Trencavel

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I membri della casata Trencavel furono all'epoca tra i più potenti signori meridionali dopo il conte di Tolosa e il re d'Aragona (anche e soprattutto il conte di Barcellona), i quali erano loro sovrani. All'apogeo del loro regno, detenevano le viscontee di Agde, Albi, Ambialet, Béziers, Carcassonne, Nîmes e di Razès. I Trencavel furono tra i protagonisti più eminenti della crociata albigese, la quale ha sigillato, più o meno a lungo termine, la fine dei possedimenti signorili di questa casata, in concomitanza con quella dei conti di Tolosa.

La famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Il ramo signorile dei Trencavel è all'origine della linea dei visconti d'Albi che sarebbe derivato dalla dinastia dei Lautrec. Raimondo Bernardo fu il primo a essere chiamato con il cognome Trencavel (una probabile etimologia può essere Trenca avelana che vuol dire schiaccianoci[1]).

L'apogeo della famiglia si ebbe sotto il regno del figlio di Raimondo Bernardo, Bernardo Aton, il quale riunì i domini ereditati da suo padre e da sua madre. I Trencavel possedevano allora le viscontee di Albi, Agde, Carcassona, Nîmes, Razès e Béziers.

Raimondo Ruggero sarà uno dei protagonisti importanti della crociata albigese, scontrandosi a più riprese con il capo della crociata: Simone di Montfort. Quest'ultimo alla fine riuscirà a confiscare le terre del visconte a suo vantaggio, dopo la presa di Carcassona, agevolato dal fatto che né i raimondini (del conte di Tolosa, con cui i Trencavel erano imparentati) né il conte di Barcellona e/o il re d'Aragona vennero in suo aiuto, probabilmente in conseguenza delle alleanze mutevoli dei Trencavel (una volta alleati dei raimondini, un'altra con la casata di Aragona/Barcellona, secondo l'occorrenza)[2].

Il figlio di Raimondo Ruggero, Raimondo, tenterà, una volta arrivato alla maturità, di riprendere i suoi possedimenti per ben due volte. Vi riuscì una prima volta, ma venne di nuovo spossessato nel 1226. La seconda volta, porrà l'assedio alla città di Carcassona nel 1240, allora siniscalcato di Francia. L'esercito del re pose fine all'assedio e Raimondo fu costretto all'esilio. In seguito dovette cedere i suoi diritti a Luigi IX di Francia prima di far parte della settima crociata.

L'ultimo Ruggero partì per l'ottava crociata nel 1269. Questa è l'ultima azione nota dei Trencavel.

Blasone[modifica | modifica wikitesto]

La composizione del blasone è conosciuta dagli sbiechi (biais) dei diversi sigilli dei Trencavel.

Secondo gli studiosi di araldica, il blasone sarebbe sia fasciato di rosso ed ravanello allora fasciato di rosso ed ermellino dopo il 1247.

Genealogia semplificata[modifica | modifica wikitesto]

I tratti pieni corrispondono ai legami di parentela certi, i tratti punteggiati a delle ipotesi.

Aton
nobile tolosano
867
Aton I
vicario d'Alzonne
898
Bernardo Aton I
vicario d'Alzonne
918
Aton II
visconte d'Albi
942
Diafronissa
Siguin
visconte d'Albi
972
Bernardo Aton II
visconte d'Albi
972
Gaucia
Gerberga
Aton III
visconte d'Albi
(† 1032)
Frotaire I
vescovo di Nîmes
(† 1014)
Raingardo
Bernardo Aton III
visconte d'Albi
(† p.1050)
Frotaire II
vescovo di Nîmes
(† 1077)
Raimondo Bernardo
Trencavel

visconte d'Albi
(† 1074)
Ermengarda
viscontessa
di Carcassona
(† 1099)
Bernardo Aton IV
Trencavel

vte Carcassona...
(† 1129)
Cecilia di Provenza
(† 1150)
Ruggero I
(† 1150)
vcte d'Albi
di Carcassona
x Bernardo
di Comminges
Raimondo I
(† 1167)
vcte de Béziers
poi d'Albi
di Carcassona
x Saure
Bernardo Aton V
vcte d'Agde
(† 1159)
x Guglielmetta
di Montpellier
Cécile
x Ruggero Bernardo I
conte di Foix
Ruggero II
(† 1194)
vcte d'Albi, Béziers
de Carcassona ...
x Adelaide di Tolosa
Beatrice
x Raimondo VI
cte Tolosa
Bernardo Aton VI
vcte d'Agde
(† ap. 1214)
Raimondo Ruggero
(† 1209)
vcte d'Albi, Béziers
di Carcassona ...
x Agnese di Montpellier
Raimondo II
(† 1263)
Ruggero III

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trenca avelana fa piuttosto pensare a « affetta bene in occitano » o meglio ancora a una variante di trencavel, vale a dire trencarèl « attaccabrighe » [pourfendeur], ref. : B Mahoux, La malédiction des Trencavel. J. Astor, Dictionnaire des noms de familles et noms de lieux du Midi de la France, p. 776
  2. ^ "La féodalité languedocienne" Hélène Débax

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]