Trattato di Perth (1266)

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Il Trattato di Perth ha concluso la Guerra scozzese-norvegese, ovvero il conflitto militare fra la Norvegia di Magnus VI e la Scozia di Alessandro III per ottenere il controllo delle Isole Ebridi, l'Isola di Man e di Caithness, quelle che invece i norvegesi chiamavano Sudreys (che significa isole del sud). Sono diventate territorio norvegese durante i secoli in cui sia la Scozia che la Norvegia ancora si stavano formando e non erano quindi due nazioni vere e proprie.

Il controllo norvegese venne formalizzato nel 1098, quando Edgar di Scozia ha firmato un atto che assegnava le suddette isole a Magnus III di Norvegia. Il Trattato di Perth è stato accettato tre anni dopo la battaglia navale di Largs nel 1263.

La battaglia di Largs è spesso considerata come una grande vittoria scozzese, ma le forze norvegesi, condotte da Haakon IV di Norvegia non sono state completamente impegnate nella battaglia e per questo motivo l'esito della battaglia è stato inconcludente. Hakon aveva progettato di ripetere l'azione militare l'estate successiva, ma è morto nelle Isole Orcadi durante l'inverno. Il suo successore, Magnus VI, preferì assicurarsi la pace con il Trattato di Perth, piuttosto che ottenere quelle isole continuando l'azione militare del predecessore.

Nel trattato la Norvegia ha riconosciuto la sovranità scozzese sui territori disputati in cambio di una somma 4000 marchi e di un vitalizio di 100 marchi. Il vitalizio era realmente pagato durante le decadi successive. La Scozia inoltre ha confermato la sovranità norvegese sulle Isole Shetland e sulle Isole Orkney.

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