Torre di Galata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Torre di Galata
Torre di Galata di notte.JPG
Foto del gennaio 2012
Ubicazione
Stato Turchia Turchia
Località Istanbul
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1348
Uso inizialmente fortificazione di Galata, poi torre di osservazione
Altezza 66,90 m
 

La torre di Galata (Galata Kulesi in turco) è una torre in pietra di epoca medievale situata nel distretto di Galata a Istanbul, in Turchia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Misura 66,9 metri in altezza (62,59 escludendo l'ornamento in cima al tetto conico), con un diametro di 8,95 metri e mura spesse 3,75 metri. Si trova a circa 140 metri sopra il livello del mare. Quando venne edificata era l'edificio più alto della città.

In cima alla torre oggi si trovano un ristorante e un night club, attraverso i quali si può accedere a una balconata circolare da cui è possibile ammirare un panorama di Istanbul e del Bosforo. Per salire dal piano terra ai livelli più alti si utilizzano due ascensori.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Foto della Torre di Galata scattata da J. Pascal Sébah tra il 1875 e il 1895.

La torre venne costruita nel 1348 da alcuni coloni genovesi, che la battezzarono Christea Turris (Torre di Cristo). In origine la torre faceva parte delle fortificazioni che circondavano la cittadella di Galata. Questo edificio non va confuso con l'omonima torre di origine bizantina (chiamata anche Megalos Pyrgos o Grande Torre) che si trovava in una differente posizione e venne in gran parte distrutta nel 1203 durante la Quarta Crociata.

Durante l'Impero Ottomano la parte superiore della torre e il suo tetto conico vennero modificati in seguito a numerose ristrutturazioni.

A partire dal 1717 gli Ottomani iniziarono a utilizzare la torre come punto di osservazione per individuare gli incendi in città. Nel 1794, durante il regno del sultano Selim III, il tetto di piombo e legno subì seri danni a causa di un incendio. Le fiamme colpirono di nuovo la torre nel 1794 e nel 1875 una violenta tempesta spazzò via il tetto, che verrà ristrutturato solo tra il 1965 e il 1967 utilizzando pietra al posto del legno.

Gli esperimenti di volo di Hezarfen[modifica | modifica sorgente]

Stando a quanto affermato dallo storico e viaggiatore ottomano Evliya Çelebi, tra il 1630 e il 1632 Hezarfen Ahmet Çelebi, utilizzando delle ali artificiali, spiccò il volo dalla torre per sorvolare il Bosforo e atterrare a Üsküdar, quartiere che sorge a 6 km di distanza, nella zona asiatica della città.[1]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Evliya Çelebi (1611-1682). Seyahatname. Istanbul: Yapı Kredi Kültür Sanat Yayıncılık (2003), p. 318.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

architettura Portale Architettura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di architettura