Torre Egger

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monte Torre Egger
Cerro Torre group - summits names.png
Alcune cime del gruppo del Cerro Torre. 2: Cerro Torre, 3: Torre Egger, 4: Punta Herron, 5: Aguja Standhart, 7: Aguja Bífida, 11: Cuatro Dedos.
Stati Argentina Argentina
Cile Cile
Regione Patagonia
Provincia provincia di Santa Cruz / Regione di Magellano e dell'Antartide Cilena
Altezza 2.685 m s.l.m.
Catena Ande
Coordinate 49°17′34″S 73°05′54″W / 49.292778°S 73.098333°W-49.292778; -73.098333Coordinate: 49°17′34″S 73°05′54″W / 49.292778°S 73.098333°W-49.292778; -73.098333
Autore/i prima ascensione .
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Argentina
monte Torre Egger

Torre Egger è una montagna del Campo di ghiaccio Patagonico Sud in Sud America. È situato in un regione contesa tra Argentina e Cile, ad Ovest del Monte Fitz Roy. La cima si trova tra Cerro Torre, la più alta tra le quattro montagne della catena, e il Cerro Stanhardt.

Prima ascensione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1976, John Bragg, Jim Donini e Jay Wilson, tutti e tre statunitensi, scalarono Torre Egger, salendo prima sulla sella tra il picco e Cerro Torre, il colle della Conquista, e poi su verso la vetta. La salita è stata ostacolata dal maltempo e durò dal dicembre 1975 al 22 febbraio 1976, quando la squadra composta da 3 persone ha raggiunto la cima. Donini sulla cima depose un moschettone appartenuto a Toni Egger, morto sul vicino Cerro Torre.

Altre scalate[modifica | modifica wikitesto]

  • 1986 Psycho Vertical (Faccia Sud) (UIAA ED+ VII+ A3 90deg, 950 m) Janez Jeglic, Silvo Karo, Franc Knez (Yugoslavia), 7 dicembre 1986.
  • 1987 Titanic (Pilastro Est) (UIAA VI+ A2), Maurizio Giarolli ed Elio Orlandi (Italia), dal 2 al 5 novembre 1987.
  • 1994 Badlands (YDS VI 5.10 A3 WI4+, 1000 m) Conrad Anker, Jay Smith e Steve Gerberding (USA), 12 dicembre 1994.
  • 2012 Die another day (Faccia Ovest) (UIAA VIII A1) Matteo Bernasconi e Matteo Della Bordella. La via è conclusa 25 m sotto il Col de Lux
  • 2013 Notti magiche (Faccia Ovest) (UIAA VIII A1) Matteo Della Bordella e Luca Schiera. dal Col de Lux alla vetta gli italiani hanno seguito la via Huber-Sharf, 200m di roccia e la via di ghiaccio.