Torre d'Isola

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Torre d'Isola
comune
Torre d'Isola – Stemma
La chiesa di Santa Maria della Neve
La chiesa di Santa Maria della Neve
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Roberto Veronesi (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 45°13′00″N 9°05′00″E / 45.216667°N 9.083333°E45.216667; 9.083333 (Torre d'Isola)Coordinate: 45°13′00″N 9°05′00″E / 45.216667°N 9.083333°E45.216667; 9.083333 (Torre d'Isola)
Altitudine 84 m s.l.m.
Superficie 16,44 km²
Abitanti 2 359[1] (31-12-2010)
Densità 143,49 ab./km²
Frazioni Boschetto, Ca' de' Vecchi, Cascina Campagna, Cascina Carpana, Cascina Sette Filagni, Casottole, Massaua, San Varese
Comuni confinanti Bereguardo, Carbonara al Ticino, Marcignago, Pavia, Trivolzio, Zerbolò
Altre informazioni
Cod. postale 27020
Prefisso 0382
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018159
Cod. catastale L269
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti torredisolani
Patrono Madonna della Neve
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torre d'Isola
Posizione del comune di Torre d'Isola nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Torre d'Isola nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Torre d'Isola (Tur d'Isula in dialetto pavese[2]) è un comune italiano di 2400 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel Pavese occidentale, e si estende lungo la riva del Ticino; i centri più importanti sono Casottole e Massaua, che hanno avuto un notevole sviluppo residenziale grazie alla vicinanza del capoluogo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Appare forse nel XII secolo come Ynsula, e nel XV come Turris Insulae. Faceva parte della Campagna Soprana pavese, e apparteneva alla squadra (podesteria) della Divisa (fraz. di Marcignago). Dal sec. XV appartenne alla famiglia Botta, poi Botta Adorno, che vi realizzò importanti opere irrigue. Nel 1841 venne unito a Torre d'Isola il comune di Santa Sofia; nel 1871-1872 vennero poi aggregati i soppressi comuni di San Varese e Cassine Tolentine.

  • Santa Sofia si trova su un terrazzo che domina da 20 m d'altezza le acque del Ticino. Fu un luogo assai importante, perché ai piedi del terrazzo si trovava - sino al sec. XIX - uno dei principali porti sul Ticino, terminale un tempo della grande strada romana della Lomellina, che metteva in comunicazione Pavia con Torino e le Gallie. Qui si accampò Carlo Magno quando assediava Pavia, e probabilmente fu il primo a fondare la chiesa di Santa Sofia; qui tenne corte anche Carlo il Calvo. La località era un comune già nel XIII secolo; nel XIV secolo fu infeudato ai Lucini e nel XVII ai marchesi Pecorara. Il comune fu soppresso nel 1841 e unito a Torre d'Isola.

Una tradizione medievale, riferita nel sec. XIV da Opicino de Canistris, pone presso Santa Sofia la località Pavia Vegia, probabilmente un insieme di rovine antiche che sarebbero state i resti di un primo tentativo di fondazione della città di Pavia, ripetutamente distrutti secondo la leggenda da interventi soprannaturali, sino a che una colomba con un ramoscello nel becco non indicò il sito attuale, in cui fondare la città.

  • San Varese (CC I380) era nel XVIII secolo feudo dei Belcredi di Pavia, e apparteneva alla Campagna Soprana. Nel XVIII secolo gli venne aggregato il comuni di Cassina Tentori. Nel 1871 fu soppresso e unito a Torre d'Isola.
  • Cassine Tolentine (o Cassine de' Tolentini, attuale Cascina Grande, CC C032) appartenne in origine al territorio di Bereguardo, ai cui feudatari nel XV-XVI secolo (i Tolentini della Stacciola) risale l'origine del paese. Nel XVIII secolo era feudo dei Luizaldi. Nel 1872 fu soppresso e unito a Torre d'Isola.

La chiesa di Santa Maria della Neve[modifica | modifica wikitesto]

All'ingresso del paese, nelle vicinanze del Municipio, sorge la chiesa di Santa Maria della Neve, piccolo edificio sacro posto lateralmente alla settecentesca Villa Botta Adorno. La chiesetta era già presente nel 1630 quando il parroco della vicina Trivolzio testimoniava della presenza sotto la sua giurisdizione di questa chiesetta.

L'attuale edificio fu ricostruito e ampliato a partire dal 1703 dal marchese Botta Adorno e consacrato il 31 ottobre 1706

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Torre d'Isola è composto da numerose frazioni:

San Varese, Sette Filagni, Casottole, Massaua, Carpana, Campagna, Cà de Vecchi e Boschetto

Massaua[modifica | modifica wikitesto]

Piccola frazione a ridosso della "strada della Sora", che collega Torre d'Isola con la città di Pavia, si è sviluppata nei primi anni del XX secolo. È stata battezzata come l'omonima città eritrea di Massaua, allora colonia italiana, a causa dell'entusiasmo generalmente suscitato dalle espansioni coloniali in quegli anni[4].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Personalità eminenti legate a Torre d'Isola[modifica | modifica wikitesto]

  • Bergonzo Botta, sec. XV, nobile della corte sforzesca, fu il primo della famiglia (di origine cremonese) a possedere Torre d'Isola, insieme ad altri feudi dell'Oltrepò Pavese, amico di Leonardo da Vinci.
  • Antoniotto Botta Adorno, marchese, sec. XVIII, comandò l'esercito austriaco che pose fine alla Repubblica di Genova (v. la ribellione di Balilla). Costruì la Villa omonima, al centro del paese.
  • Cesare Angelini, sec. XX, sacerdote e letterato, fu parroco di Torre d'Isola.
  • Marziano Brignoli, storico del Risorgimento.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dì par dì 2005, calendario in dialetto pavese - PI-ME Editrice.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Alberto Arecchi, Torre d'Isola, a cura del Comune di torre d'Isola, Belgioioso, Associazione Culturale Oi petres, 1994, p. 98.