Torre Inserraglio

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Torre Inserraglio
frazione
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Lecce – stemma Lecce
Comune Nardò
Territorio
Coordinate 40°11′07″N 17°55′33″E / 40.18528°N 17.92583°E / 40.18528; 17.92583 (Torre Inserraglio)Coordinate: 40°11′07″N 17°55′33″E / 40.18528°N 17.92583°E / 40.18528; 17.92583 (Torre Inserraglio)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 73048
Prefisso 0833
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti neretini
Localizzazione
Torre Inserraglio è posizionata in Italia
Torre Inserraglio
Torri costiere
del
Salento
provincia di Brindisi - provincia di Lecce - provincia di Taranto
Salento
Nord - Mar Adriatico
Sud


Nord - Mar Ionio
Salento.jpg
Salento
Progetto Torri costiere

Torre Inserraglio è una località marina dello Ionio e frazione del comune di Nardò, in provincia di Lecce. Si trova sulla strada litoranea tra Porto Cesareo e Gallipoli, tra Sant'Isidoro e Porto Selvaggio, ed è nota anche con i nomi di "Crito" e "Creto", vocaboli dialettali salentini che derivano dalla pianta del "critmo", meglio nota con il nome di "erba di San Pietro", "frangisassi" o "finocchio marino").

La zona è tutelata come riserva, possiede fondali, flora e fauna marina tipici della costa ionica ed è circondata tutt’attorno da macchia mediterranea. La costa è ricca di insenature a scoglio basso e frastagliato, con calette che si alternano a brevi tratti sabbiosi, ed è dominata da una torre che ha dato il nome alla località.

[modifica] Torre Inserraglio

La torre appartiene alla serie di torri costiere di avvistamento del Salento, costruite allo scopo di avvistare le navi saracene, dedite alle incursioni. L'attuale torre è un edificio di forma tronco-piramidale, non molto alto e possente, costruita attorno al XV secolo e poi rinforzata nel Cinquecento. L'accesso alla torre era consentito da una porta elevatoia non più esistente. L'interno era costituito da due stanze con volte a botte al piano terra e da un ampio vano unico al livello superiore da cui si fronteggiavano gli attacchi dei nemici. Nello spessore murario furono poi ricavate la cisterna e le caditoie, una delle quali si conserva ancora. La torre fu utilizzata fino al 1842 dalle guardie doganali, per poi subire un lento processo di degrado causato dal suo abbandono. Comunicava a nord con Torre Sant'Isidoro e a sud con Torre Uluzzo.

A ridosso della torre, sorge un centro urbano caratterizzato da edilizia residenziale che risale verso l'entroterra, dove sorge un complesso turistico di recente realizzazione, con attrezzature sportive (nuoto, tennis, calcio, basket, pallavolo).

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