Sublimazione termica
| Questa voce è parte della serie Evoluzione della stampa |
|
400 1430 1500 1642 1768 1900 1900 1940 1960 1964 1969 1986 1990 Anni '80 1986 1986 Anni '90 Anni '90 Anni '90 Anni '90 Anni '90 Anni '90 Anni '90 Anni '90 |
|
|
La sublimazione termica o trasferimento termico è una tecnologia usata da alcune stampanti. Essa sfrutta un processo di trasferimento del colore, su carta o pellicola di plastica, basato sull'impiego del calore: in queste stampanti il colore è scaldato fino a diventare gas, diffonde poi verso il supporto dove sublima, fissandosi.
Nella stampa a colori, i diversi pigmenti vengono posti uno alla volta. Il modello di colore usato è il CMYO (cyan, magenta, yellow, overcoating: ciano, magenta, giallo e copertura), che differisce dalla quadricromia (CMYK) per la sostituzione del nero con uno strato protettivo. Questa sottile lamina protegge la stampa dallo scolorimento dovuto all'esposizione alla luce (che potrebbe causare nuova sublimazione), rendendo la tecnica utile alla stampa di fotografie.
Per altri tipi di stampa (monocromatica) si usano nastri (ribbon) carbongrafici di colore nero, oro, argento o altri.
[modifica] Il processo di stampa
L'inchiostro per le stampanti a sublimazione è tenuto su di un nastro in cellophane, contenente quattro quadri per i tre pigmenti e il materiale protettivo. Ogni quadro è delle dimensioni del supporto su cui viene effettuata la stampa.
Durante il processo di stampa il nastro e il supporto vengono fatti scorrere sulla testina termica. Questa testina è composta da varie resistenze termiche che possono rapidamente cambiare temperatura. La quantità di calore applicato influenza la quantità di colore trasferito al supporto.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Sublimazione termica, come funziona? «la pcworld.it», luglio 2007 (broken link)