Trentino Volley
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | |||
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| Confederazione | CEV | ||
| Federazione | FIPAV | ||
| Campionato | Serie A1 | ||
| Fondazione | 2000 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Palmarès | |||
| Scudetti | 1 | ||
| Titoli nazionali | 1 Scudetto under 18 | ||
| Titoli europei | 1 Champions League | ||
| Altri titoli | 1 Trofeo Tim | ||
| Impianto sportivo | |||
| PalaTrento 4.200 posti |
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| Contatti | |||
| Trentino Volley S.p.A. via Manci, 54 38100 Trento (TN) |
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| www.trentinovolley.it | |||
La Trentino Volley SpA è una società pallavolistica di Trento. Milita in Serie A1 ininterrottamente dal 2000, e rappresenta la massima espressione sportiva del Trentino, in virtù dello scudetto conquistato nella stagione 2007-08 e della Champions League nella stagione successiva. Il nome della squadra durante le competizioni è quello di Itas Diatec Trentino e gioca le partite casalinghe al PalaTrento.
La Trentino Volley è una società per azioni, presieduta dall'industriale trentino Diego Mosna[1], attuale presidente della Lega Pallavolo Serie A. Oltre alla prima squadra, la società partecipa a numerosi campionati giovanili di pallavolo maschile, e dal 2008 investe nel campionato femminile, con la squadra Trentino Volley Rosa[2].
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Le origini
| Per approfondire, vedi la voce Mezzolombardo Volley. |
La Trentino Volley S.p.A. nasce il 23 maggio 2000[3], come prosecuzione del progetto pallavolistico intrapreso con l'ITAS BTB Mezzolombardo. I diritti per la serie A1 vennero acquistati il 25 maggio da Ravenna, che per problemi finanziari rinunciò all'iscrizione; mentre quelli per la serie A2 furono ceduti a Piacenza (che sarà protagonista 8 anni dopo della finale scudetto proprio contro la Trentino Volley). Mezzolombardo, che militava allora in serie A2 e che alla fine della stagione precedente aveva preso parte ai play-off promozione, ripartì come da regolamento dalla serie C.
Dopo l'acquisto dei diritti, la neonata società decide di lasciare il palazzetto di Gardolo, in favore del più capiente Palaghiaie di Trento (rinominato poi PalaTrento[4] nel 2005), finito di edificare proprio pochi giorni prima dell'esordio in serie A1 nel campionato 2000-2001. Così, la neonata squadra trentina si ritrova in pochi giorni in serie A1 senza aver giocato neanche una partita. La scelta degli sponsor cade sull'Itas Assicurazioni[5], gruppo assicurativo locale conosciuto su tutto il territorio nazionale, e sulla Diatec azienda di cartiere trentina di proprietà dell'imprenditore Diego Mosna che diventerà il presidente della squadra pallavolistica. Nasce così l'Itas Diatec Trentino.
La prima partita della società in serie A1 si disputa a Parma il 15 ottobre 2000 contro la Maxicono Parma, e vede la compagine trentina uscire sconfitta per 3 a 0[6]. La prima gara casalinga della Trentino Volley è giocata il 22 ottobre 2000 contro Padova (che insieme a Verona rappresenta un derby per la squadra trentina), e vede la vittoria della squadra di casa con il risultato di 3 a 2[7].
[modifica] I primi anni (2000-2007)
Durante le prime due stagioni, con una formazione praticamente costruita dal nulla e affidata a Bruno Bagnoli, la squadra combatte per la salvezza, risultato sempre raggiunto grazie al decimo[8], e al nono posto[9] in regular season. Nell'edizione 2002-2003 del massimo campionato nazionale, con la denominazione Itas Grundig Trentino, la formazione riesce a qualificarsi per la prima volta ai playoff scudetto[10] , venendo però sconfitta dopo un duello conclusosi al tie-break del quinto decisivo incontro, dalla più esperta Kerakoll Modena. Da questa stagione in poi la squadra centra sempre l'accesso ai playoff scudetto.
Nella stagione 2003-2004 con la panchina affidata all'allenatore cuneese Silvano Prandi[11], la Trentino Volley raggiunge il primo posto della stagione regolare con 22 vittorie e solo 4 sconfitte; gli infortuni decimano però la squadra, che ai playoff è eliminata già nei quarti, in 4 partite dalla Rpa Perugia.
Il primo posto alla fine della regular season permette comunque alla squadra di partecipare, la stagione successiva, alla sua prima esperienza internazionale. La Trentino Volley infatti partecipa prima alla Top Teams Cup, dove viene eliminata dagli olandesi dell'Ortec Rotterdam, e poi alla Coppa CEV raggiungendo gli ottavi di finale, dove è fermata sia all'andata che al ritorno dai turchi dell'Halkbank Ankara.
In campionato la squadra, guidata prima da Silvano Prandi (esonerato a marzo con la squadra che navigava fuori dalla zona playoff[12]) e poi dal tecnico delle giovanili Andrea Burattini[13], raggiunge l'ottavo posto in classifica, l'ultimo disponibile per disputare i playoff scudetto. Ma anche in questo caso, dopo aver vinto le prime due partite, la Trentino Volley perde le tre gare successive e viene ancora eliminata dalla lotta per il tricolore ai quarti di finale, questa volta dalla Copra Piacenza.
PalaBassano di Bassano del Grappa
Nelle stagioni 2005-2006 e 2006-2007 la guida tecnica è affidata al brasiliano Radames Lattari[14], che al suo primo anno e con una squadra totalmente rinnovata, conquista il sesto posto finale e raggiunge le semifinali dei playoff, dove viene eliminata dalla Sisley Treviso alla quarta gara della serie. Nella stagione successiva la squadra non va ai di là dell'ottavo posto e nei quarti di finale scudetto è sconfitta dalla Noicom Brebanca Cuneo.
L'avventura in Coppa Italia invece vede l'Itas partecipare fin dal suo primo anno di vita (in quanto acquistò il diritto di partecipazione da Ravenna), ma nonostante i numerosi assalti il successo non è mai arrivato, venendo sconfitta soprattutto da Cuneo e da Treviso. Solo nella stagione 2006-2007 non prese parte alla manifestazione[15], a causa del 9° posto in classifica al termine del girone d'andata (a pari punti con il 7° e l'8° posto, ma superata nel numero di vittorie e nel quoziente punti[16]).
Ad ogni stagione la società compie investimenti che la porteranno ad essere una delle formazioni più importanti del panorama pallavolistico italiano. Personaggi di spicco hanno contribuito alla crescita dell'Itas Diatec: i più famosi sono il trentino Lorenzo Bernardi, premiato quale miglior giocatore del XX secolo[17], Andrea Sartoretti, altro componente della generazione di fenomeni, fino ad arrivare al campione olimpico di Sydney 2000, il palleggiatore Nikola Grbić e al "fenomeno" odierno Matej Kazijski.
[modifica] Il "caso Kaziyski"
Nell'estate del 2007 la società trentina si rese protagonista del più importante, quanto combattuto, colpo del mercato estivo, poiché riuscì ad ingaggiare lo schiacciatore bulgaro Matej Kazijski, giudicato l'anno precedente il migliore giocatore d'Europa[18]. Per raggiungere l'obiettivo la società svolse delle operazioni preliminari che le permisero di avere un sostanzioso vantaggio rispetto ai numerosi concorrenti: dalla Dinamo Mosca arrivarono l'allenatore bulgaro Radostin Stojčev, e il suo secondo, il trevigiano Sergio Busato. La squadra russa propose un importante rinnovo contrattuale per evitare di perdere il suo giocatore più rappresentativo, vista anche l'importanza attribuita a Kazijski dal neo allenatore moscovita Daniele Bagnoli[19]. Nonostante questo il giocatore (in parola con Trento già da novembre 2006) era fermamente intenzionato a giocare esclusivamente in Italia e con la maglia di Trento[20]. L'affare fu molto complicato perché, nonostante sarebbe dovuto bastare il pagamento di una penale di circa 100 000 €[21] per sciogliere il contratto in essere con la Dinamo Mosca, si scoprì poi l'esistenza di un altro contratto firmato da Kazijski a 17 anni che legava a vita l'atleta alla sua prima società di appartenenza (lo Slavia Sofia)[20], che oltre a percepire parte del suo ingaggio avrebbe voluto essere pagata lautamente per poter cedere il cartellino di quello che in pratica veniva considerato come proprio giocatore. Parallelamente al tentativo di Trento e dei suoi legali di liberare Kazijski dal legame con il suo vecchio club bulgaro, lo Slavia Sofia con il suo presidente Seferinov aveva trovato l'accordo economico per cedere Matej alla Copra Piacenza senza alcun assenso del giocatore[22]. Dopo una complicata ed interminabile trafila burocratica (condotta anche in prima persona dal giocatore) venne decretata l'illegittimità del contratto a vita con lo Slavia Sofia e la conseguente liberazione del giocatore: il 30 agosto 2007 fu possibile ufficializzare il suo passaggio a Trento[23][24].
[modifica] Gli anni della conferma
| Per approfondire, vedi le voci Serie A1 maschile FIPAV 2007-2008 e CEV Champions League maschile 2008-2009. |
Oltre all'arrivo del coach Radostin Stojčev e della stella bulgara Matej Kazijski, la Trentino Volley effettuò altri importanti acquisti; la strategia era quella di puntare su una squadra giovane e con giocatori di talento, in grado in pochi anni di lottare per lo scudetto. Gli altri nomi importanti del mercato 2007 furono quelli dell'opposto bulgaro Vladimir Nikolov[25], del palleggiatore serbo Nikola Grbić[26] e della sorpresa della pallavolo italiana, il marchigiano Emanuele Birarelli.
La stagione regolare si concluse con il primo posto, e l'Itas Diatec Trentino si presentò ai playoff scudetto con i favori del pronostico.
La formazione trentina incontrò nei quarti di finale la più titolata Cimone Modena, che venne sconfitta sia in casa[27] sia in trasferta[28]. In semifinale la squadra trentina affrontò la M. Roma Volley, squadra con cui Trento aveva sempre vinto[29]; anche in questa fase la tradizione venne confermata, ed entrambe le partite videro la vittoria della compagine trentina per 3 a 0[30][31]. La squadra si qualificò così per la prima finale della sua storia, dove l'avversaria a cui contendere lo scudetto fu la Copra Nordmeccanica Piacenza[32].
Il 1 maggio, in un PalaTrento tutto esaurito, l'Itas Diatec mandò in delirio i suoi tifosi aggiudicandosi "gara 1" per 3-0[33]. Il 4 maggio, in trasferta, la vittoria fu invece appannaggio della squadra emiliana, portando la serie sul 1-1 e rendendo in questo modo necessaria per l'assegnazione dello scudetto la terza gara. Il 7 maggio 2008 la Trentino Volley battè Piacenza 3-0[34] davanti a 4.200 spettatori e si aggiudicò il titolo di Campione d'Italia; si garantì in questo modo, per la stagione 2008-2009, la partecipazione in Champions League[35].
Fase a gironi della Champions League 2008-09
Nella stagione 2008-2009 la Trentino Volley fu impegnata per la prima volta in Champions League e a difendere in campionato il titolo di Campione d'Italia. La partenza per Cuneo di due protagonisti della stagione trionfale dello scudetto (l'opposto bulgaro Vladimir Nikolov[36] e il centrale italiano Gregor Jeroncic[37]) rese necessario il ritorno sul mercato; i sostituti designati furono i due brasiliani Leandro Vissoto Neves[38] e Garcia Pires Ribeiro Riad.
La stagione 2008-2009 della Trentino Volley è iniziata il 20 settembre 2008, con la consegna del gonfalone tricolore "Campione d'Italia 2007-2008". Tale gonfalone è tuttora appeso al soffitto del PalaTrento in ricordo della stagione precedente. In serata poi, al Nelson Mandela Forum di Firenze, si è svolta la sfida per l'assegnazione della Supercoppa Italiana. Di fronte la Lube Banca Marche Macerata, vincitrice della Coppa Italia 2008. La partita è terminata 3-0 per i marchigiani, dopo un primo set conclusosi sul 36-34.
In campionato la squadra si qualifica al 2° posto al termine sia del girone d'andata sia di quello di ritorno. Nel primo caso ciò ha permesso la qualificazione alla Coppa Italia 2008-2009[39], dove però l'avventura termina già nella prima partita dei quarti di finale, venendo eliminata dalla Sisley Treviso[40].
L'esordio in Champions League[41] è avvenuto martedì 4 novembre 2008 con il successo per 3-0 ai danni degli sloveni dell' ACH Volley Bled. La qualificazione al turno successivo di coppa è stato centrato con due giornate d'anticipo sul completamento degli incontri del girone E, terminato poi senza sconfitte. Il filotto di imbattibilità europea è continuato anche nei turni successivi, qualificando così la squadra alla Final Four. Il 5 aprile 2009, nella O2 Arena di Praga, la formazione trentina si laurea Campione d'Europa sconfiggendo in finale, con il risultato di 3-1, l'Iraklis Salonicco.
In campionato la squadra arriva all'atto finale per il secondo anno consecutivo, ma cede e consegna lo scudetto a Piacenza al tie-break dell'ultima gara della serie[42].
Campione d'Italia 2007-2008 |
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Campione d'Europa 2008-2009 |
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| Schiacciatore | |
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| Centrale | |
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[modifica] Stagione 2008-2009
| Per approfondire, vedi la voce Trentino Volley 2008-2009. |
[modifica] Rosa
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| Trentino Volley - Archivio Stagioni | |
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[modifica] Staff tecnico
l'allenatore
il team manager
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[modifica] Cronistoria
| Cronistoria della Trentino Volley | ||
|---|---|---|
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| Per approfondire, vedi la voce Precedenti della Trentino Volley. |
[modifica] Allenatori e capitani
| Cronologia allenatori[43] | |
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| 2007-oggi | |
| 2005-2007 | |
| 2004-2005 | |
| 2003-2005 | |
| 2000-2003 | |
| Cronologia capitani[45] | |
|---|---|
| 2007-2009 | |
| 2005-2007 | |
| 2004-2005 | |
| 2003-2004 | |
| 2001-2003 | |
| 2000-2001 | |
[modifica] Evoluzione della divisa
- Nell'arco degli anni la divisa ha subito numerose modifiche. Per le prime 3 stagioni la squadra vestiva una prima divisa bianca e blu (i colori di Mezzolombardo) con inserti gialli sulle spalle e sui calzoncini, mentre sulla seconda i colori gialloblù erano predominanti. Dal campionato 2003-2004 esigenze di visibilità degli sponsor e la scelta di una nuova tipologia di maglia "avvolgente" (fornita prima da Mikasa ed ora da Erreà) hanno portato all'attuale divisa bianca con inserti rossi. Unica parentesi è la stagione 2005-2006, quando degli inserti grigi sono comparsi sulle spalle dei giocatori.
- Per la storica prima partecipazione in Champions League (stagione 2008-2009) la società, per questioni di sponsor e per valorizzare l'immagine del Trentino all'estero, ha cambiato quello che è il proprio nome durante gli incontri da Itas Diatec Trentino a Trentino Volley. Anche le maglie da gioco hanno subito un restyling avendo come main sponsor la Trentino SpA[46], azienda provinciale di promozione turistica (il nome è all'interno del rettangolo blu).
[modifica] Giocatori illustri
| Nazionalità | Giocatore | Ruolo | Stagioni di permanenza |
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[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni nazionali
[modifica] Competizioni internazionali
[modifica] Altri piazzamenti e riconoscimenti
- 1° posto regular season (2): 2003-04, 2007-08
- Finalista scudetto (2): 2007-08, 2008-09
- finalista: 2008
[modifica] Riconoscimenti campionati giovanili
[modifica] Record
Alcuni record di squadra della Trentino Volley[45].
| Data | Incontro | Record | |
|---|---|---|---|
| 18 aprile 2007 |
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Gara più lunga |
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| 12 ottobre 2009 |
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Gara più corta |
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| 16 novembre 2008 |
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Set più lungo |
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| 12 dicembre 2004 |
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Set più corto |
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| 16 aprile 2005 |
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Gara con il punteggio più elevato |
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| 18 febbraio 2009 |
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Gara con il punteggio più basso |
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Alcuni record individuali della Trentino Volley[45]. Aggiornati al termine della stagione 2008-2009.
| Nazionalità | Giocatore | Record | |
|---|---|---|---|
| Andrea Bari | Maggior numero di presenze |
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| Matey Kaziyski | Maggior numero di punti |
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| Horacio Del Federico | Atleta più basso |
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| Aleksej Kazakov | Atleta più alto |
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| Davide Sanguanini | Atleta più vecchio |
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| Antonio De Paola | Atleta più giovane |
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[modifica] Attività giovanile
Quarti di finale di Coppa Italia 2008-2009
Itas Diatec Trentino non è solo Serie A1. La società di via Manci crede fortemente nei giovani come investimento per il futuro. I frutti di questo sforzo che Trentino Volley produce in maniera sempre maggiore sin dal suo primo anno, cominciano a essere sotto gli occhi di tutti con l'innesto in prima squadra di Antonio De Paola[49], ragazzo di origini laziali, ma che ha passato le ultime due stagioni (2004-2005 e 2005-2006) nelle squadre giovanili di Trento. Altri esempi lampanti sono stati l'inserimento nella rosa del libero Andrea Segnalini dalla stagione 2006-2007 e del centrale trentino Nicola Leonardi nella 2008-2009. L'attività giovanile di Trentino Volley comprende squadre partecipanti ai campionati Fipav e anche di Lega suddivisi in fasce d'età che partono dai ragazzini under 14 per arrivare fino ai ragazzi dell'under 20 che milita con discreti risultati nel campionato di B1[50].
[modifica] Lo scudetto Under 18 del 2005-2006
La più grande soddisfazione per il movimento giovanile trentino è avvenuta nella stagione agonistica 2005-2006. Nelle finali under 18 svoltesi a Cervia la Trentino Volley ha colto il suo primo sucesso a livello giovanile nazionale[51]. Imponendosi nelle semifinale contro la Sisley Treviso, campione uscente, per tre a zero, in una partita dall'elevato tasso tecnico, e ripetendosi il giorno dopo con lo stesso risultato in una finale, che è sempre stata in controllo del team del presidente Mosna, contro l' Rpa Perugia, la Trentino Volley si è laureata campione d'Italia per la sua prima volta.
[modifica] Tifoseria
La tifoseria dell'Itas Diatec Trentino è composta da 2 gruppi:
- Fans Club Cuore Gialloblù, nato nella prima stagione in Serie A1 nel 2000[52], i componenti si riconoscono dalla t-shirt color gialla;
- Volley Follia, nato nella stagione 2006-2007, componenti con la t-shirt blu.
Le due tifoserie si distinguono per il grande attaccamento alla squadra con cori, coreografie e per la presenza anche in lunghe trasferte, come nel Sud Italia.
Il pubblico del PalaTrento, sempre numeroso, ha ricevuto più volte riconoscimenti dalla Lega Pallavolo Serie A come tifo tra i più sportivi e corretti d'Italia. Il PalaTrento si è garantito nel tempo la fama di palazzetto difficile da espugnare anche grazie al folto pubblico che spinge la squadra. Gli atleti che hanno vestito e vestono la maglia dell'Itas Diatec Trentino riconoscono nei tifosi presenti al palazzetto "l'uomo in più" della compagine trentina. La media spettatori è tra la più alte dell'intera Serie A1[53][54] e la capienza della struttura appare spesso insufficiente ad accogliere i tifosi che giungono dalla città ma anche dalle valli limitrofe e non (Valle di Fassa, Valle di Primiero, Val di Sole e Valsugana). Ormai il pubblico del PalaTrento è considerato, con merito, il più caldo d'Italia e i premi vinti nelle ultime stagioni come tifo più corretto della serie A1 lo attestano. La curva dei tifosi trentini (curva Gislimberti), è dedicata per a Paolo Gislimberti, allenatore delle giovanili della Trentino Volley, scomparso nel 2000.
[modifica] Gemellaggi
La Trentino Volley dal suo primo anno in serie A1 è gemellata con l'Asystel Volley Milano e con la Marmi Lanza Verona. Durante la stagione 2008-2009 per l'esordio in Champions League sono avvenuti scambi di sciarpe con varie squadre europee.
[modifica] Note
- ^ Elezione di Diego Mosna alla lega pallavolo. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ Nascita del Trentino Volley Rosa. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ Storia dell'Itas Diatec Trentino. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ Struttura di gioco del Trentino Volley. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ Il gruppo Itas nello sport. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ legavolley.it - 1a giornata 2000-2001. URL consultato il 18-11-2008.
- ^ legavolley.it - 2a giornata 2000-2001. URL consultato il 25-08-2008.
- ^ Classifica stagione 2000-2001. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ Classifica stagione 2001-2002. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ La prima volta di Trento ai playoff. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ Silvano Prandi allenatore del Trentino Volley. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ Esonero di Silvano Prandi. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ Andrea Burattini nuovo allenatore di Trento. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ Conferma di Radamas Lattari a Trento. URL consultato il 28-12-2008.
- ^ Coppa Italia 2006-2007.. URL consultato il 13-11-2008.
- ^ Classifica girone d'andata 2006-2007.. URL consultato il 13-11-2008.
- ^ Ufficio stampa trentino - Lorenzo Bernardi mister secolo. URL consultato il 13-11-2008.
- ^ legavolley.it - Matej Kazijski. URL consultato il 13-2-2009.
- ^ Bagnoli: Voglio Kazijski. URL consultato il 16-02-2009.
- ^ a b Kaziysky: "Voglio solo Trento". URL consultato il 15-02-2009.
- ^ Kazijski è libero, sciolto il vincolo con lo Slavia Sofia. URL consultato il 15-02-2009.
- ^ Piacenza contro Trento nell'affare Kazijski. URL consultato il 16-02-2009.
- ^ trentinovolley.it - Rassegna stampa del 31 agosto 2007. URL consultato il 18-11-2008.
- ^ L'affare Kazijski e le difficoltà sull'acquisto. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ trentinocorrierealpi.repubblica.it - Ufficializzato Nikolov a Trento. URL consultato il 11-11-2008.
- ^ trentinocorrierealpi.repubblica.it - L'Itas mette il suo futuro nelle mani di Grbic. URL consultato il 11-11-2008.
- ^ legavolley.it - Gara 1 - Quarti dei Playoff 2007-2008. URL consultato il 18-11-2008.
- ^ legavolley.it - Gara 2 - Quarti dei Playoff 2007-2008. URL consultato il 18-11-2008.
- ^ precedenti Trento-M.Roma. URL consultato il 15-02-2009.
- ^ legavolley.it - Gara 1 - Semifinale dei Playoff 2007-2008. URL consultato il 18-11-2008.
- ^ legavolley.it - Gara 2 - Semifinale dei Playoff 2007-2008. URL consultato il 18-11-2008.
- ^ Gara 1 della finale scudetto tra Trento e Piacenza. URL consultato il 25-08-2008.
- ^ legavolley.it - Gara 1 - Finale dei Playoff 2007-2008. URL consultato il 25-08-2008.
- ^ Gara 3 - Finale dei Playoff 2007-2008
- ^ Rassegna stampa del 8 maggio 2008
- ^ L'addio di Nikolov a Trento. URL consultato il 28-01-2009.
- ^ Cessione di Jeroncic a Cuneo. URL consultato il 28-01-2009.
- ^ L'acquisto di Vissotto da parte di Trento. URL consultato il 28-01-2009.
- ^ Treviso e Trento a confronto della Coppa Italia 2009. URL consultato il 27-01-2009.
- ^ Treviso elimina Trento nell'edizione della Coppa Italia 2009. URL consultato il 28-01-2009.
- ^ Esordio in Champions League. URL consultato il 28-01-2009.
- ^ Piacenza conquista lo scudetto al PalaTrento. URL consultato il 18-05-2009.
- ^ Allenatori della Trentino Volley. URL consultato il 20-02-2009.
- ^ dal 08/03/2005, dopo l'esonero di Silvano Prandi
- ^ a b c Statistiche della Trentino Volley. URL consultato il 20-02-2009.
- ^ Trentino S.p.A. Main e Title Sponsor. URL consultato il 12-02-2009.
- ^ legavolley.it - Piazzamenti Trentino Volley. URL consultato il 18-11-2008.
- ^ Trento-Maiorca da record. URL consultato il 20-02-2009.
- ^ Antonio de Paola in prima squadra. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ Squadra di serie B1. URL consultato il 25-01-2009.
- ^ Risultati della fase finale under 18. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ Nascita del fan club Cuore Gialloblù. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ Media del pubblico per le competizioni pallavolistiche in Italia. URL consultato il 30-01-2009.
- ^ Spettatori: è Trento la città con più pubblico nella stagione 2005-2006. URL consultato il 30-01-2009.
[modifica] Bibliografia
- Piero Cavagna e Marco Trabalza, La nostra prima volta, Rovereto, Edizioni Stella, 2008. ISBN 8884461812
- Andrea Cobbe, Erica Franzoi, Lorenzo Redi, Campioni d'Italia, Trento, Editrice Temi, 2008. ISBN 8889706449
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Trentino Volley
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Lega Pallavolo Serie A
- (IT, EN) Gruppo Diatec
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