Trattato di Arras (1482)

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Spartizione degli stati borgognoni nel 1477

██ Asburgo

██ Francia (inclusa la parte colorata di marrone)

██ Giovanni III, conte di Nevers

Il Trattato di Arras fu stipulato tra il re di Francia Luigi XI e il reggente della Borgogna Massimiliano I d'Asburgo, figlio dell'imperatore, Federico III d'Asburgo (1415 - 1493), per porre fine alla guerra tra la Francia e il ducato di Borgogna, appoggiato dall'impero.
Il trattato prevedeva che le Fiandre fiamminghe e vallone ed i Paesi Bassi andarono a Massimiliano, per conto del figlio Filippo, anche se la parte delle Fiandre fino a Gand restava feudo della corona francese e quindi soggetta alla giurisdizione del parlamento di Parigi, il ducato di Borgogna fu annesso ai domini reali francesi così come la contea di Charolais, inoltre Luigi recuperò i territori e le città borgognone sulla Somme, come era prevista nel precedente trattato di Arras, del 1435 e tenne per sé l'Artois e la Franca Contea, come dote della futura nuora, Margherita d'Asburgo, fidanzata al delfino di Francia, Carlo.
Siccome il fidanzamento tra Carlo e Margherita non andò a buon fine, il successivo trattato di Senlis, del 1493, con una nuova redistribuzione dei territori, chiuse definitivamente la questione.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Charles Petit-Dutaillis, "Francia: Luigi XI", cap. XVIII, vol. VII (L'autunno del medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 657-695.