Tramonti (SA)

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Tramonti
Tramonti (SA) - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: Salerno
Coordinate: 40°42′0″N 14°38′0″E / 40.7, 14.63333Coordinate: 40°42′0″N 14°38′0″E / 40.7, 14.63333
Altitudine: 321 m s.l.m.
Superficie: 24 km²
Abitanti:
4.123 2008
Densità: 164 ab./km²
Frazioni: Campinola, Capitignano, Cesarano, Corsano, Figlino, Gete, Novella, Paterno Sant'Arcangelo, Paterno Sant'Elia, Pietre, Polvica, Ponte, Pucara 
Comuni contigui: Cava de' Tirreni, Corbara, Lettere (NA), Maiori, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Ravello, Sant'Egidio del Monte Albino
CAP: 84010
Pref. telefonico: 089
Codice ISTAT: 065151
Codice catasto: L323 
Nome abitanti: tramontini 
Santo patrono: Sant'Antonio di Padova 
Giorno festivo: 13 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Tramonti è un comune sparso di 4.123 abitanti della provincia di Salerno che sorge sui Monti Lattari, in Costiera Amalfitana. La sede comunale è nella frazione di Polvica. È la sede principale della Comunità Montana Penisola Amalfitana.

Indice

[modifica] Storia

Tredici borghi con altrettante parrocchie, sparsi sopra ineguali piani, costituiscono il territorio di TRAMONTI ; il luogo prende il nome dalla sua configurazione morfologica, "intra montes", ovvero terra tra i monti.

Le origini della cittadina non sono certe. Secondo quanto afferma lo storico Camera "L'istoria è muta intorno ai primi abitatori di Tramonti, anche se non senza fondamento si può attribuire l'origine di questo borgo agli espulsi e dispersi Picentini, i quali, rimasti combattuti e fugati dai romani, furono costretti a cercare ricovero nelle vicine borgate"; della stessa idea è anche lo storico Cerasuoli, il quale afferma che Tramonti abbia avuto origine dall'unione di Picentini, Etruschi ed altri popoli.

Prendendo spunto da ciò che riferisce il cronista Andrea Mola da Tramonti, gli aborigeni abitanti di Tramonti furono uniti a consorzio dai Romani, fondatori di Scala e Amalfi, edificarono, per motivi di sicurezza, sul lato occidentale il villaggio di Cesarano, la cui fondazione si fa risalire al IV- V secolo a.C. Questo borgo fu per molto tempo propugnacolo principale di Tramonti, e dovette sostenere la guerra contro i principi Durazzeschi ed Aragonesi di Napoli. La popolazione andò man mano crescendo, si sparse per il medesimo luogo il quale venne diviso in villaggi. Anche il suo stemma è allusivo: tre monti sormontati da luna crescente.

In antiche scritture medioevali sono state trovate notizie riguardo l'esistenza di altri borghi (che prendevano il nome dalle famiglie più importanti del luogo), oltre ai tredici che costituiscono l'attuale territorio.

Tramonti, come gli altri paesi della costiera, non può essere considerato separatamente dalla città di Amalfi, infatti quest'ultima arrivò all'apice della sua grandezza attraverso un lungo travaglio di prove, di lotte, di vittorie, cui contribuirono anche le varie forze limitrofe. Anche Tramonti ha avuto una parte importante nel sorgere della repubblica amalfitana, per cui la troveremo coinvolta con le popolazioni rivierasche nella difesa della città di Amalfi contro il longobardo Arechi II, contro l'ambiziosi Sicardo, fino a quando Amalfi liberandosi dal dominio del Duca di Napoli, il I dicembre 839, e con la proclamazione della repubblica, cominciò quella gloriosa ascesa che la portò ad essere una grande potenza marinara per più di tre secoli. Anche Tramonti ha usufruito dei traffici della Repubblica Amalfitana, accrescendo così il proprio sviluppo commerciale ed artistico; non sarebbe altrimenti possibile spiegare il gran numero di chiese ivi esistenti, di monumenti antichi, la presenza di tante famiglie nobili ed il numero straordinario di uomini illustri.

Con la caduta della repubblica Amalfitana, ad opera dei Normanni, e con il conseguente dominio di questi, cominciò il periodo oscuro di Amalfi ed anche la grandezza e l'importanza di Tramonti andò diminuendo. Dai Normanni il Ducato di Amalfi passò agli Svevi nel 1197, poi agli Angioini con Carlo I nel 1266 e, successivamente, agli Aragonesi con Alfonso I nel 1442. [Dal Sito del Comune di Tramonti]

[modifica] Geografia

[modifica] Monumenti

[modifica] Antico Conservatorio di S. Giuseppe e Teresa

La costruzione dell'antico conservatorio, ubicato nella borgata Pucara, risale al 1662. Esso nacque grazie al testamento di Francesco Antonio Ricca che chiese di fondare un "conservatorio di donne vergini in Tramonti". Nel 1676 ricevette la protezione regia da parte del viceré di Napoli. La struttura con l'annessa chiesa venne benedetta nel 1723 e ha quindi preso il nome di San Giuseppe e Teresa. Durante il periodo di governo di Vittorio Emanuele II il complesso conventuale venne requisito per realizzare un educandato.

[modifica] Il Concerto

Nell'antico monastero vide la luce il noto liquore denominato Concerto per l'armonia di erbe che lo compone. Le religiose, avendo a disposizione molte varietà di erbe e spezie come liquirizia, finocchietto, chiodi di garofano, noce moscata, stella alpina e mentuccia, idearono questo infuso di erbe chiamato Concerto.

[modifica] Castello di Montalto ed Eremo di Santa Caterina

Il castello di Montalto, che sorge sulla montagna omonima nel complesso dei Monti Lattari, era una fortezza posta a presidio della Repubblica marinara di Amalfi nel suo versante settentrionale. Del castello e dell'annessa cappella dedicata a Santa Caterina resta ben poco, ma il sentiero che lo raggiunge offre spunti paesaggistici e storici notevoli. La fortezza fu scenario di un'aspra battaglia nel 1127: i Normanni assaltarono il fortilizio, il quale cadde dopo una forte resistenza dei cittadini di Tramonti. La capitolazione, seguita da quella della vicina fortezza di Ravello a Monte Brusara, segnò la resa di Amalfi ai Normanni ed il declino dello splendore della Repubblica marinara.

[modifica] La pizza

[modifica] La grande tradizione dei pizzaioli di Tramonti

Il nome di Tramonti è per tutti gli intenditori fortemente legato alla pizza. Un legame naturale è dato dalla cultura della mozzarella, dei pomodori da orto e del basilico, prodotti originari del luogo. Un legame di tipo storico è invece la grande migrazione che ha portato i cittadini di Tramonti soprattutto nel secondo dopoguerra in tutte le città del nord Italia, in particolare in Emilia-Romagna ad aprire pizzerie ora rinomate e riconosciute, tanto che il marchio di Tramonti è diventato una garanzia di qualità. Se ne contano migliaia, ora gestite dalle nuove generazioni. La tradizione identifica anche un particolare tipo di pizza detto alla tramontina, rigorosamente cotta in forno a legna, dalla pasta piuttosto alta e soffice.

[modifica] Eventi culturali

[modifica] Premio Pietro Tagliafierro

Dal 2002 il comune di Tramonti ha intitolato un premio letterario a Pietro Tagliafierro, un giovane scomparso a causa della distrofia muscolare che amava scrivere e disegnare e che ha lasciato versi semplici e commoventi. Il premio è articolato in più sezioni artistiche e, giunto nel 2008 alla sua sesta edizione, è rapidamente cresciuto ed è occasione di ritrovo di nomi illustri della letteratura e del giornalismo contemporaneo.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Antonio Giordano (Lista Civica) dal 07/06/2009
Centralino del comune: 089 856801 (fax 089 876522)
Posta elettronica: info@comunetramonti.it

[modifica] Personalità legate a Tramonti

[modifica] Città gemellate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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