Trattato di Fontainebleau (1807)

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Nel 1806, dopo aver rinunciato all'invasione dell'Inghilterra, Napoleone decreta il Blocco Continentale. Il Portogallo, storico alleato dell'Inghilterra, si rifiuta di rispettare questo blocco e Napoleone decide di attaccarlo. Per questa situazione è necessario portare delle truppe terrestri fino in Portogallo. Pertanto il 29 ottobre 1807, Manuel Godoy allora cancelliere del re spagnolo Carlo IV e Napoleone I firmano il Trattato di Fontainebleau, che autorizza il passaggio delle truppe francesi nel territorio spagnolo al fine di invadere il Portogallo.

Una volta attaccato, il paese sarebbe stato diviso in tre zone:

♦ La zona settentrionale sarebbe stata riconsegnata al vecchio re d'Etruria come compensazione dei suoi territori italiani annessi da Napoleone.

♦ La zona centrale sarebbe stata riservata in vista di un possibile scambio con Gibilterra e l'isola della Trinità, in mano all'Inghilterra.

♦ La zona meridionale sarebbe ritornata a Godoy e alla sua famiglia come principato.

♦ Anche le isole e le colonie del Portogallo sarebbero state spartite tra la Francia e la Spagna.

In effetti, nel novembre 1807, l'armata franco-spagnola giunge in Portogallo ed occupa Lisbona. La famiglia reale portoghese, tra cui il re Giovanni VI, è stata obbligata a rifugiarsi in Brasile. Contemporaneamente le truppe francesi hanno occupato i principali luoghi spagnoli. Questo ha portato inevitabilmente allo scoppio della Guerra d'indipendenza spagnola. Non si può scartare l'idea di un accordo segreto, conosciuto da Manuel Godoy, attraverso il quale, seguendo i piani dell'Imperatore, 100000 soldati francesi avrebbero occupato la Spagna.