Tributo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Tributo (diritto))
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'affresco di Masaccio, vedi Tributo (Masaccio).

Il tributo è una prestazione patrimoniale coattiva, consistente in beni in denaro o in natura, che deve essere corrisposta allo Stato o ad un altro ente pubblico, per effetto dell'esercizio della potestà impositiva da parte dello Stato o altro ente pubblico, per il soddisfacimento della spesa pubblica connessa ai bisogni pubblici. Secondo la Corte Costituzionale sono definibili tributi quelle entrate erariali caratterizzate dalla "doverosità della prestazione e nel collegamento di questa alla pubblica spesa, con riferimento ad un presupposto economicamente rilevante (ex multis: sentenze n. 334 del 2006 e n. 73 del 2005)"[1]. Nel linguaggio corrente per indicare genericamente i tributi viene spesso usato impropriamente il termine "Tasse".

Indice

[modifica] Classificazione

I tributi sono classificati in:

L'imposta è una prestazione coattiva di ricchezza finalizzata al soddisfacimento di bisogni pubblici indivisibili (quali secondo la dottrina classica la difesa dello Stato, la giustizia e l'ordine pubblico) ed è prelevato in relazione ad un fatto economico che esprime capacità contributiva, come il reddito nell'Imposta personale, il consumo nell'imposta sul valore aggiunto, ecc.. secondo il cosiddetto principio del sacrificio.

La tassa è una prestazione che viene richiesta per la fruizione anche potenziale di un servizio pubblico divisibile, come ad es. l'istruzione (tassa universitaria) o la sanità (ticket sanitario) in base al principio del beneficio. Solitamente, la tassa non copre totalmente il costo del servizio pubblico, che quindi viene in parte finanziato anche da imposte.

Il contributo è una categoria non ben definita dalla dottrina, in quanto secondo parte di essa è possibile ricondurlo nei casi concreti alla tassa (es. contributo di utenza stradale), in quanto dovuto per uno specifico servizio, o all'imposta (contributo al servizio sanitario nazionale), in quanto il suo importo tende a coprire o comunque ha relazione con il costo del servizio (contributi previdenziali, contributi di bonifica). A differenza della tassa, che si applica quando si richiede un servizio, il contributo può essere attivato obbligatoriamente dall'Ente Pubblico per tutti coloro che ricadono nell'ambito della prestazione di un determinato servizio. Ad esempio nei il consorzi di bonifica si applica obbligatoriamente a tutti coloro che sono proprietari di immobili nel territorio del consorzio.

[modifica] I tributi nel diritto internazionale

[modifica] I tributi nella Repubblica Italiana

« Nessuna prestazione patrimoniale o personale può essere imposta se non in base alla legge»

[modifica] Tributi e Costituzione

La Costituzione prevede diverse norme che disciplinano il diritto tributario:

  • art. 23: Nessuna prestazione patrimoniale o personale può essere imposta se non in base alla legge (riserva di legge relativa);
  • art. 81: [...] Con la legge di bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese. Ogni altra legge che importi nuovi e maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte.
  • art. 120: La Regione non può istituire dazi di importazione o di esportazione o transito tra le Regioni [...].

[modifica] Note

  1. ^ Sentenza n. 64/2008


[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue