Tommaso Palamidessi

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Tommaso Palamidessi

Tommaso Palamidessi (Pisa, 16 febbraio 1915Roma, 29 aprile 1983) è stato un astrologo ed esoterista italiano.

Formatosi come astrologo autodidatta e come studioso di discipline orientali, in una seconda fase della sua evoluzione approderà ad una forma originale di esoterismo cristiano, l'Archeosofia, creando nel 1968 a Roma l'"Associazione Archeosofica".

Giovinezza e formazione occultista di Tommaso Palamidessi[modifica | modifica sorgente]

Tommaso Palamidessi all'età di 25 anni

Nato a Pisa nel 1915 da Carlo Palamidessi, ufficiale dell'esercito, e Luigia Tagliata, scrittrice e poetessa, Tommaso Palamidessi si trasferisce in Sicilia nel 1920, e lì trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza.

A quest'epoca inizia ad interessarsi di botanica, astronomia, astrologia, medicina, ed effettua soggiorni a Tripoli e a Tunisi, dove entra in contatto con delle confraternite sufi.

A partire dal 1933, trasferitosi a Torino, si dedica ad una formazione occultista integrale: pratica lo spiritismo, favorito dalle sue predisposizioni medianiche, coltiva l'astrologia, si interessa di alchimia spirituale nonché di yoga tantrico, e frequenta il direttore del Museo Egizio, Ernesto Scamuzzi, che lo avvia allo studio dei geroglifici.

Verso la fine degli anni quaranta, è poi in contatto con il gruppo astrologico di Amburgo (la Scuola di Amburgo, fondata da Alfred Witte), nonché con astrologi francesi quali Alexandre Volguine. È al tempo stesso vicino a personaggi influenti del mondo massonico e martinista, come Umberto Gorel Porciatti e Gino Testi, e fa parte del gruppo teosofico italiano.

Gli interessi coltivati da Tommaso Palamidessi negli anni quaranta – astrologia, alchimia, yoga tantrico – sfociano in un numero considerevole di pubblicazioni. Tra questi volumi possiamo citare: I poteri occulti dell’uomo e lo yoga tantrico indo-tibetano (1945), La tecnica sessuale dello yoga tantrico indo-tibetano (1948), La potenza erotica di Kundalini Yoga (1949), nonché il testo L'Alchimia come via allo Spirito (1948). Ma Palamidessi è attivo soprattutto sul versante astrologico. Tra i suoi volumi dedicati a diversi ambiti dell'astrologia, a quest'epoca praticamente inesplorata in Italia, sono da segnalare: Il Corso degli astri e le malattie nell'uomo: trattato teorico-pratico di cosmopatogenesi con 22 figure, 1940; Astrologia mondiale: il destino dei popoli rivelato dal corso degli astri, 1941 e Gli astri nella diagnosi e cura del cancro, 1949.

Gli anni cinquanta: divulgazione esoterica e svolta cristiana[modifica | modifica sorgente]

Nel 1947 Tommaso Palamidessi sposa Rosa Francesca Bordino (1916-1999), che resterà al suo fianco per tutta la vita e che l'anno seguente gli darà una figlia, Silvestra (1948-1996). Nel 1949 sospende le sue pubblicazioni di yoga per dedicarsi pienamente al lavoro di astrologo. Nel 1953, trasferitosi con la famiglia da Torino a Roma, collabora attivamente a varie testate giornalistiche. Tra tali collaborazioni, va ricordata quelle con la Tribuna illustrata, il più antico settimanale italiano, in cui cura una rubrica di esoterismo e di astrologia. Palamidessi proseguirà quest'attività, destinata a far conoscere il suo nome presso il grande pubblico, fino al 1969, anno della scomparsa del giornale.

Nel 1957 visita i monasteri di Kalambaka, in Tessaglia, e del Monte Athos, dove studia la "preghiera del cuore" della tradizione ortodossa. Nel 1960, entra a fare parte dell'Ordine Francescano Secolare. La riscoperta della tradizione mistica occidentale è il sintomo di un mutamento profondo nell'orientamento esoterico di Palamidessi che, attraverso l'immersione nella letteratura patristica dei primi secoli e grazie anche ad alcuni fondamentali ricordi di vite passate, abbandona le dottrine orientali e si dedica d’ora in poi ad un programma di "ricostruzione" del vero esoterismo cristiano.

La fondazione dell'Archeosofia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Archeosofia.

Tommaso Palamidessi approda dunque alla formulazione di un sistema esoterico-cristiano che prende il nome di Archeosofia. A tale dottrina corrisponde l’associazione "Archeosofica", "Scuola esoterica di alta iniziazione" fondata a Roma il 29 settembre 1968. Nel periodo successivo, Palamidessi effettua una serie di viaggi che lo condurranno in India, in Kashmir, in Nepal, in Cina, in America del Sud, in Unione Sovietica, in Canada; ma è soprattutto ad alimentare la dottrina archeosofica e ad organizzare i vari gruppi di lavoro creatisi un po' ovunque in Italia che egli consacrerà la maggior parte dei suoi sforzi dal 1968 alla sua morte, sopravvenuta quindici anni più tardi, nel 1983.

L'ascesi archeosofica[modifica | modifica sorgente]

Il programma di ascesi esoterica archeosofica vuole essere organico, e fa appello a tutte le risorse spirituali dell'uomo. Esso include tecniche di sdoppiamento (che devono consentire allo sperimentatore un'esperienza diretta, personale dei mondi ultrafisici), metodi di meditazione sui tre principi animici indicati sopra (tra cui il principale è la meditazione sul cuore tipica dell'esicasmo, definita da Palamidessi "cardiognosi" o "conoscenza intima del cuore"), ed altri esercizi che intendono facilitare la memoria delle vite precedenti.

Grazie a tali tecniche, Palamidessi avrebbe appreso di essere stato il teologo cristiano Origene (185-254), le cui posizioni dottrinali, talora audaci e impregnate di un certo esoterismo, furono spesso avversate dalle gerarchie ecclesiastiche; nonché il medico, matematico ed astrologo del Cinquecento Girolamo Cardano (1501-1576), anch'egli impegnato nel coniugare scienze occulte e cristianesimo (Cardano redasse, per esempio, un oroscopo di Cristo).

In Tecniche di risveglio iniziatico (1975) Tommaso Palamidessi mette a punto una metodologia ascetica basata sulla conoscenza dell'uomo occulto, ed in particolare del sistema dei chakra. Avveniristico per quell'epoca, se si pensa ai tanti trattati sui chakra che fiorirono più tardi nella letteratura New Age, il libro in questione presenta un programma di ascesi completo, dove tecniche di meditazione sui centri sottili e sui nomi divini da un lato, vita interiore rivolta alla trascendenza dall'altro, ed infine un uso accorto delle influenze astrali volto a determinare i momenti più opportuni per le pratiche ascetiche, convergono nel fine unico di assicurare la rigenerazione spirituale dell'uomo.

La tecnica dell'icona e l'ascesi artistica[modifica | modifica sorgente]

L'icona della Trinità di Andrej Rublev (1411 ca.)

Una speciale forma d'ascesi è quella che si effettua attraverso l'arte.

Attento alla tradizione mistica, teologica ed artistica della Chiesa ortodossa, Palamidessi riporta alla luce la tecnica dell'icona sacra, dopo averne analizzato i presupposti da un punto di vista esoterico. Questa analisi rielabora gli studi dell'ortodossia moderna sull'icona (Leonida Ouspensky, Paul Edvokimov), nonché certe riflessioni tipiche dell'esoterismo contemporaneo (René Guénon, Ananda Coomaraswamy, Louis Charbonneau-Lassay, Titus Burckhardt) circa il ruolo dell'arte e del simbolo nella prassi ascetica, ma se ne distacca per il suo aspetto eminentemente pragmatico e tecnico.

Il testo che Palamidessi dedica a questo tema, L'icona, i colori e l'ascesi artistica (pubblicato postumo nel 1986), si presenta infatti come un vero e proprio manuale che intende avviare l'allievo alla preparazione personale dell'icona sacra e alla meditazione su di essa.

L'artista, seguendo la legge del simbolismo cromatico, nonché la geometria tradizionale dell'arte sacra, fa dell'icona un "castello di meditazione", un mandala cristiano, un'immagine che rende sensibili agli archetipi divini e che diviene pertanto santificante.

Il processo di meditazione che l'allievo svolge durante la preparazione dell'icona, e quello, analogo, compiuto sull'icona realizzata e consacrata secondo i riti liturgici appropriati, hanno per funzione di trasmutare la coscienza, di spiritualizzarla, integrando utilmente gli altri strumenti dell'ascesi.

Pubblicazioni di Tommaso Palamidessi[modifica | modifica sorgente]

  • Il Corso degli astri e le malattie nell'uomo: trattato teorico-pratico di cosmopatogenesi con 22 figure, Milano: F.lli Bocca, 1940 (2e éd. Archeosofica 1985).
  • La medicina e gli influssi siderali, Milano: F.lli Bocca, 1940.
  • Astrologia mondiale: il destino dei popoli rivelato dal corso degli astri, Torino: T. Palamidessi, 1941 (2e éd. Archeosofica 1985).
  • Gli influssi cosmici e la diagnosi precoce del cancro, Torino: T. Palamidessi, 1943.
  • Terremoti, eruzioni e influssi cosmici, Torino: T. Palamidessi, 1943.
  • I poteri occulti dell'uomo e lo yoga tantrico indo-tibetano, Torino: Spartaco Giovene, 1945 (2e éd. Archeosofica 1988).
  • La tecnica sessuale dello yoga tantrico indo-tibetano, Torino: Edizioni Grande Opera, 1948 (2e éd. Archeosofica 1988).
  • La potenza erotica di kundalini yoga: lo yoga del potere serpentino ed il risveglio dei ventuno chakra, Torino: Grande Opera, 1949.
  • Lo yoga per non morire: metodi sperimentali indù per realizzare l'immortalità autocosciente, Torino: Grande Opera, 1949.
  • L'alchimia come via allo spirito: l'autorealizzazione magica e la psicologia del profondo, svelate dalla tradizione ermetica, Torino: Grande Opera, 1949 (2e éd. Arkeios 2001).
  • Gli astri nella diagnosi e cura del cancro, Torino: Ed. Grande Opera, 1949.
  • Tecniche di risveglio iniziatico: i centri di forza e la metafisica sperimentale, Roma: Edizioni Mediterranee, 1975 (2e éd. 1983).
  • Archeosofia, en 5 volumes, Roma: Archeosofica, 1985-1988.
  • Il libro cristiano dei morti, Roma: Arkeios, 1985.
  • Le basi della teologia sofianica: nuove indagini bibliche, Roma: Arkeios, 1986.
  • L'icona, i colori e l'ascesi artistica: dottrina ed esperienze per una Via verso l'autosuperamento ed una coscienza divina nell'arte, Roma: Arkeios, 1986.
  • Ricettario Erboristico, Roma: Arkeios, 1987.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Articoli:

  • Francesco Baroni, "Tommaso Palamidessi et l'Archéosophie", in La Tentation du secret, Groupes et sociétés initiatiques entre ésotérisme et politique du XVIIIe au XXe siècle, Politica Hermetica n° 21 (2007), p. 120-135.
  • Francesco Baroni, "Julius Evola e Tommaso Palamidessi. Con una lettera inedita di Julius Evola", 2009.
  • Günter Bartsch, « Archäosophie – das neue Gralsrittertum », in Materialdienst der Evangelische Zentralstelle für Weltanschauungsfragen, 1989, 12, p. 369–371.
  • Cecilia Gatto Trocchi. Magia ed esoterismo in Italia. Milano, Mondadori, 1990, p. 142-145.
  • Massimo Introvigne. Il Cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al satanismo. Milano, Sugarco, 1990, p. 330-332.
  • Enciclopedia delle religioni in Italia, a cura di Massimo Introvigne, Pierluigi Zoccatelli, N.I. Macrina e Veronica Roldan. Torino, Elledici, 2001, p. 791-792. Nuova edizione: Massimo Introvigne, Pierluigi Zoccatelli (sotto la direzione di), Le religioni in Italia, Elledici - Velar, Leumann (Torino) - Gorle (Bergamo) 2006, pp. 842-844.
  • Voce "Archeosophy" a cura di Pierluigi Zoccatelli, in: Peter B. Clarke (ed.), Encyclopedia of New Religious Movements. Londra - New York, Routledge, 2006, p. 38-39.


Volumi:

  • Francesco Baroni, Tommaso Palamidessi e l'Archeosofia. Vita ed opere di un esoterista cristiano, Foggia: Bastogi, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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