Trevor Berbick

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Trevor Berbick
Dati biografici
Nazionalità Giamaica Giamaica
Canada Canada
Altezza 188 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi massimi
Ritirato 2000
Carriera
Incontri disputati
Totali 61
Vinti (KO) 49 (33)
Persi (KO) 11 (2)
Pareggiati 1
 

Trevor Berbick (Port Antonio, 1º agosto 1955Port Antonio, 28 ottobre 2006) è stato un pugile giamaicano naturalizzato canadese della categoria pesi massimi, la cui carriera si è sviluppata tra il 1976 e il 2000.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Dilettantismo[modifica | modifica sorgente]

Berbick rappresentò la Giamaica ai Giochi olimpici del 1976 di Montréal. Si classificò al 9º posto nella categoria dei pesi massimi, perdendo contro il pugile della Romania Mircea Simion nell'incontro degli ottavi di finale. L'anno precedente si era classificato al 3º posto ai VII Giochi panamericani di Città del Messico.

Professionismo[modifica | modifica sorgente]

Dopo le Olimpiadi del 1976, Berbick scelse di trasferirsi a Montreal; tre anni più tardi acquisì la cittadinanza canadese[1].

L'11 aprile 1981 perse ai punti l'incontro per il titolo dei pesi massimi WBC contro Larry Holmes, con verdetto unanime. Esattamente otto mesi dopo, Trevor Berbick sconfisse Muhammad Ali ai punti in dieci riprese, con verdetto unanime. L'incontro venne disputato a Nassau l'11 dicembre 1981, e fu l'ultimo in carriera per Ali[2].

Il 22 marzo 1986 riuscì a conquistare il titolo WBC (primo pugile giamaicano di sempre[1]), sconfiggendo ai punti Pinklon Thomas con verdetto unanime. Solo pochi mesi più tardi (22 novembre 1986) perse il titolo contro Mike Tyson. Berbick venne sconfitto per KO tecnico già alla seconda ripresa.

Dopo la sconfitta con Tyson, la parabola agonistica di Berbick fu discendente. Nel 1988 perse l'incontro valido per il titolo USBA, e nel 1995 venne sconfitto da Jimmy Thunder nell'incontro valevole per l'assegnazione del titolo vacante dei pesi massimi WBC Continental Americas. Il suo ultimo incontro avvenne il 26 maggio 2000: vinse ai punti (verdetto unanime) il titolo canadese dei pesi massimi contro Shane Sutcliffe. Proprio nel 2000 gli venne diagnosticata la presenza di un grumo di sangue al cervello: la sua licenza di pugile venne pertanto revocata, e fu costretto a ritirarsi dal ring[3].

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Terminata l'attività agonistica, Berbick si trasferì in Florida, intraprendendo la carriera di allenatore[4]. Nel 1992 venne condannato per aver violentato la babysitter dei propri figli. Cinque anni più tardi fu espulso dal territorio degli Stati Uniti d'America, per aver violato gli obblighi della libertà vigilata; decise pertanto di ritornare in Giamaica[4].

La morte[modifica | modifica sorgente]

Berbick venne assassinato il 28 ottobre 2006: il suo corpo fu ritrovato nel cortile di una chiesa di Port Antonio, sua città natale; riportava evidenti segni di ferite da arma da taglio, sul retro della testa[5].

Del delitto sono stati ritenuti colpevoli Harold Berbick, nipote dello stesso Berbick, ed il complice Kenton Gordon. I due sono stati condannati rispettivamente all'ergastolo, ed a 14 anni di prigione[1]. Harold Berbick riferì di aver colpito lo zio, poiché da lui aveva subito atti di prepotenza, dei furti ed un lancio di pietre[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Berbick’s nephew guilty of his murder, sports.yahoo.com. URL consultato il 5 marzo 2012.
  2. ^ (EN) Scheda su Muhammad Ali, boxrec.com. URL consultato il 5 marzo 2012.
  3. ^ (EN) Muhammad Ali vs. Trevor Berbick, history.com. URL consultato il 5 marzo 2012.
  4. ^ a b Riccardo Crivelli, Il pugilato dà l'addio a Berbick in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2006. URL consultato il 5 marzo 2012.
  5. ^ (EN) Trevor Berbick 1954--2006, Sports Illustrated. URL consultato il 5 marzo 2012.
  6. ^ (EN) Blood on my hands, ESPN. URL consultato il 5 marzo 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]