Treno di panna (film)

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Treno di panna
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1988
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Andrea De Carlo
Soggetto Andrea De Carlo
Sceneggiatura Andrea De Carlo
Produttore Luciano Luna, Claudia Mori
Fotografia Alfio Contini
Montaggio Ugo De Rossi
Musiche Ludovico Einaudi
Costumi Stefania Sordillo (abiti di Carol Alt, Stefan Janson)
Trucco Pierantonio Mecacci
Interpreti e personaggi

Treno di panna è un film del 1988 scritto e diretto da Andrea De Carlo, ispirato liberamente al suo romanzo d'esordio.

Venne presentato alla mostra cinematografica di Venezia del 1988, nella sezione Nuovi Orizzonti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Giovanni Maimeri (Sergio Rubini) giovane chitarrista, arriva a New York, dove viene accolto e ospitato dal suo amico Ron (Maurizio Faulisi), pure lui musicista, e dalla sua ragazza. La convivenza tra i tre diventa però subito difficile, e quando Giovanni commenta in modo sfavorevole una canzone che Ron gli fa ascoltare, senza sapere che ne è lui il compositore, e la sua ragazza la cantante, i due lo cacciano. Dopo avere vagabondato per la città, Giovanni trova alloggio in un miserabile hotel della Bowery. Il giorno dopo viene rapinato dei suoi pochi soldi, e della sua preziosa chitarra. Grazia a una segnalazione del portiere dell'albergo, si presenta in cerca di lavoro a un ristorante italiano di Little Italy, sperando di poter essere assunto come musicista. Il lavoro offerto è invece quello di cameriere. Giovanni, senza alternative, accetta. I ritmi del ristorante, sui cui tavoli sono installati cronometri, e in cui il conto è calcolato in base al criterio del 'chi meno resta, meno spende', sono allucinanti. Unico italiano in un gruppo variegato di camerieri di varie nazionalità, Giovanni cerca di imparare i segreti del mestiere, anche se le condizioni di lavoro sono durissime. Sera dopo sera, nei momenti liberi alla fine della giornata, il giovane scambia qualche parola con la giovane cassiera Jill (Cristina Marsillach). Tra loro nasce una simpatia, e quando una sera Giovanni accompagna Jill a casa, la ragazza lo invita a restare. Giovanni non è più solo e ha un lavoro, ma fare il cameriere non era certo il suo sogno quando è arrivato in America. Esasperato dai ritmi e dall'atteggiamento dell'implacabile proprietario che tratta i suoi dipendenti come schiavi, dopo aver assistito al crollo del bravissimo cameriere che gli aveva fatto da tutore, Giovanni si licenzia. Mentre cammina per la città in cerca di idee, nota l'insegna di una scuola di lingue in un palazzo su Park Avenue, e d'impulso va a presentarsi al direttore, Jack de Boulogne (Ludovico Einaudi), offrendosi come insegnante di italiano. Con sua grande sorpresa, anche se non ha certo un curriculum adeguato, viene assunto immediatamente. Il suo lavoro consisterà nell'applicare scrupolosamente un metodo basato sulla ripetizione, inventato dallo stesso de Boulogne. È un metodo assurdo e, la scuola, sotto l'apparenza lussuosa, ha ben poca sostanza. Giovanni cerca di fare del suo meglio con gli allievi che gli vengono assegnati. Qualche tempo dopo il direttore della scuola lo prende da parte, e gli annuncia che ha intenzione di affidargli la responsabilità di insegnare l'italiano a una famosa attrice: la grande Marsha Mellows (Carol Alt). Giovanni è incredulo ed emozionato, perché Marsha Mellows è sempre stata uno dei suoi miti. Il giorno successivo la diva, accompagnata dalla sua assistente personale, si presenta alla scuola di lingue, e viene cerimoniosamente affidata da de Boulogne a Giovanni. Iniziano così, nella saletta vetrata preposta alle lezioni, le lezioni l'insegnante-fan alla allieva-star. È un rapporto completamente squilibrato, e Giovanni finisce per innamorarsi perdutamente della famosa attrice. Con i soldi delle lezioni si ricompra una chitarra, e compone una canzone dedicata a Marsha Mellows, suscitando la gelosia di Jill. Quando l'attrice però gli annuncia di non poter più frequentare la scuola a causa dei troppi impegni, il giovane italiano è distrutto. Ma lei gli propone di continuare le lezioni privatamente, a casa sua. Giovanni naturalmente accetta subito, e viene condotto in limousine alla residenza della Mellows, a Long Island. Qui la loro vicinanza aumenta, e sembra precludere a una vera possibile storia d'amore. I rapporti con Jill intanto si guastano definitivamente, e la ragazza butta Giovanni fuori di casa. Lui trova una camera in affitto nel loft di una strana artista, e qui una sera invita Marsha Mellows a cena. Lei si presenta, ma quando la cena non è ancora finita dice che non può restare oltre, a causa di un impegno. Il giovane Maimeri è sconcertato, ma l'attrice lo invita ad andare con lei. L'impegno è una festa in un lussuoso albergo, e la regina della festa è Marsha Mellows. Giovanni vede l'attrice prendere posto al microfono davanti a una band già pronta, e, con sua grande sorpresa, la ascolta cantare la canzone che lui aveva dedicato a lei. L'arrangiamento e l'interpretazione sono zuccherosi, non hanno niente della disperata intensità del provino che Giovanni aveva registrato a casa. Perso tra le decine di ospiti vestiti di bianco che sorridono e applaudono, Giovanni si sente totalmente fuori luogo. Si fa accompagnare da un taxi in un prato e parte in mongolfiera con un signore che aveva conosciuto su un set.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Alcuni degli attori utilizzati da Andrea De Carlo erano non professionisti: tra loro spiccano Ludovico Einaudi (musicista) e Pietro Spica (pittore).

Tutti gli interni vennero girati nei teatri di posa di Cinecittà, mentre le riprese esterne vennero effettuate a New York, il mese successivo.

Le musiche originali sono di Ludovico Einaudi. Due canzoni, Honey Date e I Just Can't Get Through sono scritte da Ludovico Einaudi e Andrea De Carlo. La prima è cantata dal musicista torinese, la seconda dal romanziere milanese.

La versione di "I Just Can't Get Through" cantata in una delle scene finali da Carol Alt è stata registrata dalla stessa attrice, sotto la direzione musicale di Ludovico Einaudi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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