Torre (Svizzera)

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Torre
frazione
Torre – Stemma
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Blenio
Comune Blenio
Territorio
Coordinate 46°29′15″N 8°57′15″E / 46.4875°N 8.954167°E46.4875; 8.954167 (Torre)Coordinate: 46°29′15″N 8°57′15″E / 46.4875°N 8.954167°E46.4875; 8.954167 (Torre)
Altitudine 776 m s.l.m.
Superficie 10,76 km²
Abitanti 288 (2005)
Densità 26,77 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6717
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Torre
Torre – Mappa

1leftarrow.pngVoce principale: Blenio.

Torre è un ex comune del Canton Ticino. Dal 22 ottobre 2006 il suo territorio, che si trova a est del colle Grumascio, fa parte, con Aquila, Campo (Blenio), Ghirone, Olivone, della nuova unità amministrativa di Blenio. Il comune, a sua volta, derivava da un'altra fusione avvenuta nel 1928, quando furono uniti i comuni di Grumo e Torre.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del comune è legato al Castello di Curtero, che dopo la Battaglia di Legnano sostituì, per volere di Alcherio da Torre, quello - distrutto - di Serravalle. Qui, nel febbraio del 1182, fu firmato il Patto di Torre, nel quale gli abitanti di Blenio, Leventina e Riviera si allearono contro Alcherio da Torre[1].

Il patriziato[modifica | modifica sorgente]

Il comune patriziale ingloba anche le famiglie di Lottigna e Aquila.

Persone legate a Torre[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Edilizia religiosa[modifica | modifica sorgente]

  • La chiesa parrocchiale di Santo Stefano, risalente al 1301 e dotata di un portico
  • Il cimitero. Al suo interno la tomba della famiglia Pagani (1930), realizzata da Enea Tallone e decorata da Fiorenzo Abbondio
  • La cappella di San Francesco d'Assisi, dotata di volte a botte, ospita affreschi (1455) tardo-gotici della bottega di Cristoforo e Nicolao da Seregno. Fra questi: Crocifissione, Majestas Domini e i simboli degli Evangelisti, San Francesco che riceve le stigmate e San Bernardino da Siena.
  • L'oratorio di San Salvatore ad Ingerio, la cui prima menzione risale al 1430[2]. Dotato di un tetto a capriate e di un coro con volta a crociera, ospita affreschi cinquecentechi di Giovanni Battista Tarilli. Fra questi Annunciazione, San Giacomo il Maggiore, Sant'Apollonia, I profeti, Gli Evangelisti, Crocifissione di Gesù con Santi, Gesù Cristo nell'orto del Getsemani, San Rocco, San Sebastiano e Sant'Anna Metterza.
  • L'oratorio della Beata Vergine delle Grazie ad Ingerio, risalente al 1759, ma costruita su una cappella pre-esistente. In quest'ultima struttura si segnala una Madonna in trono cinquecentesca affrescata.
  • L'oratorio barocco di San Pietro martire a Grumo, la cui prima menzione risale al 1567. All'interno una tela con San Pietro martire.

Edilizia civile[modifica | modifica sorgente]

Numerose costruzioni ospitano inoltre affreschi di rilievo:

  • La Madonna col Bambino quattrocentesca su una casa.
  • La Madonna del Latte del 1495 sulla facciata di casa Baltrera.
  • La Madonna del Latte tardo-quattrocentesca sulla facciata di casa Balestra, a Grumo.
  • La Madonna del Latte tardo-quattrocentesca in una nicchia all'interno di una stalla a Ingerio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 202 nota 5.
  2. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 241.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 282.
  • Piero Bianconi, Arte in Blenio. Guida della valle, S.A. Grassi & Co. Bellinzona-Lugano 1944; Idem, Inventario delle cose d'arte e di antichità, I, S. A. Grassi & Co, Bellinzona 1948, 205-208.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 572-574.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Torre, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 287-296.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 66, 67.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 81, 82, 88, 95, 96, 97, 98.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Patto di Torre

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Stemma del comune di Blenio Frazioni di Blenio Stemma del Canton Ticino
Aquila | Campo | Ghirone | Olivone | Torre
Blenio | Canton Ticino | Svizzera