Trattato di Costantinopoli (1724)

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Il trattato di Costantinopoli del 1724 è stato un accordo firmato il 12 giugno da Impero Ottomano e Russia per la spartizione del territorio della Persia.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

All’inizio del XVIII secolo Russia e Impero Ottomano erano impegnati in una competizione per cercare di accaparrarsi i territori della Persia portando i due Paesi sull’orlo della guerra in particolare per l’occupazione di Gandjeh[1]. Per scongiurare un nuovo conflitto russo-turco, la Francia intervenne[2] e grazie alla sua mediazione riuscì a favorire un accordo.

Il trattato[modifica | modifica sorgente]

Ai sensi del trattato le terre a est della confluenza tra il fiume Kura ed l’Aras sarebbero andate ai russi mentre la porzione a ovest agli ottomani[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Houtsma (1993) p. 760
  2. ^ Fisher (1968) p. 320
  3. ^ Martin (1997) p. 47

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bain, R. Nisbet (2006). Slavonic Europe - A Political History of Poland from 1447 to 1796. Read Books. ISBN 1-84664-581-6.
  • Savory, Roger (1980). Iran Under the Safavids. Cambridge University Press. ISBN 0-521-04251-8
  • Martin, Samuel Elmo (1997). Uralic And Altaic Series. Routledge. ISBN 0-7007-0380-2.
  • Fisher, William Bayne (1968). The Cambridge History of Iran. Cambridge University Press. ISBN 0-521-20095-4.
  • Houtsma, M. Th.; van Donzel, E. (1993). E. J. Brill's First Encyclopaedia of Islam, 1913-1936. Brill. ISBN 90-04-08265-4.
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