Tomorrow is the Question!

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Tomorrow Is the Question!

Artista Ornette Coleman
Tipo album Studio
Pubblicazione 1959
Durata 42 min : 22 s
Dischi 1
Tracce 9
Genere Jazz
Etichetta Contemporary
Produttore Lester Koenig
Registrazione 16 gennaio, 23 febbraio, e 9-10 marzo 1959 al Contemporary's Studio, Los Angeles
Ornette Coleman - cronologia
Album successivo
(1959)

Tomorrow Is the Question! (sottotitolo The New Music of Ornette Coleman) è un album inciso dal quartetto di Ornette Coleman tra il gennaio e il marzo del 1959 e pubblicato dalla Contemporary Records nello stesso anno.

Ultimo album registrato da Coleman per la Contempory prima del passaggio alla Atlantic Records dei fratelli Ertegun nello stesso 1959.

In questo disco non è presente il pianoforte, nel precedente Something Else!!!! era stato obbligato ad inserirlo per contratto.[1]

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Generalmente, l'album ebbe recensioni più favorevoli rispetto al precedente Something Else!!!! che aveva suscitato non poche perplessità tra gli addetti al settore.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Pubblicato originariamente come LP dalla Contemporary Records, in seguito con l'acquisto del catalogo Contemporary da parte della Fantasy Inc., l'album venne ristampato(nel 1991) nella collana Original Jazz Classics.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Tutti i brani sono composti da Ornette Coleman.

  1. Tomorrow Is the Question! – 3:09
  2. Tears Inside – 5:00
  3. Mind and Time – 3:08
  4. Compassion – 4:37
  5. Giggin' – 3:19
  6. Rejoicing – 4:01
  7. Lorraine – 5:55
  8. Turnaround – 7:58
  9. Endless – 5:18
  • La traccia 7 è stata registrata il 16 gennaio 1959; le tracce 8 e 9 il 23 febbraio; le tracce 1-6 il 9 e 10 marzo 1959.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Musicisti[modifica | modifica sorgente]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

  • Roy DuNann – ingegnere
  • Nat Hentoff – note di copertina
  • Lester Koenig – produttore

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mike, Andrews, Historical Perspective, 1996

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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