Trastevere (film)

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Trastevere
Trast26.jpg
La piccola Mao
Titolo originale Trastevere
Paese di produzione Italia
Anno 1971
Durata 137 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Fausto Tozzi
Soggetto Fausto Tozzi
Sceneggiatura Fausto Tozzi
Fotografia Arturo Zavattini
Montaggio Carlo Reali
Musiche Maurizio e Guido De Angelis, diretti da Gianfranco Plenizio
Scenografia Giantito Burchiellaro
Interpreti e personaggi

Trastevere è un film commedia italiano del 1971, diretto da Fausto Tozzi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vera protagonista del film è Mao, una cagnetta smarrita dal cantante lirico Enrico Formichi. La bestiola, rimasta senza padrone, viene raccolta dai più svariati personaggi che caratterizzano un rione che sta poco alla volta perdendo la sua identità.

Toto e la sua famiglia

Il primo a trovarla è il figlio del sor Toto, un contrabbandiere di sigarette. Ma a casa di Toto è arrivata anche la Guardia di Finanza a causa di una spiata. Al termine del sequestro il commissario chiede a quale membro della famiglia debba essere "intestata la ditta", poiché a lui basta portarne via uno. La piccola Mao si trova cosi ad assistere ad un allucinante consiglio di famiglia dove, esclusa la zia prostituta (entrata giornaliera sicura), il figlio minorenne per l'età, il figlio maggiorenne che deve andare a una partita e la moglie che non ci vuole andare, a finire arrestata e l'anziana madre di Geltrude, la moglie di Toto.

Kerry e il conte

La piccola Mao scappa durante l'arresto della sora Rosa e viene raccolta da John, un ragazzo di colore invitato da Caterina ad un droga party assieme ad altre persone. Ad ascoltare gli inviti in inglese di Caterina c'è anche il brigadiere Carmelo Mazzullo, un poliziotto col vizio della droga che ha fatto perdere le proprie tracce al comando. Il Mazzullo, che ha ascoltato senza volerlo gli inviti fatti dalla avvenente ragazza col pretesto di una mostra di pittura, e colpito non solo dalla sua bellezza riesce a farsi invitare presentandosi falsamente come pittore psichedelico. Alla fine della festa John affida Mao a Kerry, un giovane statunitense in profonda crisi che, dopo aver incontrato ed accettato l'invito di un conte omosessuale, va a suicidarsi sul Gianicolo, allo sparo del cannone. Carmelo viene successivamente scoperto dai suoi colleghi a casa di Caterina a causa della gelosia di Nanda, una cameriera innamorata di lui.

Straccaletto e suo figlio
Straccaletto e suo figlio con Gigliola

Rimasta nuovamente sola la cagnetta viene raccolta dal figlio di Straccaletto, vedovo inconsolabile di una prostituta uccisa da un assassino rimasto ignoto mentre lavorava, che da due anni vive con due scopi: accudire suo figlio e trovare l'assassino della moglie. Per far ciò ha messo in piedi una sorta di servizio assistenza per le prostitute, alle quali vende cibo, bevande, sigarette di contrabbando, etc. Ogni notte fa il giro dei viali della prostituzione e a tutte domanda con irritante insistenza se hanno qualche notizia del fatto. Della sua ossessione approfitta puntualmente Gigliola, una prostituta che con la scusa di raccontare notizie appena raccolte scrocca cibi e bevande in grande quantità.

Raccolta da Settimio, il garzone di un macellaio, Mao finisce in casa di un professore, la cui moglie è da tempo nelle sue mire. Per rendersi simpatico alla signora Delia Settimio regalava ritagli di carne per il loro cane poi morto, e con la cagnetta spera di riuscire nell'intento di consumare un adulterio che si rivela, invece, un menage a tre.

Il professore, sua moglie e la Sora Regina

Settimio, irritato per il risultato, porta Mao alla sora Regina, una strozzina commerciante in sigarette di contrabbando che staziona davanti alla sua bottega e conosciuta in tutto il rione. La sora Regina è a capo di una società di madonnare (devote alla Madonna del Divino Amore) ed ha organizzato uno dei periodici pellegrinaggi al santuario con messa e devozioni. Partite in ritardo da Trastevere, però, le madonnare rimangono bloccate a causa di un guasto all'autobus e decidono, dopo molte discussioni, di proseguire a piedi per gli ultimi cinque chilometri, finendo ovviamente sfinite a poca distanza dalla meta, alla quale Settimio (che le ha seguite in moto) non le trova.

Le madonnare alla partenza
Le madonnare al ristorante

Le madonnare, non si sa come, sono finite in un ristorante dove, dopo una buona dose di vino se la stanno godendo con gozzoviglie e cantando canzoncine da osteria come l'uccellino della comare. Azionato un juke-box inizia un ballo collettivo, durante il quale la sora Regina cade preda di un infarto e muore davanti alle sue amiche del tutto impotenti. Il film si chiude coi funerali di Regina e un discorso collettivo dei trasteverini che ne ricordano la figura.

Tagli al film e ai personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu pesantemente tagliato dal produttore Alberto Grimaldi, che cancellò i personaggi di attori come: Martine Brochard (Luisa), Riccardo Garrone e Umberto Orsini (L'attore). Altri sono poi apparsi brevemente e senza essere menzionati nel ruolo, come: Vittoria Di Silverio (Sora Amalia), Luciano Pigozzi (Righetto), Carlo Gaddi, Marcella Valeri (Sora Nicolina), Franca Scagnetti (al suo esordio cinematografico) (Sora Maria).

Nella Gambini, inizialmente scelta per interpretare la moglie di Cesare (Sora Paolina), partecipò solamente al doppiaggio[senza fonte].

Insolita apparizione di Enzo Cannavale doppiato da Fiorenzo Fiorentini. Lo sceneggiatore Leonardo Benvenuti, autore delle saghe di Fantozzi e Amici miei, interpreta invece il commissario della Guardia di Finanza che arresta la sora Rosa.

La sora Gertrude (Gina Mascetti)
La sora Filomena (Ada Crostona
Nanda (Ottavia Piccolo)
La sora Nicolina (Marcella Valeri)
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