Tomb Raider: Underworld

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Tomb Raider: Underworld
Underworld logo.jpg
Sviluppo Crystal Dynamics

Buzz Monkey Software (Wii, PS2)
Santa Cruz Games (DS)

Pubblicazione Eidos Interactive
Serie Tomb Raider
Data di pubblicazione Xbox 360, PlayStation 3, Wii, DS, Windows

Stati Uniti 18 novembre 2008
PAL 21 novembre 2008

Genere Avventura dinamica, Sparatutto in terza persona
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Microsoft Windows, Mac OS X, Xbox 360, PlayStation 2, PlayStation 3, Nintendo DS, Wii
Supporto DVD, Blu-ray Disc
Requisiti di sistema Vedere la sezione "Sviluppo"
Fascia di età BBFC: 12
CERO: C
ESRB: T
OFLC (AU): M
OFLC (NZ): M
PEGI: 16, violenza
USK: 12
Periferiche di input Mouse, tastiera, joystick
« Lara:Jacqueline Natla, una donna che non sa morire!

Natla:Un tratto che abbiamo in comune »

(Lara Croft e Jacqueline Natla)

Tomb Raider: Underworld è l'ottavo episodio della saga Tomb Raider, nonché il terzo a essere sviluppato dalla Crystal Dynamics e l'ultimo capitolo della trilogia iniziata con Tomb Raider: Legend e proseguita con Tomb Raider: Anniversary[1].

A gennaio 2008 è stato annunciato ufficialmente il gioco, con la rispettiva data d'uscita fissata per la fine dell'anno, e non più a metà 2008 come era stato prestabilito.[2] A giugno dello stesso anno è stato annunciato che il gioco sarebbe uscito a novembre 2008.[3]

Il primo trailer di Tomb Raider: Underworld è uscito il 18 luglio 2008,[4] e ha confermato la vendita in Nord America per il 18 novembre e in Europa per il 21 dello stesso mese.[5]

Alla sua uscita, Underworld ottenne molte recensioni positive dalla critica per le versioni Xbox 360, PlayStation 3 e Pc.

La versione PlayStation 2 è uscita in Italia il 23 gennaio 2009, mentre in America il 3 marzo.

Tra febbraio e marzo 2009 sono usciti due livelli extra esclusivi per Xbox 360, Sotto le ceneri (ambientato nei sotterranei della residenza Croft), e L'ombra di Lara, nella quale si manovra l'alter ego di Lara.

Il 25 maggio 2009 Eidos ha ufficializzato che, dato il successo ottenuto, Tomb Raider Underworld è entrato a far parte della serie Classic di Microsoft Xbox 360, e della serie Platinum di Sony PlayStation 3 e PlayStation 2.

Gameplay[modifica | modifica wikitesto]

Il mondo di Lara in questo nuovo episodio è un "mondo interattivo che reagisce e ricorda": Lara si sporca durante l'avventura e la pioggia, o una nuotata, possono sciacquare via lo sporco. I corpi dei nemici abbattuti rimarranno nello stesso posto dove Lara li ha lasciati. Ogni modifica o distruzione che causerà all'ambiente sarà permanente.[6] Secondo il direttore creativo Eric Lindstrom, ciò "non è solamente per ricompensare il giocatore grazie all'interazione che ha con l'ambiente, ma per dargli ulteriori indicazioni di percorso".[7] Il gioco utilizza un sistema di animazioni che permette a Lara di interagire dinamicamente con l'ambiente, come per esempio spostare il fogliame ai lati con una o due mani, a seconda se impugna un'arma o no.[8] Inoltre l'avventura presenta pure un "sistema ibrido di illuminazione che comprende luci dinamiche e mappe di luci create dettagliatamente" e un sistema meteo che permette di modificare il tempo atmosferico a seconda di dove Lara si trova e che giocherà un fattore essenziale nel gioco, per esempio "se Lara sta avendo a che fare con una sporgenza bagnata è più soggetta a scivolare o a perdere la presa," il che fa dell'ambiente "il suo avversario" per gran parte del gioco.[9]

Separati aspetti del gameplay precedentemente visti sono stati combinati per una nuova esperienza. Lindstrom ha spiegato che "nel passato ci si arrampicava, si sparava e si risolvevano gli enigmi. Ma spesso non si sovrapponevano. Ora abbiamo integrato tutti questi elementi".[10] Questo episodio inoltre presenta un nuovo sistema di combattimento, il quale richiederà che Lara in alcuni casi usi un "combattimento diretto e manovre evasive che la facciano allontanare da nemici troppo forti". La moto è uno dei componenti essenziali del gioco e deve essere utilizzata per risolvere alcuni enigmi che Lara incontrerà lungo la strada.[6] Gli oggetti da raccogliere hanno molteplici usi, sia come armi, sia come strumenti di interazione con l'ambiente; inoltre Lara "può dividere le armi gemelle e sparare a due bersagli differenti simultaneamente", o tenere in mano un oggetto e utilizzare l'altra per sparare. Il rampino può ora essere usato per scalare pareti oltre che per tirare oggetti, dondolarsi e correre sulle pareti. Illustrando ciò che disse il capo progetto Rob Pavey: "Lara sarà in grado di fare niente di ciò che tu ti potresti aspettare da lei" chiamandolo "il grande tema di quest'anno".[11] Lindstrom descrive questo come "una filosofia chiamata 'What Could Lara Do?'—WCLD (Cosa Potrebbe Fare Lara?). In poche parole il giocatore può usare la propria intuizione riguardo a cosa potrebbe essere in grado di fare uno con le sue abilità in un ambiente come quello. Dovrebbe esserci coerenza tra le abilità di Lara e le meccaniche di gioco; per esempio: se Lara può lanciare una granata e raccogliere un palo, perché non potrebbe lanciarlo?". La Crystal Dynamics ha mirato inoltre a fare un gioco non lineare, diversamente da Tomb Raider: Legend e ha eliminato la necessità di icone aiuto che indicavano la possibilità di interagire con gli oggetti.[7]

Le cutscene interattive dei precedenti titoli sono state rimpiazzate da "momenti adrenalinici". Invece della pressione di specifici pulsanti, il tempo rallenta e dà al giocatore la possibilità di recarsi in un posto sicuro solo grazie alle proprie abilità.[12]

Livelli[modifica | modifica wikitesto]

Nel gioco si susseguono sette livelli (i più divisi in varie zone/sezioni) più un prologo che serve come tutorial.

  1. Prologo
  2. Mar Mediterraneo
    1. La via di Avalon
    2. Niflheim
    3. Il collegamento norreno
    4. Dio dei fulmini
    5. Regno dei morti
  3. Coste tailandesi
    1. Resti
    2. Bhogavati
    3. Il mondo antico
    4. Non più un burattino
  4. Residenza Croft
    1. Sorveglianza dei morti
  5. Messico del sud
    1. I giorni perduti
    2. Xibalba
    3. La serpe di Midgard
    4. La terra dei morti
  6. Isola di Jan Mayen
    1. Il cancello degli uccisi
    2. Valhalla
  7. Mar Andaman
    1. Vecchi rituali
  8. Mare Glaciale Artico
    1. Helheim
    2. Yggdrasill
    3. Tempo scaduto

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver appreso da Amanda, durante lo scontro finale in Bolivia alla fine di Tomb Raider Legend, che sua madre non era morta bensì era stata portata ad Avalon, Lara decide di seguire le ipotesi di un amico di suo padre per trovare la strada per Avalon. Una prima ricerca la vedrà nelle profondità del Mar Mediterraneo dove si rende conto che quel luogo non è Avalon, bensì Niflheim, l'equivalente norreno. Tuttavia Lara, dopo aver camminato a lungo e affrontato addirittura un Kraken, fa una importante scoperta: trova uno dei due guanti di Thor. Dopo averlo indossato Lara si accorge di essere seguita e subito dopo viene attaccata e messa fuori combattimento da dei mercenari. Tuttavia Lara riprende subito i sensi, giusto in tempo per vedersi portare via il guanto di Thor e per sentire da uno dei mercenari "Amanda Evert ti manda i suoi saluti". In seguito i mercenari distruggono quella che sembra l'unica via d'uscita ma Lara riesce a scappare e a riemergere. Una volta tornata sulla barca si accorge di una grossa nave e riconoscendo a bordo uno dei mercenari, decide di intrufolarsi. Dopo diversi scontri a fuoco Lara intravede Amanda che cerca inutilmente di infilarsi il guanto di Thor, che ormai ha preso la forma della mano di Lara. Ciò che turba Lara è sentire una voce che credeva di non sentire mai più: quella di Jaqueline Natla.

Lara allora capisce perché Rutland (vedi Tomb Raider Legend) e Amanda si erano messi alla ricerca di Avalon. Natla aveva rivelato tutto quello che sapeva ad Amanda e rivela a Lara che l'altare di pietra che aveva fatto scomparire sua madre l'aveva trasportata ad Helheim. Nel frattempo però la nave comincia ad affondare e Amanda porta via la cella che contiene Natla. Prima di essere portata via Natla però rivela che per accedere a Helheim è necessario il martello di Thor e le dà un indizio: la Tailandia. Dopo essere scappata dalla nave, Lara intravede Amanda che sta scappando, così le spara e dopo averla ferita leggermente, recupera il guanto di Thor. Partita per la Tailandia Lara giunge alle rovine e lì fa una scoperta: il guanto di Thor dà una forza sovrumana che permette di spostare pareti altrimenti invalicabili. Giunge infine ad una sala in cui legge un messaggio di suo padre che dice "Natla non sarò più un tuo burattino" e capisce che suo padre ha distrutto la mappa con l'ubicazione del martello per impedire che Natla lo prendesse; Tuttavia ha lasciato un indizio che solo Lara poteva decifrare e Lara capisce dov'è nascosto il secondo guanto di Thor. Tornata alla Residenza Croft Lara intuisce che il guanto era nascosto alla fine di una galleria che partiva dalla tomba di suo nonno e infatti alla fine del cunicolo trova il guanto e la mappa con le coordinate del martello e della cintura di Thor. Tuttavia mentre sta uscendo dalla tomba vi è una grande esplosione e la villa prende fuoco. Arrivata all'ingresso vede Zip e il suo maggiordomo Winston che cercano di scappare, ma appena Zip vede Lara le spara. Dopo essersi calmato Zip rivela che qualcuno incredibilmente uguale a Lara aveva fatto saltare la cassaforte e aveva rubato la pietra spettrale di Amanda. Mentre Lara controlla le telecamere di sorveglianza si accorge di qualcuno che la fissa e si trova davanti un suo alter ego, che si dimostra molto agile e veloce. Lara tenta di fermarlo ma l'alter ego spara ad Alister e si dà alla fuga. Usciti dalla villa pericolante Lara capisce che l'alter ego è opera di Natla e decide di partire per il Messico a Cercare la cintura di Thor. Zip è esterrefatto dal suo desiderio di continuare a cercare, ma Lara risponde che per il martello serviva la cintura e per uccidere una dea le serviva il martello.

In Messico, dopo aver affrontato mercenari locali, pantere e ragni giganteschi, Lara riesce ad entrare a Xibalba e a trovare la cintura di Thor e in seguito si mette in viaggio per trovare il Martello. Dopo aver affrontato diversi ostacoli, Lara finalmente trova il Martello e chiede a Zip di rintracciare Amanda, poiché è giunto il momento di avere delle risposte. Raggiunta la nave di Amanda e ritrovata Natla, questa le spiega che senza il suo aiuto non potrà mai accedere a Helheim: Natla infatti dovrà compiere il rituale di Odino, poi Lara dovrà intervenire con il martello. Mentre è in procinto di liberare Natla giunge Amanda con l'alter Ego. Amanda scatena la sua pietra spettrale contro Lara. Tuttavia l'alter ego, in realtà sotto il comando di Natla, scaraventa giù dal ponte Amanda e riesce a sfuggire alle saette del martello di Thor scagliate da Lara. Allora Lara libera Natla e le ordina di sparire. Lei vola via dicendo "abbiamo un appuntamento", lasciandole le coordinate di Helheim, nel Mar Glaciale Artico. Dopo essersi immersa ed essere entrata nel cancello sottomarino che conduceva a Helheim, Natla arriva e compie il rituale di Odino e in seguito Lara usa il martello e apre definitivamente Helheim.

Passa poco tempo e Lara vede davanti a sé una figura che riconosce come sua madre, ma appena Amelia Croft si volta, Lara vede che è stata oramai schiavizzata e sfigurata. Decide quindi di ucciderla dicendo "tu non sei mia madre, mia madre è morta da molto tempo". In questo momento di dolore, giunge Natla che le rivela i suoi piani: servirsi di lei, come prima si era servita di suo padre, per avere il martello e risvegliare la serpe di Midgard. Mentre Lara è in procinto di usare il martello, l'alter ego la blocca e Natla rivela che lei ed Amanda sono state due burattini nelle sue mani e se ne va per svegliare la Serpe. L'alter ego sta per uccidere Lara ma interviene Amanda con la sua pietra spettrale che getta l'alter ego in un baratro. Lara capisce di essere la sola a poter fermare la serpe di Midgard e grazie al martello di Thor riesce prima a distruggere il dispositivo che avrebbe fatto risvegliare la Serpe e in seguito mette fuori gioco Natla. Tuttavia sembra che non ci sia una via d'uscita e Lara e Amanda si rassegnano, ma poi Lara vede un altare di pietra con Excalibur inserita (vedi Tomb Raider Legend) e capisce che è la loro via di fuga. Entrambe riescono a fuggire e si ritrovano in Nepal, proprio presso l'altare dove sua madre era scomparsa e lì trova i disegni che aveva lasciato quando era bambina. Lei raccoglie l'ennesima spada e guardando l'altare, tristemente, dice "Addio Mamma, riposa in pace"

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Lara Croft in Tomb Raider Underworld
  • Lara Croft: è la protagonista. Vuole sapere la verità sulla morte di sua madre dopo le rivelazioni di Amanda.
  • Jaqueline Natla: è la proprietaria della Natla's Tecnologies nonché terzo sovrano di Atlantide. Amanda Evert ha condotto degli scavi nell'isola perduta (dopo i fatti di Tomb Raider Anniversary) e ha rinvenuto il corpo di Natla e l'ha fatta prigioniera. Venuta a conoscenza dell'odio che provava per Lara, decide di fruttare Amanda per metterla sulla ricerca di Avalon e del martello di Thor.
  • Amanda Evert: ancora piena di odio verso Lara dopo l'episodio di Paraiso. Cerca in tutti modi di ottenere giustizia uccidendo Lara. Nonostante tutto però le salva la vita nello scontro con l'alter ego e le due collaborano per scappare da Helheim. Ha una grande abilità dovuta alla sua pietra spettrale e sembra del tutto intenzionata a trovare il martello di Thor.
  • Zip: amico di Lara, l'aiuta raccogliendole informazioni sui manufatti da trovare, tenendosi sempre in contatto con lei.
  • Alister: amico di Lara e collega di Zip. Morirà per mano dell'alter ego di Lara.
  • Winston: fedele maggiordomo di Lara Croft. Lui e Zip riusciranno a salvarsi durante l'incendio nella Residenza Croft.

Il doppelgänger di Lara[modifica | modifica wikitesto]

Jacqueline Natla, sopravvissuta al crollo della piramide di Atlantide, viene fatta prigioniera da Amanda, ma riesce comunque a manipolarla. Amanda rivuole indietro la sua pietra spettrale (che Lara le aveva confiscato in Tomb Raider: Legend), dunque Natla riesce in qualche modo a plasmare una creatura norrena con le fattezze di Lara. Una volta portata al termine questa creazione, l'alter ego di Lara entra in azione, facendole esplodere il maniero. Effettua inoltre una scansione retinica per aprire la cassaforte contenente la pietra spettrale. Una volta raggiunto il suo obiettivo, uccide Alister Fletcher, facendo in modo che Lara assista allo "spettacolo". Il doppelgänger si limita a eseguire gli ordini della padrona, Natla. Verrà gettato nel burrone di eitr dell'Helheim dalla stessa Amanda.

Anche nel 1996, in occasione del primo Tomb Raider (e nella riedizione Anniversary) Lara ebbe un alter ego, che però si limitava a replicare le azioni della protagonista in simmetria centrale.

La creatura si differenzia da Lara nei seguenti elementi:

  • Questo alter ego di Lara porta i capelli rossi con treccia, Lara invece ha i capelli bruni e porta una semplice coda di cavallo (nella versione PS2 e Wii del videogame, invece, anche il doppelgänger porta la coda di cavallo)
  • Pelle bianca e venosa (eccetto nella versione PS2 e Wii)
  • Occhi gialli con un'intensa luce in essi (Lara ha invece gli occhi marroni)
  • Porta un body in lattice e pantaloni lunghi
  • Non ha lo zaino. Solo in un trailer di Underworld o di Lara Shadow ce l'ha (invece Lara porta sempre lo zaino)

Espansioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel tempo sono usciti due livelli extra del gioco, esclusivamente per Xbox 360: Beneath the Ashes (Sotto la cenere) e Lara's Shadow (L'ombra di Lara).

Mentre Lara fugge assieme ad Amanda dall'Helheim, il suo alter ego riprende i sensi (non essendo morto nella caduta nell'eitr come si poteva intuire nel capitolo finale del gioco originale) e si ritrova ancora una volta succube di Jacqueline Natla, la quale ormai è in pessimo stato, essendo stata avvelenata dall'eitr e ferita dal martello di Thor che Lara le ha scagliato contro. La donna le comanda di condurla verso una specie di macchinario rigenerante, il quale è stato in grado di far nascere la creatura norrena ma, una volta arrivati, scoprono che il macchinario è stato danneggiato (probabilmente da Amanda). Il doppelgänger, sotto comando, lo riattiva. In seguito Natla le ordina di trovare Lara Croft, ucciderla, ed infine suicidarsi a cose fatte. La creatura norrena con le fattezze di Lara comincia a risentirsi ma, ancora sotto il giogo di Natla, non può ribellarsi.

Lady Croft nel frattempo, attraverso l'ennesimo indizio lasciatole dal padre, ha trovato un ulteriore passaggio segreto al di sotto dell'ormai fatiscente maniero, che la conduce verso un artefatto che non solo è in grado di creare degli schiavi, ma è perfino in grado di assoggettarli grazie ad una parola: Ork Eshivar. Irrompe in quel momento il doppelgänger nell'intento di uccidere la donna ma, non appena quest'ultima proferisce il comando, l'alter ego si mette sull'attenti. Lara le chiede una volta per tutte chi diavolo sia, ed essa risponde di essere lei senza i suoi difetti. Lara, infine, le chiede cosa farebbe se fosse libera. L'alter ego le fa capire che anche lei, in cuor suo, vorrebbe vedere Natla morta. Dunque l'archeologa le vieta di obbedire a qualsiasi ordine che le viene imposto, liberandola una volta per tutte dalla sua condizione di "schiava". L'ultima missione consiste nell'uccidere una volta per tutte Jacqueline Natla. «Assicurati che Natla soffra», le ordina Lara. L'alter ego, perciò, distrugge il macchinario rigenerante dove Natla è incapsulata, e la lascia sciogliere nell'eitr, assistendo allo spettacolo con sguardo sadicamente compiaciuto.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Durante il mese di novembre 2007, Eidos ha depositato presso le autorità competenti americane il marchio "Tomb Raider: Underworld".[13] Nei primi giorni di dicembre 2007, Eidos ha registrato il dominio di Tomb Raider: Underworld.[14] Nel numero di "Gennaio 2008", la rivista americana Play ha rivelato dettagli della "primissima demo" del gioco. Il 17 ottobre 2008 dopo più di un anno di sviluppo, Eidos ha annunciato che il gioco è stato completato e che è stato spedito a chi di competenza per la valutazione finale.[6] La SCi, che possiede la Eidos, ha annunciato ufficialmente Tomb Raider: Underworld il 10 gennaio 2008 e ha confermato che tutte le versioni del gioco sarebbero uscite simultaneamente a novembre 2008.[2][15]

Queste rivelazioni di Play che dicono che questa è "la prima vera Lara in next generation" e che "un grande sistema di fisica fa sembrare tutto foto reale" hanno portato a supporre che Tomb Raider: Underworld usi un nuovo motore grafico anziché quello di Tomb Raider: Legend, Tomb Raider: Anniversary e Deus Ex 3. Più avanti è stato confermato che Underworld usa un totalmente nuovo motore grafico, costruito esclusivamente per il gioco.[16][17]

Elda Olivieri, che ha prestato la sua collaborazione a Lara in tutti gli episodi della serie (eccetto il primo, non localizzato), ha doppiato anche questo capitolo di Tomb Raider.

Il costume di Lara è stato ridisegnato e non indossa più la caratteristica maglietta azzurra abbinata a pantaloncini marroni, ma un top nero senza maniche e pantaloncini dello stesso colore. In più, i capelli non hanno più la treccia ma una coda di cavallo. Secondo Play, Lara "si muove in modo tanto realistico quanto il suo corpo e non più come un personaggio dei videogame" grazie all'ausilio della tecnica del motion capture.[6] La ginnasta olimpica Heidi Moneymaker è stata il modello utilizzato per il motion capture.[10] Si dice che Lara Croft abbia più di 2000 animazioni.[18]

Il primo video ufficiale, intitolato "Beneath the Surface" (Sotto la superficie), è uscito il 17 luglio 2008 e comprende interviste coi membri del team di sviluppo e mostra screenshot, atrwork e diverse clip di spezzoni di gameplay. Un teaser è uscito il 19 luglio 2008,[19] e il primo trailer che comprendeva scene di gameplay è uscito il 15 agosto 2008.[20]

Come testimonial del videogioco è stata scelta la ginnasta Alison Carroll che ha rimpiazzato Karima Adebibe. La Carroll è in grado, nella realtà, di realizzare la maggior parte della mosse che Lara userà in questo episodio.

Il 9 gennaio 2009, Eidos ha ufficializzato che Tomb Raider: Underworld ha ottenuti degli ottimi risultati di vendita, avendo venduto in tutto il mondo 1.5 milioni di copie a fine dicembre 2008.[senza fonte]

Nel febbraio 2009 le copie vendute in tutto il mondo ammontavano a 2.6 milioni.[senza fonte]

Ad oggi, Underworld ha venduto più di quattro milioni di copie.

Il 31 maggio 2012 Feral Interactive ha rilasciato il porting del videogioco su piattaforma Apple Macintosh

Il concept originale[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo di Tomb Raider Underworld iniziò subito dopo l'uscita di Legend, almeno per quel che concerne i concept di storia e di gameplay; all'inizio, infatti, presentava una trama sostanzialmente diversa, del tutto scollegata da quella di Tomb Raider: Anniversary. Il personaggio di collegamento con Legend era infatti il professor Peter Eddington, giovane collega del padre di Lara a cui l'archeologa fa riferimento nel filmato finale di Legend quanto in quello finale di Underworld. Questi si sarebbe dunque trovato ad avere un ruolo fondamentale nella trama, anche grazie all'introduzione di sua nipote Jessica, una ragazzina adolescente che il professore aveva in affidamento dopo la morte dei suoi genitori. La mitologia norrena era presente nella trama, così come martello e guanti di Thor; a differenza della cintura, però, c'era l'Occhio di Odino, un artefatto senziente a forma di serpente capace di possedere chi lo indossasse. Jessica veniva posseduta da questo artefatto, e Lara avrebbe dovuto liberarla portandola ad Helheim. Questa trama destò però molti dubbi sin dall'inizio: risultava infatti, inutilmente pesante e complessa, Jessica era percepita come un personaggio fastidioso, quasi macchiettistico; si era cercato di ovviare trovandole una doppiatrice competente, ma, dopo l'uscita di Anniversary, si abbandonò completamente questo concept, dando ad Eddington un ruolo molto più marginale, eliminando Jessica e lo storyline dell'occhio di Odino e introducendo Natla e Alter Ego come personaggi di riferimento al passato. Alcuni concept art di Eddington, Jessica e dell'Occhio sono disponibili online, resi disponibili dalla Eidos dopo l'uscita di Underworld.

Versione PlayStation 2[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 giugno 2008 Eidos mette in vendita i packshots del videogioco, comprendente anche la versione per la PlayStation 2. A ridosso dell'uscita Eidos fa un passo indietro, annunciando il 13 novembre 2008, che la versione PlayStation 2 è rinviata a gennaio 2009, senza indicare una data precisa. Nel web si apre una discussione mondiale, che coinvolge tutti i fan di Tomb Raider che aspettavano la nuova avventura di Lara sulla diffusissima console. I vari siti cominciano a impostare delle date di uscita mai confermate tra cui:

  • 12 dicembre 2008
  • 15 gennaio 2009
  • 25 gennaio 2009
  • 31 gennaio 2009

Dopo mesi, il 21 gennaio Eidos pubblica le date della vendita della versione PlayStation 2 di Underworld:

  • UK, Italia e Benelux: 23 gennaio
  • Paesi scandinavi: 26 gennaio
  • Francia, Germania e Spagna: 30 gennaio
  • USA: 3 marzo 2009

Il 23 gennaio 2009 esce in Italia Tomb Raider: Underworld per PlayStation 2.

Questa versione per PlayStation 2, ha molte differenze rispetto alle versione per console current-generation, che lo fanno apparire di bellezza inferiore rispetto a Tomb Raider: Anniversary e Legend per PlayStation 2:

  • La grafica è addirittura inferiore a Tomb Raider: Legend (2006).
  • È stata eliminata la funzione dello scatto (la corsa veloce).
  • È stata eliminata la possibilità di staccare dai muri le aste e utilizzarle per altri scopi per proseguire nei livelli.
  • Sono stati eliminati gli squali e i ragni, che troviamo invece nelle console next-generation rispettivamente nel Mediterraneo e nel Messico del Sud. Di conseguenza è stata eliminata l'arma subacquea per uccidere gli squali. Evidentemente, il motivo per cui questi animali sono stati eliminati è perché occupano troppa RAM che la PlayStation 2 non può permettersi.
  • Grossi tagli nei livelli.
  • Eliminati i medikit. Infatti la salute della protagonista si rigenera automaticamente.
  • La torcia non si può accendere manualmente. Si accende automaticamente nelle zone molto buie.
  • È stato eliminato l'effetto bagnato e l'effetto sporco: Lara uscendo dall'acqua è perfettamente asciutta e durante l'avventura non si sporca.
  • Si presentano onerosi cali di frame rate.
  • I nemici uccisi spariscono, a differenza della versione next-generation in cui i nemici uccisi rimangono a terra.
  • Lara passa attraverso l'erba e le piante alte, a differenza della versione next-generation in cui Lara sposta le piante e i rami con le mani per farsi strada.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi Doppiatori Originali Doppiatori Italiani
Lara Croft Keeley Hawes Elda Olivieri
Jacqueline Natla Grey DeLisle Stefania Patruno
Amanda Evert Kath Soucie Beatrice Caggiula
Zip Alex Désert Silvio Pandolfi
Alister Fletcher Greg Ellis Claudio Beccari
Richard Croft Claudio Moneta
Winston Smith Alan Shearman Claudio Moneta

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 marzo 2010 Tombraiderchronicles.com ha rilasciato un comunicato stampa ufficiale di Square Enix e Crystal Dynamics che ha annunciato che un nuovo gioco sarebbe uscito nell'estate 2010, Lara Croft e il Guardiano della Luce. Questo è il primo titolo della serie a non portare il nome 'Tomb Raider' ed è disponibile solo in download digitale. Come detto dalla stessa software house "l'omissione del titolo Tomb Raider è stato fatto per separare Guardian of Light dalla serie principale di Tomb Raider, che sono anche tuttora in produzione, poiché Lara Croft è uno spin-off della serie". 

Il gioco è stato mostrato a porte chiuse alla Game Developers Conference il 9 marzo 2010, ed è stato giocabile durante l'Electronic Entertainment Expo 2010.

Il 6 dicembre 2010, Square Enix annuncia il reboot del franchise della serie, previsto per il 5 marzo 2013, chiamato Tomb Raider.

Espansioni[modifica | modifica wikitesto]

Qui sotto, sono riportate le due espansioni per Xbox 360:

Tomb Raider Underworld: Sotto le ceneri[modifica | modifica wikitesto]

Lara viene a sapere dell'ennesimo indizio lasciato dal padre nascosto sotto la residenza. Qui dovremmo aiutare la protagonista a trovare il manufatto facendo attenzione a schiavi che ci verranno incontro.

Tra gli archivi di suo padre, Lara trova un documento in cui è raffigurato uno strano manufatto, nascosto sotto la Residenza. Lara parte alla ricerca di questo, ma a metterle i bastoni tra le ruote saranno dei mutanti. Alla fine, riuscirà comunque a raggiungerlo. Il manufatto ha una strana scritta: "Ockeschivar", parola usata dagli antichi per comandare gli schiavi. Alle sue spalle, la protagonista trova il suo alter ego, che sembra volerla uccidere. Ma Lara pronuncia la parola "Ockeschivar" in tempo, ordinando alla copia di «assicurarsi che Natla soffra» (è Natla infatti, che ha voluto che l'alter ego uccidesse Lara), per poi non eseguire più nessun ordine. Zip - dall'auricolare - dice a Lara che ha fatto male a lasciarlo libero, ricordando quello che ha fatto ad Alister. Ma Lara si oppone dicendo: «E ora, lei è lo strumento della sua vendetta!» .

Tomb Raider Underworld: L'ombra di Lara[modifica | modifica wikitesto]

In Lara's Shadow, potrete manovrare l'alter ego di Lara, che possiede poteri sovrannturali grazie al potere dell'ombra. Questo potere vi permetterà di saltare più in alto, di correre più veloce, e di colpire più forte della stessa Lara.

In Tomb Raider Underworld, durante lo scontro con l'alter ego, Lara rimane tra le grinfie della sua "copia cattiva", ma arriva Amanda che con la sua pietra spettrale riesce a far cadere da un burrone l'alter ego ed a salvare Lara. Fortunatamente (in seguito l'alter ego sarà molto utile) il doppelganger si salva, e riesce ad arrivare a Natla che è in pessime condizioni fisiche. La porta in un macchinario rigenerante, ma bisogna riattivarlo. Il doppelganger lo riattiva e appena lo fa, Natla gli dà un ultimo ordine: uccidere Lara Croft, ed in seguito suicidarsi. Quando in seguito la trova, Lara con la parola "Ohk eshivar" le ordina di non eseguire più nessun ordine e di uccidere Natla. In seguito l'alter ego riuscirà a distruggere il macchinario dove era Natla e a farla cadere nell'Eitr (acido della mitologia Norrena), e a farla morire per l'ultima volta sciolta in esso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paul Semel, Uncharted Territory, Crispy Gamer, 22 maggio 2008. URL consultato il 26 maggio 2008.
  2. ^ a b SCI Entertainment - Trading Statement, Reuters, 10 gennaio 2008. URL consultato il 22 gennaio 2008.
  3. ^ Official Tomb Raider web site online, TombRaiderChronicles.com, 20 giugno 2008. URL consultato il 20 giugno 2008.
  4. ^ Tomb Raider Underworld E3 trailer, TombRaiderChronicles.com, 9 luglio 2008. URL consultato il 18 luglio 2008.
  5. ^ Tomb Raider Underworld ship date, TombRaiderChronicles.com, 15 luglio 2008. URL consultato il 18 luglio 2008.
  6. ^ a b c d Cover story: Tomb Raider 8 in Play, gennaio 2008, p. 12.
  7. ^ a b Sean Molloy, Tomb Raider: Underworld Preview, Games for Windows, febbraio 2008, pp. 48.
  8. ^ Randy Nelson, Love At First Sight... in Tomb Raider 8: First Look Preview, PlayStation: The Official Magazine, febbraio 2008, pp. 20-22.
  9. ^ Tomb Raider Underworld exclusive, Tomb Raider Chronicles, 13 dicembre 2007. URL consultato il 16 dicembre 2007.
  10. ^ a b The Next Logical Step, Game Informer, febbraio 2008, pp. 66.
  11. ^ Back to Basics, PlayStation Official Magazine - UK, febbraio 2008, pp. 57-62.
  12. ^ Tomb Raider Chronicles - Nautical Adventures For Lara Croft
  13. ^ Luke Guttridge, Tomb Raider: Underworld spied online, playTM, 3 dicembre 2007. URL consultato il 16 dicembre 2007.
  14. ^ Tomb Raider Underworld domain nod, Tomb Raider Chronicles, 2 dicembre 2007. URL consultato il 16 dicembre 2007.
  15. ^ James Brightman, SCi Gains Major Investment from Warner Bros, GameDaily, 25 aprile 2008. URL consultato il 28 maggio 2008.
  16. ^ Tom Orry, Tomb Raider: Underworld Interview, Videogamer.com, 1º febbraio 2008. URL consultato il 26 maggio 2008.
  17. ^  Cocker, Guy (Features Editor, GameSpot—interviewer), Beacham, Bill (External Director, Eidos—interviewee). GameSpot Video: Tomb Raider Underworld Interview 1, a 0:24. GameSpot, London, England. URL consultato in data 2008-05-262008-02-01.
  18. ^ Tomb Raider Underworld.
  19. ^ The Tomb Raider: Underworld trailer has been unleashed, Eidos Interactive, 19 luglio 2008. URL consultato il 20 luglio 2008.
  20. ^ New gameplay trailer!, Eidos Interactive, 14 agosto 2008. URL consultato il 16 agosto 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]