi. Le femmine hanno due mammelle ascellari.

Nel 2008 lo zoologo brasiliano Marc van Roosmalen ha comunicato la scoperta, nelle acque del fiume Aripuanã, affluente del Rio delle Amazzoni, di una nuova specie, da lui battezzata Trichecus pigmaeus (e col nome inglese di "dwarf manatee", cioè "lamantino nano")[2], di dimensioni minori rispetto a T. inunguis. Analisi sul DNA di tale presunta nuova specie hanno dimostrato trattarsi di forme immature (individui giovani) di T. inunguis[3].

Biologia[modifica | modifica sorgente]

È un animale gregario, che è solito riunirsi in gruppi, anche numerosi. I gruppi attuali sono formati da quattro a otto individui. Vive completamente nell'acqua, facendo emergere solo le narici per respirare; è un animale erbivoro, si nutre di vegetali acquatici. L'attività è sia diurna che notturna.

Alimentandosi anche di Eichhornia crassipes costituisce un naturale limitatore collaterale di tale pianta, che è invasiva al di fuori del proprio areale.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Areale del lamantino delle Amazzoni (in rosso).

L'areale comprende parte del bacino del Rio delle Amazzoni, in Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana e Perù.[1]
Il suo habitat è costituito dalle acque dense di vegetazione del Rio delle Amazzoni, delle lagune alluvionali relative, e dei suoi affluenti.

Usa anche come alimento la Eichhornia crassipes, ed è quindi considerato un limitatore collaterale di tale pianta, considerata invasiva in altri distretti.

Status e conservazione[modifica | modifica sorgente]

Il lamantino delle Amazzoni è stato cacciato dagli indigeni per secoli. Nel XX secolo, e in particolare negli anni 30 e 40, la caccia è stata intensificata perché la sua pelle ha trovato vari impieghi industriali. La IUCN Red List considera Trichechus inunguis come specie "vulnerabile"[1].
In base a criteri di unicità evolutiva e di esiguità della popolazione, la Zoological Society of London, lo ha inserito tra le 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Marmontel M. 2008, Trichechus inunguis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ van Roosmalen M.G.M., A new species of living manatee from the Amazon. URL consultato il 9 giugno 2010.
  3. ^ Fish and Aquatic News. URL consultato il 9 giugno 2010.
  4. ^ (EN) Trichechus inunguis in EDGE (Evolutionary Distinct and Globally Endangered), Zoological Society of London.

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