Trebisonda
| Trebisonda | |
|---|---|
| Trabzon | |
| Stato: | |
| Regione: | Mar Nero |
| Provincia: | Provincia di Trabzon |
| Coordinate: | 41°00′00″N 39°43′00″E / 41.000000°N 39.733333°ECoordinate: 41°00′00″N 39°43′00″E / 41.000000°N 39.733333°E |
| Altitudine: | 0 m s.l.m. |
| Superficie: | 4.685 km² |
| Abitanti : | 219.947 (stima 2008) |
| CAP: | 61000 |
| Prefisso tel: | (+90) 462 |
| Sito istituzionale | |
Trebisonda (in italiano anche Trapesunta, in turco Trabzon, Trebizond, in latino Trapezus, in greco Τραπεζούντα Trapezounta), è una città situata sulla costa nord-orientale della Turchia sul Mar Nero (Lat (DMS) 41° 2' 60N Long (DMS) 39° 43' 37E), capoluogo della provincia omonima.
Nel periodo medievale, la città fu capitale dell'Impero di Trebisonda (1204-1461) e fu l'ultima città bizantina indipendente ad essere conquistata dai turchi ottomani (nel 1461) dopo la caduta di Costantinopoli (1453) e Mistra (1460). Oggi, Trebisonda è il porto più grande della Turchia sul Mar Nero ed ancora oggi preserva una certa importanza grazie alla sua posizione strategica sulle rotte commerciali fra l'Europa ed il Medio Oriente.
Trebisonda contava nel 2006 275,137 abitanti, prima dello sfollamento verso l'interno che ridusse il numero di abitanti.
Indice |
[modifica] Storia della città
Fondata dai Greci di Mileto nell'VIII secolo a.C. con il nome di Trapezunte, sotto il dominio romano (dal 64 d.C.) fu un'importante base navale sul Mar Nero, facente parte della provincia di Pontus. Nel 258 venne saccheggiata dai Goti e, sotto l'Impero Romano d'Oriente, riuscì a mantenere l'importanza dei suoi mercati tra Medio Oriente e Turchia. Dopo la quarta crociata, nel 1204 fu capitale dell'Impero di Trebisonda, uno stato formato da Alessio Comneno, fino al 1461, quando venne conquistata dall'Impero Ottomano. I Turchi, come per le altre città passate nel loro impero, provvidero quindi alla trasformazione in moschee della maggioranza delle chiese costruite nei secoli precedenti.
Fu una delle città più colpite durante il cosiddetto genocidio armeno perpetuato dai turchi ai danni della popolazione armena.[1]
[modifica] Personalità legate a Trebisonda
- Cardinale Bessarione, (patriarca di Costantinopoli)
- Andrea Santoro, presbitero
- Solimano il Magnifico
- Giorgio di Trebisonda, filosofo e umanista
Senofonte cita la città di Trebisonda nell'Anabasi.
[modifica] Curiosità linguistiche
In lingua italiana il nome, sostantivato, della città viene utilizzato nella frase "perdere la trebisonda" con utilizzo e significato analogo a quello di "perdere la bussola" (o "la tramontana"): essere disorientati o confusi e con il significato aggiuntivo di perdere il controllo, inquietarsi. Ciò deriva dal fatto che, anticamente, la città di Trebisonda costituiva un importantissimo punto di riferimento visivo per le navi che percorrevano quelle rotte, mancando il quale, spesso si verificavano naufragi lungo le coste circostanti.
[modifica] Sport
Il principale club calcistico della città è il Trabzonspor Kulübü, una delle principali squadre del campionato turco (di cui ha vinto sei edizioni), con alle spalle diverse partecipazioni alle competizioni europee. Nella stagione 2011-12 partecipa per la prima volta alla Champions League.
[modifica] Immagini
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Santa Sofia di Trebisonda
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Monastero di Sümela nella Provincia di Trebisonda
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Lago Uzungöl nella Provincia di Trebisonda
[modifica] Voci correlate
- Scuola di Trebisonda
- Trabzonspor Kulübü, squadra di calcio di Trebisonda
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Trebisonda
[modifica] Note
- ^ Toronto Globe, August 26, 1915.
[modifica] Collegamenti esterni
- Wikitravel: informazioni generali, storia ed etimologia
- Storia Cronache ed Aneddoti del Santuario di Santa Maria di Trebisonda
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