Traffico di armi
Il traffico di armi è il sistema di compra-vendita illegale e/o contrabbando di armamenti e munizioni.
Il traffico illecito di armi è considerato una delle principali fonti di entrate della criminalità organizzata, in Italia come all'estero.
Benché il traffico d'armi sia diffuso nelle regioni di maggiore instabilità politica, non è limitato a tali aree. Ad esempio, nell'Asia Meridionale, una stima di 63 milioni di armi sono state contrabbandate in India e Pakistan.[1]
La lotta al traffico d'armi è una delle aree di crescente interesse nel contesto del diritto internazionale.
È difficile stimare il valore totale del mercato illegale delle armi, ma le stime disponibili lo quantificano in termini di miliardi di dollari.[2]
Il traffico d'armi è un crimine e non va confuso con il commercio legale di armi per uso privato o per fornitura delle forze armate o di polizia. Ciò che costituisce commercio legale di armi varia ampiamente, in base alle leggi locali e nazionali.[3]
La legge 185 del 1990 impediva la pratica di vendita di armi a Paesi che non rispettavano i diritti umani. Successivamente la legge però è stata modificata, rendendola meno restrittiva.[4]
Successivamente l'Italia assieme a sei paesei europei (Francia, Germania, Inghilterra Spagna e Svezia) hanno stipulato a Farnborough il 27 luglio 2000 un accordo di uniformità di leggi in ambito di vendita di armi.[4]
[modifica] Cinema
- Traffico d'armi nel Golfo (1977), diretto da Leonardo Cortese
- Arma letale 3 (1992), diretto da Richard Donner
- Lord of War (2005), diretto da Andrew Niccol
[modifica] Note
- ^ (EN)The Daily Star
- ^ (EN)Havocscope
- ^ (EN)IANSA
- ^ a b A Tutta Scuola - Il traffico d'armi