Tommaso Aversa

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Tommaso Aversa (Mistretta, 1623Palermo, 1663) è stato un poeta e drammaturgo italiano.

Discepolo di Ortensio Scammacca, coltivò lo studio dei classici. Discreto traduttore di Virgilio, lo si ricorda soprattutto per alcune commedie in cui mise alla berlina debolezze e difetti della Palermo dell'epoca.

Aversa, che compose anche commedie in italiano e drammi sacri manifestando un'influenza del teatro gesuitico, è noto per essere l'autore della commedia in lingua siciliana La notti di Palermu (1638): l'opera, considerata fra le opere più importanti del teatro regionale secentesco, è il più antico testo conservato del teatro dialettale siciliano. Pochi anni prima di morire, fra il 1654 e il 1660, tradusse anche in siciliano l'Eneide di Virgilio, volgendola in ottave e pubblicandola in tre volumi.

Fece parte dell'Accademia dei Riaccesi col nome di Arido nonché delle due accademie romane degli Umoristi e degli Anfistili col nome di Esaltato. Fu al servizio del viceré Moncada duca di Montalto e di don Diego d'Aragona che seguì a Vienna, Madrid e Roma e negli stessi anni pubblicò la traduzione siciliana dell'Eneide. Dopo la morte della moglie vestì l'abito talare; morì a Palermo nel 1663, stroncato da un colpo apoplettico.

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