Tomáš Týn

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Tomáš Týn (Brno, 3 maggio 1950Heidelberg, 1º gennaio 1990) è stato un religioso e filosofo ceco cattolico domenicano, che ha insegnato a lungo in Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Educato in ambiente cattolico ed estimatore di san Domenico di Guzmán, iniziò il noviziato domenicano il 28 settembre 1969 a Warburg, in Vestfalia. Studiò a Bologna dove seguì il corso filosofico-teologico e conseguì la licenza.

Nel 1972 a soli 22 anni, pubblicò in latino un saggio in cui confutava la teologia morale di Karl Rahner. Secondo Tomáš Týn, Rahner «è caduto in errori teologici per il fatto di aver accolto delle falsità in filosofia. [...] Ogni errore del modernismo consiste nel fatto che esso non sa ponderare la relazione della ragione umana con la verità di fede cadendo o in un tradizionalismo irrazionale o in un razionalismo esagerato». Le falsità filosofiche erano secondo Týn quelle dell'esistenzialismo.[1]

Il 29 giugno 1975 fu ordinato sacerdote da papa Paolo VI[2]. Avverso al comunismo, attribuì all'opposizione contro di esso l'origine della sua vocazione, come ricordò durante un'omelia su Fatima nel 1987: «è al comunismo che io debbo la mia vocazione religiosa e sia benedetto e ringraziato il Signore»[3].

Conseguì il dottorato in teologia alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino, Angelicum di Roma nel 1978 con una dissertazione intitolato L'azione divina e la libertà umana nel processo della giustificazione secondo la dottrina di s. Tommaso d'Aquino.

Dal 1980 al 1985 è stato assistente ecclesiastico della comunità R/S del gruppo Scout AGESCI Castel Maggiore 1.

Dal 1987 insegnò come professore di teologia morale presso lo "Studium" domenicano di Bologna dove rientrò dopo l'ordinazione sacerdotale.

Ebbe un rapporto epistolare con l'allora cardinale Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e futuro papa Benedetto XVI, iniziato il 4 agosto 1985, festa di san Domenico. Tomáš Týn gli scrisse complimentandosi per il volume Rapporto sulla Fede e per parlare anche dei problemi attuali della Chiesa[4]. Il cardinale gli rispose dicendosi di essere in «piena concordanza» con lui.[1]

Come ricorda Alberto Strumia, era un "estimatore delle grandi figure del movimento di Comunione e Liberazione allora viventi: don Luigi Giussani, il fondatore, don Francesco Ricci, che pubblicava la rivista Cseo-documentazione"[5]. Si capisce chiaramente il particolare apprezzamento per il lavoro di Ricci e del suo Centro Studi Europa Orientale, per via dell'attività di traduzione e pubblicazione dei testi dei dissidenti dei regimi comunisti. Anche su questa base, forte era la sintonia con il suo discepolo Marcello Landi.

Dopo aver offerto la propria vita in cambio della liberazione della sua patria dal comunismo ateo[1], morì il 1º gennaio 1990 a Neckargemünd, in Germania, presso i genitori, a causa un male improvviso[6][7]. Sulla sua tomba, a Neckargemünd, è riportato il verso del Salmo 42: Et introibo ad altare Dei, ad Deum qui laetificat juventutem meam.

Pensiero teologico[modifica | modifica wikitesto]

Teologicamente Tomáš Týn si concentrò sui temi della grazia, del libero arbitrio e della riscoperta della tradizione cattolica, che difese specialmente affermando che «senza questo amore per la tradizione non c'è vero cristianesimo»[8].

Fu, quindi, spesso accusato di "tradizionalismo" poiché contrario al progressismo cattolico. Il suo biografo padre Cavalcoli lo definì come un "tradizionalista post conciliare", facendo notare che sebbene con posizioni contrarie al progressismo cattolico non ha mai rinnegato la sua fede nella Chiesa cattolica[9].

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Metafisica della sostanza. Partecipazione e analogia entis, Ed. Studio Domenicano, Bologna 1991
  • L'azione divina e la libertà umana nel processo della giustificazione secondo la dottrina di S. Tommaso d'Aquino: (il confronto tra l'azione divina e gli atti del libero arbitrio nella giustificazione), 1979
  • La beata sempre Vergine Maria Madre di Dio: omelie mariane Associazione Figli Spirituali di Padre Tomáš Týn, 2004

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Cavalcoli, Padre Tomas Tyn. Un tradizionalista postconciliare, Fede e Cultura, 2007.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Lorenzo Fazzini, Padre Tyn e l'elogio della metafisica, Avvenire, 29 febbraio 2012, p. 26
  2. ^ (PDF) Documento su padre Tomáš Týn
  3. ^ (PDF) Documento sull'omelia
  4. ^ Articolo di Roberto de Mattei in cui sono riportati alcuni passi della lettera
  5. ^ Citato in Template:Autore (2007) p. 86.
  6. ^ Cesare Sughi, Il Resto del Carlino, 10 dicembre 2008
  7. ^ Paolo Risso, ne L'Osservatore Romano, 11.XI.2000
  8. ^ Testo di una conferenza di Padre Týn sulla Chiesa postconciliare
  9. ^ Maurizio Schoepflin, Il Timone, Mensile di informazione e formazione apologetica, Anno X, gennaio 2008, pp.30-31

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]