Football Club Treviso

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Football Club Treviso
Calcio Football pictogram.svg
Trevisostemma.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Classica
Colori sociali 600px Bianco e Celeste.svg Bianco e celeste
Inno Il calcio del sorriso
Chiara, Philipp & Red Canzian
Dati societari
Città Treviso
Paese bandiera Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro Seconda Divisione
Fondazione 1909
Rifondazione 1993
Rifondazione 2009
Presidente Bandiera dell'Italia Renzo Corvezzo
Allenatore Bandiera dell'Italia Diego Zanin
Stadio Omobono Tenni
(7.469 posti)
Sito web www.fctreviso.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie C
2 Campionati di Serie C1
1 Campionato di Serie C2
3 Campionato di Serie D
Trofei nazionali 1 Supercoppa di Serie C
1 Coppa Italia Dilettanti
Trofei internazionali
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

Il Football Club Treviso, o più semplicemente Treviso Calcio, è una società calcistica di Treviso iscritta al campionato di Seconda Divisione 2011/12, sorta sulle ceneri della precedente Treviso Foot-Ball Club 1993. Quest'ultima era a sua volta l'erede dello storico Foot Ball Club Treviso, fondato nel 1909.

Il Treviso Foot-Ball Club 1993 disputò un campionato di Serie A, per poi retrocedere in Serie B e fallire nuovamente nel 2009[1]. La società è stata rifondata come Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 dove ha militato nel girone B del campionato di Eccellenza Regionale.

Indice

[modifica] Storia del calcio a Treviso

[modifica] Dagli inizi al secondo dopoguerra

Il calcio a Treviso venne per la prima volta praticato nel 1896 quando ebbe luogo un torneo nel quale parteciparono tre squadre trevigiane.[senza fonte]

Nei primi anni del Novecento si formarono diverse squadre di calcio nel territorio trevigiano e così nel 1909 si arrivò alla fondazione ufficiale del Foot Ball Club Treviso la quale ebbe però vita breve. Frattanto si formarono in città nuove squadre, come la Tarvisium che per prima adottò i colori biancocelesti. Nessuna società partecipò al campionato italiano, infatti disputarono solo incontri amichevoli, e, conseguentemente, i migliori talenti furono costretti ad emigrare.

Nel 1915, quando scoppiò la Prima guerra mondiale, il Treviso si iscrisse alla Coppa Veneto arrivando secondo dietro il Padova.

Nel 1919, finita la guerra, il Treviso disputò il campionato di Promozione conquistando la terza posizione. Intanto si inaugurò il primo campo di calcio recintato a San Lazzaro, nelle immediate vicinanze di Treviso. Sempre nel 1919, il Treviso vinse la Coppa Appiani sconfiggendo il Padova, il Bologna ed il Modena.

Nel 4 giugno 1922 il Treviso giocò il suo primo incontro internazionale vincendo in casa contro il Meteor Vienna (4-0). Il settore giovanile, che nel frattempo venne formato, ebbe subito buoni risultati.

Nel 1923 il Treviso partecipò al campionato di seconda divisione e qualche anno dopo passò in prima divisione, centrando un prestigioso secondo posto alle spalle del Vicenza.

Nel 1933 viene inaugurato il nuovo stadio cittadino, in via Ugo Foscolo.

Nel 1935 la società cambiò la denominazione della ragione sociale da Treviso F.B.C. ad Associazione Calcio Treviso.

Nel 1936 il Treviso partecipò alla Coppa Italia e si iscrisse alla Serie C, suddivisa in tre gironi. Tra gli anni trenta e quaranta la promozione in Serie B venne più volte quasi centrata.

Nel secondo dopoguerra, il Treviso fece alcuni campionati di Serie B (con più gironi) e Serie C, per tornare al campionato cadetto a girone unico nel 1950.

[modifica] Dagli anni cinquanta agli anni novanta

Dal campionato 1950-51 il Treviso venne allenato da Nereo Rocco, ottenendo il sesto posto al termine della successiva stagione, un piazzamento di tutto rispetto nella categoria cadetta. Buona anche la stagione seguente, sempre con il paron in panchina, con la nona posizione.

Nella stagione 1953-54, dopo la partenza di Rocco, il Treviso si salvò proprio all'ultima giornata, ma l'anno seguente, con un disastroso girone di ritorno, arrivò la retrocessione in Serie C.

Dopo la retrocessione, nel periodo 1955-1985, il Treviso navigò stabilmente per tanti anni in Serie C con qualche brusca caduta in Serie D.

Negli anni ottanta, dopo la retrocessione nel campionato 1984-85 in Serie C2, si susseguirono diverse crisi finanziarie che avrebbero potuto portare la società sull'orlo del baratro.

Nel 1991, nonostante i buoni auspici di riportare grande il Treviso, arrivò la retrocessione nel campionato di Interregionale. Il Treviso restò per quattro anni in Interregionale, fino al 1995, ma intanto accaddero nuovi fatti sul fronte societario.

[modifica] Dalla rinascita del 1993 ad oggi

Dopo la condanna al fallimento della Treviso S.p.A. nei primi mesi del 1993, però una nuova società, il Treviso Foot-Ball Club 1993, ne salda i debiti e rileva il titolo sportivo. L'artefice della rinascita della squadra biancoceleste è il presidente Giovanni Caberlotto.

[modifica] La Serie B

Tra il 1994 ed il 1997 il Treviso, con Giuseppe Pillon in panchina, riesce a realizzare una straordinaria cavalcata, vincendo tre campionati di fila e passando dai dilettanti alla Serie B in soli tre anni. Nel 1994 arriva anche la Coppa Italia Dilettanti, battendo l'Imolese. Nel corso dell'anno 1997 scompare l'amato presidente Giovanni Caberlotto. Dall'agosto 1997 al febbraio 1998 la squadra traslocò provvisoriamente allo Stadio Comunale di Monigo, campo adibito al gioco del rugby, causa ristrutturazione dell'impianto cittadino. In Serie cadetta resta dal 1997 al 2001, sfiorando per due anni, sotto la guida di Gianfranco Bellotto (nel 1999 e nel 2000), la promozione in Serie A. Nel 2001 la squadra si piazza quartultima e retrocede in Serie C1, malgrado l'esonero, a inizio primavera, del tecnico Elio Gustinetti, sostituito da Mauro Sandreani.

Nel 2003 la squadra ritorna in B, ottenendo la promozione grazie ad una squadra di buon livello (vi fanno parte Gallo, Bianco, Foggia, Chianese, D'Agostino, Galeoto) guidata dal tecnico italo-argentino Aldo Ammazzalorso.

Dal 1997 al 2003 si sono affermati nel Treviso buoni giocatori come Massimo Gobbi, Pasquale Foggia e Barreto. Nelle file del Treviso ha giocato anche Luca Toni, il quale dimostrò definitivamente il proprio valore attraverso una stagione in Serie B in cui segnò 15 reti.

[modifica] La promozione in Serie A del 2005

La seconda stagione in B dopo la promozione dalla C1 del 2003, iniziò con pessimi risultati sotto la guida di Giancarlo D'Astoli, ma finì inaspettatamente in trionfo dopo una stagione assolutamente positiva. La squadra, allenata da Giuseppe Pillon e guidata in attacco dai brasiliani Barreto e Reginaldo, chiuse la stagione a 64 punti, conquistando così l'accesso alla semifinale dei play-off contro il Perugia. La partita di andata, giocata in uno stadio Tenni pieno in ogni ordine di posto, si concluse con una sconfitta per 1-0 e il ritorno a Perugia terminò con il risultato di 2-0 per gli umbri. Tuttavia, nell'estate 2005, alla fine del campionato di Serie B, a seguito della revoca della promozione in Serie A del Genoa e del Torino, il Treviso ottenne d'ufficio, insieme all'Ascoli e per la prima volta nella propria storia, la promozione in massima serie.

[modifica] 2005/2006: la stagione in massima serie

La stagione 2005-2006 del Treviso, però, si rivelò sin dall'inizio negativa per una serie di fattori quali l'inesperienza dell'organico (nella rosa figuravano giovani del calibro di Acquafresca, Dossena, Handanovic, Maggio) e l'impossibilità di cominciare la stagione tra le mura amiche del Tenni. Nonostante in città si vivesse un clima di grande entusiasmo per la prima stagione in massima serie, la società non mise a colpo grandi acquisti, anche se Setten comprò giocatori all'altezza del torneo. Arrivarono tra i pali Samir Handanovic, in difesa Andrea Dossena e William Viali, a centrocampo i due gemelli Antonio ed Emanuele Filippini e Pinga, mentre il reparto subito più carente era l'attacco, dove arrivò il solo Dino Fava Passaro, presentato come il bomber che con le sue reti avrebbe salvato la squadra, che invece retrocesse in Serie B con cinque giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. A nulla servirono gli esoneri di due allenatori, Ezio Rossi ed Alberto Cavasin, nel corso della stagione, ed il forte stravolgimento della squadra durante il calciomercato di gennaio 2006, con l'arrivo, tra gli altri, nientemeno che di Christian Maggio, Gianni Guigou, Matteo Sereni, Walter Baseggio ed il cavallo di ritorno Borriello. Nell'estate 2006, in seguito allo scandalo nel calcio italiano, il Treviso fu inizialmente riammesso in Serie A dalla sentenza di primo grado della CAF, che aveva stabilito la retrocessione in Serie B per illecito di Juventus, Fiorentina e Lazio; la decisione fu però annullata dalle sentenze di appello, che revocarono la condanna al declassamento in serie cadetta di Fiorentina e Lazio, disponendo la retrocessione della sola Juventus. Il Treviso, ultimo classificato in Serie A nella stagione sportiva, sarebbe stato ripescato solo in caso di tre retrocessioni a tavolino, e perciò fu costretto ad affrontare la serie cadetta.

[modifica] 2006/2007

Nel campionato di Serie B 2006-07 l'avvio del Treviso non è stato dei migliori, così la dirigenza, in seguito ad un rocambolesco pareggio a Pescara il 6 novembre con il Treviso in vantaggio di 2 reti e con un uomo in più in campo, ha deciso di licenziare l'allenatore Diego Bortoluzzi per richiamare Ezio Rossi, che già aveva allenato i veneti all'inizio della stagione precedente. Da dicembre 2006 a febbraio 2007 la squadra sembra aver trovato equilibrio, come dimostra la striscia positiva di 8 risultati utili consecutivi, interrotta con la sconfitta interna per 2-1 contro il Crotone il 3 marzo.Il 3 giugno, vincendo 2-1 a La Spezia, il Treviso conquista la matematica salvezza.

[modifica] 2007/2008

La stagione successiva vede ai nastri di partenza una squadra completamente rinnovata e rinforzata con l'obiettivo dichiarato di conseguire la promozione. Ecco quindi i ritorni di Bepi Pillon in panchina e di Barreto in attacco, le conferme di Guigou e Russotto a centrocampo, gli innesti di giocatori di alto livello come Calderoni, Scurto e Pià nei punti nevralgici del campo senza trascurare la politica dei giovani con l'arrivo del capitano della primavera juventina Venitucci e del difensore Bonucci. Il campionato fu però una delusione con il Treviso costantemente invischiato nella lotta per non retrocedere, Pillon e la squadra perennemente sotto accusa e la rivoluzione di gennaio in cui lasciarono la Marca ben sei giocatori arrivati in estate e il capitano William Viali. La Serie B 2007-08 si concluse con la squadra diciassettesima a pari punti con i cugini del Vicenza. Il 1 marzo 2008 si diffonde la notizia secondo la quale Ettore Setten stava per lasciare la presidenza: la società sembrava interessare ad una cordata di imprenditori, rappresentati da due liberi professionisti romani, Riccardo Canuti, "presidente", e Stefano Santilli, "vice presidente". Ma dopo aver constatato la reale esposizione passiva della società ed alcune scelte non condivise su alcuni giocatori, i rappresentanti Canuti-Santilli si ritirano dopo aver versato a Setten la somma di 1,2 milioni di euro con la quale riesce a concludere la stagione in maniera alquanto rocambolesca.[senza fonte]

[modifica] 2008/2009

La stagione 2008-2009 si profila già in estate una stagione difficile. La società, già in lutto per la scomparsa del centrocampista Gionata Mingozzi in seguito a un incidente stradale, vede inizialmente congelata l'iscrizione alla Serie B per il ritardo del versamento dell'Iva e in seguito penalizzata nello stesso campionato di tre punti per la violazione della clausola compromissoria risalente al mancato premio promozione invocato dai giocatori per la promozione in Serie A nella stagione 2004-05. Dopo un solo anno inoltre termina la terza parentesi di Pillon alla guida dei biancocelesti. Al suo posto arriva il rodigino Gotti, già selezionatore della nazionale Under 17.

La squadra, data per spacciata ancor prima di iniziare il campionato, nonostante parta bene e totalizzi 4 punti nelle prime due giornate (pareggio casalingo con l'Ancona per 2-2 e vittoria con il Rimini per 1-0), non continua altrettanto bene e raccoglie solo altri due punti nelle successive 7 partite (pareggi esterni con Brescia e Modena, interno col Parma), tornando alla vittoria solo alla 10ª giornata con un rocambolesco 3-2 contro il Piacenza. Intanto si vocifera che una società rappresentata da professionisti napoletani sarebbe interessata alla società, ma ben presto il tutto pare di nuovo svanire nel nulla, come successo solo sei mesi prima. Il Treviso rimedia una nuova sconfitta a Grosseto, poi fa registrare una serie positiva di 8 giornate, con 2 vittorie (una di prestigio con l'Empoli capolista) e ben 6 pareggi, risultati che gli consentono di abbandonare l'ultimo posto.

Il periodo invernale non porta certo buone nuove: a gennaio la squadra perde pedine importanti come D'Aversa e Luigi Beghetto e la società naviga in acque sempre peggiori. I nuovi soci della Berlet (società che nemmeno la procura riuscirà ad assicurarsi esista veramente), infatti, avevano promesso di portare delle sponsorizzazioni per due milioni di euro, ma alla prova dei fatti non assicurarono alcun reale beneficio economico. Si arrivò così a fine aprile con un buco in bilancio che secondo i giornali locali superava i 10 milioni di euro. Intanto la squadra, a inizio maggio, fu tenuta in vita solo dalla matematica: il presidente Setten si dichiarò ormai rassegnato alla C, rassicurando tramite i quotidiani che si stava tentando di tutto per evitare un doloroso fallimento. Con la sconfitta casalinga dell'11 maggio 2009 contro il Vicenza il Treviso retrocesse aritmeticamente in Prima Divisione a tre giornate dalla fine del campionato.

[modifica] 2009: il secondo fallimento

L'11 luglio 2009 il presidente Setten, in una conferenza stampa, annunciò l'impossibilità di salvare il Treviso FBC e quindi saltò anche l'iscrizione al campionato di Lega Pro[1][2].

Il 13 luglio 2009 lo stesso presidente Setten annunciò di aver presentato la richiesta di iscrizione al campionato nazionale dilettanti, o Serie D, della futura e nuova società calcistica di Treviso e disse di voler procedere con più calma al cambio della dirigenza e di proprietà, ma la FIGC non accettò l'iscrizione[3].

[modifica] L'ASD Treviso 2009

Dopo vari tira e molla, in cui sembrava che nella stagione 2009-2010 il Treviso non prendesse parte ad alcun campionato, il 1º settembre il sindaco Gobbo annuncia che il Treviso potrà partire dal campionato regionale di Eccellenza[4].

La nuova Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 è presieduta da Edy Sartori, che ha guidato la cordata, ed è stata iscritta al campionato dilettantistico.

Le difficoltà per la squadra della città non sono tuttavia terminate, visto che è stata protagonista di un campionato sofferto, terminando il girone di andata a ridosso della zona playout. Ma con le dimissioni di Giorgio Rumignani, il debutto in panchina di Nicola Zanini e l'arrivo del neoproprietario Renzo Corvezzo la squadra cambia marcia e ottiene in anticipo la matematica salvezza concludendo il campionato al settimo posto. Con l'imprenditore di Cessalto al comando la società biancoceleste richiede il ripescaggio in serie D che ottiene il 5 agosto 2010 quando viene inserita nel girone C del massimo campionato dilettantistico.

Domenica 1 maggio 2011, ottenendo l'ultimo punto necessario alla matematica promozione, il Treviso ha vinto con una giornata di anticipo il girone C della serie D.

Nella stagione 2011-2012 i biancocelesti tornano quindi tra i professionisti, in Lega Pro. Il giorno 23 giugno 2011 la società cambia denominazione in Football Club Treviso, inedito, abbandonando la storica dicitura "Foot-Ball Club".

[modifica] Cronistoria

Cronistoria del Treviso Foot-Ball Club 1909
  • 1909: Fondazione della società Foot Ball Club Treviso.
  • 1910-14: Attività a carattere locale.
  • 1914-15: 2° nel girone A (Veneto) del campionato di Promozione.
  • 1915-19: Attività sospesa per cause belliche.
  • 1919-20: 3º nel girone Veneto del campionato di Promozione. Promosso nel campionato di Prima Categoria.
  • 1920-21: 5º nel girone A Veneto del campionato di Prima Categoria. Ammesso al nuovo campionato di Prima Divisione.
  • 1921-22: 4º nel girone Veneto del campionato di Prima Divisione. Retrocesso nel campionato di Seconda Divisione.
  • 1922-23: 4º nel girone E Nord del campionato di Seconda Divisione.
  • 1923-24: 6º nel girone E della Lega Nord del campionato di Seconda Divisione. Retrocesso nel campionato di Terza Divisione dopo spareggi.
  • 1924-25: 1º nel girone B Veneto del campionato di Terza Divisione. Promosso in Seconda Divisione.
  • 1925-26: 2º nel girone D del campionato di Seconda Divisione. Ammesso al nuovo campionato di Prima Divisione.
  • 1926-27: 4º nel girone B del campionato di Prima Divisione Nord.
  • 1927-28: 6º nel girone A del campionato di Prima Divisione Nord.
  • 1928-29: 10º nel girone C del campionato di Prima Divisione. Declassato alla nuova Prima Divisione, diventato il terzo livello calcistico.
  • 1929-30: 5º nel girone C Nord del campionato di Prima Divisione.
  • 1930-31: 4º nel girone A Nord del campionato di Prima Divisione.
  • 1931-32: 6º nel girone A del campionato di Prima Divisione.
  • 1932-33: 2º nel girone C del campionato di Prima Divisione.
  • 1933-34: 3º nel girone A del campionato di Prima Divisione.
  • 1934-35: 4º nel girone A del campionato di Prima Divisione. Ammesso alla nuova Serie C, assume denominazione Associazione Calcio Treviso.
  • 1935-36: 5º nel girone A della Serie C.
  • 1936-37: 2º nel girone A della Serie C.
  • 1937-38: 4º nel girone A della Serie C.
  • 1938-39: 2º nel girone A della Serie C.
  • 1939-40: 10º nel girone A della Serie C.
  • 1940-41: 4º nel girone A della Serie C.
  • 1941-42: 5º nel girone A della Serie C.
  • 1942-43: 2º nel girone A della Serie C.
  • 1943-44: 2º nel girone A - Campionato Veneto del Campionato Alta Italia.
  • 1944-45: Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945-46: 6º nel girone C della Serie Mista B-C. Ammesso d'ufficio in Serie B.
  • 1946-47: 4º nel girone B della Serie B.
  • 1947-48: 13º nel girone B della Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1948-49: 3º nel girone B della Serie C.
  • 1949-50: 1º nel girone B della Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1950-51: 15º in Serie B.
  • 1951-52: 6º in Serie B.
  • 1952-53: 9º in Serie B.
  • 1953-54: 13º in Serie B.
  • 1954-55: 17º in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1955-56: 10º in Serie C.
  • 1956-57: 17º in Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1957-58: 2º nel girone B del IV Serie. Promosso in Serie C.
  • 1958-59: 8º nel girone A della Serie C.
  • 1959-60: 14º nel girone A della Serie C.
  • 1960-61: 12º nel girone A della Serie C.
  • 1961-62: 10º nel girone A della Serie C.
  • 1962-63: 10º nel girone A della Serie C.
  • 1963-64: 6º nel girone A della Serie C.
  • 1964-65: 8º nel girone A della Serie C.
  • 1965-66: 6º nel girone A della Serie C.
  • 1966-67: 3º nel girone A della Serie C.
  • 1967-68: 12º nel girone A della Serie C.
  • 1968-69: 4º nel girone A della Serie C.
  • 1969-70: 3º nel girone A della Serie C.
  • 1970-71: 9º nel girone A della Serie C.
  • 1971-72: 18º nel girone A della Serie C. Retrocesso in Serie D per peggior differenza reti nei confronti della Pro Vercelli.
  • 1972-73: 2º nel girone C della Serie D.
  • 1973-74: 2º nel girone C della Serie D.
  • 1974-75: 1º nel girone C della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1975-76: 6º nel girone A della Serie C.
  • 1976-77: 3º nel girone A della Serie C.
  • 1977-78: 6º nel girone A della Serie C. Ammesso al nuovo campionato di Serie C1.
  • 1978-79: 11º nel girone A della Serie C1.
  • 1979-80: 10º nel girone A della Serie C1.
  • 1980-81: 6º nel girone A della Serie C1.
  • 1981-82: 9º nel girone A della Serie C1.
  • 1982-83: 10º nel girone A della Serie C1.
  • 1983-84: 11º nel girone A della Serie C1.
  • 1984-85: 18º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1985-86: 10º nel girone B della Serie C2.
  • 1986-87: 7º nel girone B della Serie C2.
  • 1987-88: 13º nel girone B della Serie C2.
  • 1988-89: 12º nel girone B della Serie C2.
  • 1989-90: 6º nel girone B della Serie C2.
  • 1990-91: 18º nel girone B della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
  • 1991-92: 9º nel girone B del Campionato Interregionale. Ammesso al nuovo Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1992-93: 6º nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti. Vince la Coppa Italia Dilettanti.
  • 1993: La società fallisce e successivamente cambia denominazione in Treviso Foot Ball Club 1993.
  • 1993-94: 5º nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-95: 1º nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti. Promosso in Serie C2.
  • 1995-96: 1º nel girone B della Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 1996-97: 1º nel girone A della Serie C1. Promosso in Serie B.
  • 1997-98: 8º in Serie B.
  • 1998-99: 8º in Serie B.
  • 1999-00: 8º in Serie B.
  • 2000-01: 17º in Serie B. Retrocesso in Serie C1.
  • 2001-02: 4º nel girone A della Serie C1. Perde la semifinale play-off contro la Lucchese.
  • 2002-03: 1º nel girone A della Serie C1. Promosso in Serie B.
  • 2003-04: 15º in Serie B.
  • 2004-05: 4º sul campo in Serie B, perde la semifinale play-off contro il Perugia ma, per effetto della condanna sportiva del Genoa e per le mancate iscrizioni del Torino e dello stesso Perugia, diviene il club col 2º miglior titolo sportivo. Promosso in Serie A.
  • 2005-06: 19º in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 2006-07: 13º in Serie B.
  • 2007-08: 18º in Serie B.
  • 2008-09: 22º in Serie B. Retrocesso e successivamente escluso dai campionati professionistici per irregolarità finanziarie.
  • 2009: Il 3 settembre dello stesso anno, dopo il fallimento societario viene creata la nuova società Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 che fu ammessa in sovrannumero nel campionato di Eccellenza Veneto.
  • 2009-10: 7º nel girone B del campionato di Eccellenza Veneto. Ammesso d'ufficio in Serie D.
  • 2010-11: 1º nel girone C della Serie D. Promosso in Lega Pro Seconda Divisione. Cambia denominazione in Football Club Treviso.
  • 2011-12: Partecipa al girone A della Lega Pro Seconda Divisione.

[modifica] Campionati nazionali

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione



Prima Categoria 1 1920-1921
Prima Divisione 1 1921-1922
Serie A 1 2005-2006



Promozione 2 1914-1915 1919-1920
Seconda Divisione 3 1922-1923 1925-1926
Prima Divisione 3 1926-1927 1928-1929
Serie B-C Alta Italia 1 1945-1946
Serie B 16 1946-1947 2008-2009



Terza Divisione 1 1924-1925
Prima Divisione 6 1929-1930 1934-1935
Serie C 29 1935-1936 1977-1978
Serie C1 10 1978-1979 2002-2003



Quarta Serie 1 1957-1958
Serie D 3 1972-1973 1974-1975
Serie C2 7 1985-1986 1995-1996
Lega Pro Seconda Divisione 1 2011-2012

[modifica] Stadio

La tribuna centrale dello stadio "Omobono Tenni"
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stadio Omobono Tenni.

Dal 1933 il Treviso Calcio ha disputato tutte le gare interne nello Stadio Comunale "Del Littorio", dal 1963 Stadio Omobono Tenni, dedicato alla memoria del grande motociclista Omobono Tenni, tiranese di nascita ma trevigiano d'adozione.

Solo in due occasioni il Treviso Calcio ha dovuto traslocare: nella stagione 1997-98 presso gli impianti di rugby dello Stadio Comunale di Monigo, causa ristrutturazione straordinaria del proprio impianto, e nell'inizio della stagione 2005-06 presso lo Stadio Euganeo di Padova, causa inadeguamento alla normativa sulla sicurezza negli stadi.

[modifica] Campi da gioco

Di seguito sono indicati i campi in cui il Treviso Calcio ha giocato i propri campionati, dalla data di fondazione ad oggi:

[modifica] Palmarès

1949-1950
1996-1997, 2002-2003
1995-1996
1974-1975, 1994-1995, 2010-2011
1992-1993
2002-2003

[modifica] Personalità legate al Treviso Calcio

[modifica] Presidenti ed allenatori

[modifica] Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del Treviso F.B.C. 1993.

[modifica] I nomi della società

  • 1909-1935: Treviso Foot-Ball Club (Treviso F.B.C.)
  • 1935-1993: Associazione Calcio Treviso (A.C. Treviso)
  • 1993-2009: Treviso Foot-Ball Club 1993 (Treviso F.B.C. 1993)
  • 2009-2011: Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 (A.S.D. Treviso 2009)
  • 2011-oggi: Football Club Treviso (F.C. Treviso)

[modifica] Le partite storiche

Di seguito sono elencati alcuni incontri che sono rimasti negli annali del Treviso Calcio.

La prima gara allo Stadio Comunale "Del Littorio" (ora Stadio "Omobono Tenni") di Treviso (Prima Divisione 1933-1934, Gir. A)
Treviso
8 ottobre 1933
Treviso 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png 2 – 2 600px Colori di Udine.png Udinese Stadio Comunale "Del Littorio"

Amichevole con la Nazionale italiana
Treviso
19 ottobre 1933
Treviso 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png 1 – 0 Flag of Italy (1861-1946).svg Italia Stadio Comunale "Del Littorio"
Arbitro Bandiera dell'Italia Ronchi

Il primo incontro internazionale
Treviso
4 giugno 1922
Treviso 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png 4 – 0 Meteor Vienna Stadio Santa Maria del Rovere

La millesima vittoria (Serie B 2003-2004, 41ª giornata)
Treviso
8 maggio 2004, ore 20:30 UTC+1
Treviso 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png 4 – 0
referto
600px Granata.png Salernitana Stadio Omobono Tenni
Arbitro Bandiera dell'Italia Tagliavento

L'esordio in Serie A (Serie A 2005-2006, 1ª giornata)
Milano
28 agosto 2005, ore 15:00 UTC+1
Inter 600px Nero e azzurro strisciato con stella.png 3 – 0
referto
600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png Treviso Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Bandiera dell'Italia Tagliavento

La prima vittoria in Serie A (Serie A 2005-2006, 9ª giornata)
Reggio Calabria
27 ottobre 2005, ore 20:30 UTC+1
Reggina 600px Amaranto con R bianca.png 1 – 2 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png Treviso Stadio Oreste Granillo
Arbitro Bandiera dell'Italia Pantana

[modifica] Gli sponsor

Di seguito l'elenco degli sponsor del Treviso Calcio dalla stagione 1981-82, anno di introduzione della possibilità di esibire sulla maglie di gioco una scritta pubblicitaria.

  • 1981-82: Magazzini Pellizzari Vedelago
  • 1982-83: Magazzini Pellizzari Vedelago
  • 1983-84: Magazzini Pellizzari Vedelago
  • 1984-85: Giomo Cucine
  • 1985-86: Zamprogno Montebelluna
  • 1986-87: Segafredo Caffè
  • 1987-88: Segafredo Caffè
  • 1988-89: Sette Stelle
  • 1989-90: Marazzato Treviso
  • 1990-91: Marazzato Treviso
 
  • 1991-92: Marazzato Treviso
  • 1992-93: Deimos Malo → Marazzato Treviso
  • 1993-94: Favero Montebelluna
  • 1994-95: Atomic
  • 1995-96: Atomic → Blindo Europa
  • 1996-97: Marazzato Treviso
  • 1997-98: Segafredo Caffè
  • 1998-99: Segafredo Caffè
  • 1999-00: Segafredo Caffè
  • 2000-01: Segafredo Caffè
 
  • 2001-02: Essetre Thiene
  • 2002-03: Essetre Thiene
  • 2003-04: Segafredo Caffè
  • 2004-05: Segafredo Caffè
  • 2005-06: Segafredo Caffè
  • 2006-07: Gruppo Setten → Grigolin
  • 2007-08: Grigolin
  • 2008-09: Grigolin
  • 2010-11: La9La8 Gruppo Romi Osti e Banca Treviso

[modifica] L'inno ufficiale

Il calcio del sorriso
Autore musica Red Canzian
Testi Micky Porru
Anno di uscita 1998
Durata 4:28
Esecutori
Red Canzian voce
Chiara Canzian voce
Philipp Canzian pianoforte

Il calcio del sorriso è l'inno ufficiale del Treviso Calcio. La musica è stata composta dal trevigiano Red Canzian, componente dei Pooh, il testo da Miki Porru.

L’inno è stato presentato ufficialmente domenica 22 novembre 1998 allo Stadio Omobono Tenni, in occasione della partita Treviso-Lucchese, undicesima giornata del Campionato di Serie B. Alla presentazione, prima della partita, Canzian ha cantato con i propri figli Chiara (voce) e Philipp (pianoforte).


[modifica] Record in Serie A girone unico[5]

Aggiornato al 22 febbraio 2011

  • Stagioni in Serie A: 1
  • Gare in Serie A: 38
  • Vittorie in Serie A: 3 (2 in casa)
  • Pareggi in Serie A: 12 (4 in casa)
  • Sconfitte in Serie A: 23 (13 in casa)
  • Record di Punti : 21
  • Vittoria più larga in casa: Treviso-Lecce 2-1, Treviso-Udinese 2-1
  • Vittoria più larga in trasferta: Reggina-Treviso 1-2
  • Sconfitta più pesante in casa: Treviso-Fiorentina 1-3, Treviso-Sampdoria 0-2, Treviso-Milan 0-2
  • Sconfitta più pesante in trasferta: Milan-Treviso 5-0
  • Goal totali segnati in Serie A: 24
  • Goal totali subiti in Serie A: 56

[modifica] Altri record

[modifica] Presenze

Campionato
  1. Bandiera dell'Italia Gino De Biasi: 328 (335 totali)
  2. Bandiera dell'Italia Silvano Colusso: 317 (350 totali)
  3. Bandiera dell'Italia Domenico Zambianchi: 275 (297 totali)
 
Coppa ITA
  1. Bandiera dell'Italia Remo Zavarise: 37 (250 totali)
 
Totali
  1. Bandiera dell'Italia Silvano Colusso: 350

[modifica] Marcatori

Totali
  1. Bandiera dell'Italia Flavio Fiorio: 63 gol
  2. Bandiera dell'Italia Giordano Persi: 62 gol
  3. Bandiera dell'Italia Carlo De Bernardi: 59 gol
Campionato (in una stagione)
  1. Bandiera dell'Italia Maran II: 26 gol (Serie C 38/39)
  2. Bandiera dell'Italia Zian: 22 gol (Serie C 49/50)
  3. Bandiera dell'Italia Zian: 21 gol (Serie C 48/49)
  4. Bandiera dell'Italia Flavio Fiorio: 20 gol (Interregionale 94/95)
  5. Bandiera dell'Italia Massimo Perna: 20 gol (Serie D 10/11)
  6. Bandiera dell'Italia Flavio Fiorio: 19 gol (Serie C2 95/96)
  7. Bandiera dell'Italia Andrea Ferretti: 19 gol (Serie D 10/11)
  8. Bandiera dell'Italia Bozzolo: 18 gol (I Divisione 30/31)
  9. Bandiera dell'Italia Carlo De Bernardi: 18 gol (Serie D 74/75)
  10. Bandiera dell'Italia Davide Favaro: 18 gol (Eccellenza 09/10)
  11. Bandiera dell'Italia Bisigato: 17 gol (I Divisione 30/31)
  12. Bandiera dell'Italia Burattini: 17 gol (Serie C 46/47)
  13. Bandiera dell'Italia Bortoletto II: 16 gol (Serie C 42/43)
  14. Bandiera dell'Italia Rondon: 16 gol (Serie C1 82/83)
  15. Bandiera dell'Italia Luigi Beghetto: 16 gol (Serie B 99/00)
  16. Bandiera dell'Italia Flavio Fiorio: 15 gol (Serie C1 96/97)
  17. Bandiera dell'Italia Massimo Ganci: 15 gol (Serie B 03/04)

[modifica] Rosa 2011/12

N. Ruolo Giocatore
Bandiera dell'Italia P Gianmarco Campironi
Bandiera dell'Italia P Giovanni Luigi Sanna
Bandiera dell'Italia P Nicola Sartorello
Bandiera dell'Italia P Alan Zattin
Bandiera dell'Italia D Alessandro Beccia
Bandiera dell'Italia D Lorenzo Biagini
Bandiera dell'Italia D Andrea Brunetti
Bandiera dell'Italia D Francesco Cernuto
Bandiera dell'Italia D Rosario Di Girolamo
Bandiera dell'Italia D Gregorio Granati
Bandiera dell'Italia D Fabio Marzolla
Bandiera dell'Italia D Alberto Paoli
Bandiera dell'Italia D Daniele Visintin
Bandiera dell'Italia C Andrea Bandiera
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png
Bandiera dell'Italia C Domenico Del Grande
Bandiera dell'Italia C Daniele Giorico
Bandiera dell'Italia C Giovanni Madiotto
Bandiera dell'Italia C Simone Malacarne
Bandiera dell'Italia C Federico Maracchi
Bandiera dell'Italia C Edoardo Pacini
Bandiera dell'Italia C Marco Spinosa
Bandiera dell'Italia C Antonio Stentardo
Bandiera dell'Italia A Antonio Cherillo
Bandiera dell'Italia A Andrea Ferretti
Bandiera dell'Italia A Mattia Gallon
Bandiera dell'Italia A Massimo Perna
Bandiera dell'Italia A Michele Reginato
Bandiera dell'Italia A Giuseppe Torromino


[modifica] Rose precedenti

[modifica] Tifosi

Gli Ultras del Treviso Calcio trovano posto allo stadio Tenni in curva sud "Di Maio", intitolata nel 1998 a Fabio Di Maio, tragicamente scomparso dopo la partita Treviso-Cagliari allo stadio di Monigo il 1º febbraio 1998.

[modifica] Gemellaggi

Nessun gemellaggio ufficiale, ma una grandissima amicizia con i Piacentini, che da metà degli anni 2000 gradualmente sta unendo sempre più le due tifoserie.

[modifica] Rivalità

  • 600px Verde Nero e Arancione (Diagonale).png Venezia: È la principale rivalità, dovuta alla stretta vicinanza delle città di Treviso e Venezia.
  • 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso.png Padova: Rivalità dovuta anch'essa alla vicinanza delle due città.
  • 600px V Bianca e Rossa.png Vicenza: Rivalità piuttosto recente con il cambio generazionale, visto che in passato erano state gemellate le due tifoserie.
  • 600px Giallo e Blu3.png Modena: Questa rivalità è molto forte, ed è dovuta all'ex gemellaggio che i modenesi avevano con i veneziani.
  • 600px Rosso con alabarda bianca.svg Triestina: Rivalità con i Triestini, aumentata per le vicende della stagione 1994-95, quando in serie D il Treviso lottò fino alla fine per la promozione contro la Triestina, spuntandola proprio andando a vincere a Trieste.
  • 600px Amaranto.svg Livorno: Rivalità dovuta sia a motivi politici, sia a vicende calcistiche visto che il Treviso per alcuni anni recentemente (1995-96 in C2 e 2001-02 in C1) ha lottato coi labronici per la promozione.
  • 600px Azzurro e Bianco con colori di Ferrara.png SPAL: Rivalità storica dovuta ai tanti campionati giocati nello stesso girone dalle due squadre.
  • 600px Rosso e Bianco con colori di Mantova.png Mantova: Rivalità recente,dovuta per motivi politici.
  • 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta

[modifica] Note

  1. ^ a b Setten non paga, il Treviso sprofonda, articolo da La Tribuna di Treviso del 12 luglio 2009.. URL consultato il 10-10-2009.
  2. ^ Setten non paga, il Treviso sprofonda, La Tribuna di Treviso
  3. ^ Il Piave - Ettore Setten: doppio flop tra Pordenone e Treviso
  4. ^ IL CALCIO TREVIGIANO RIPARTE DALL'ECCELLENZA. oggitreviso.it, 02-09-2009
  5. ^ FootStats

[modifica] Bibliografia

  • Piergiorgio Zavarise. Regina di Marca. Treviso, 2004.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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