Tolkien's Fifty Years

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La Tolkien's Fifty Years è una manifestazione internazionale che si è svolta a nel 2004, organizzata per festeggiare i primi 50 anni di pubblicazione del capolavoro di John Ronald Reuel Tolkien, Il Signore degli Anelli. Spesso è indicata coll'acronimo TFY.

La manifestazione è stata organizzata dalla Società Tolkieniana Italiana e dalla Tolkien Society inglese, su idea di Paolo Paron, presidente della STI e Oronzo Cilli, Responsabile per le relazioni con l'estero della STI e per l'occasione responsabile organizzativo dell'evento.

Indice

[modifica] Dove si è tenuto il Tolkien's Fifty Years

L'evento si è tenuto a Bruxelles dal 22 al 28 marzo 2004, ospitato dal Parlamento Europeo (per quanto concerne i convegni), dalla Sala Esposizioni dell’Istituto Italiano di Cultura (le mostre) e dal Teatro dello stesso Istituto (per i concerti e le rappresentazioni teatrali).

Ha ottenuto i patrocini di: Parlamento Europeo - Ufficio per l’Italia, Presidenza del Consiglio dei ministri, Ambasciata della Nuova Zelanda in Italia, Ministero delle Comunicazioni, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, Regione Lazio, Festival International du Film de Flandre/Gand e New Zealand Post. Partner dell'evento: RAI SAT Ragazzi, Bompiani Libri, Caltanet Cinema, Games Workshop, Red Carpet Tours.

[modifica] Una lettera di Priscilla Tolkien al responsabile del TFY

In data 29 gennaio il responsabile del TFY, Oronzo Cilli, ha ricevuto una lunga lettera scritta e firmata da Priscilla Tolkien, figlia del grande prof. Tolkien. Nella lettera, la signora Tolkien, si complimenta per l’evento di marzo che “ritiene una occasione davvero importante” e si congratula “per aver promosso l’evento in un luogo esclusivo come il Parlamento Europeo”.

Priscilla Tolkien, pur annunciando l’impossibilità a partecipare all’evento a causa dell’avanzata età, “è felice che si organizzi un evento che ricordi la pubblicazione del libro scritto dal padre e augura un immenso successo”.

Allegata alla lettera, uno scritto di Priscilla Tolkien sui 50 anni del Signore degli Anelli letto durante il convegno del 24 marzo.

[modifica] Angelo Branduardi e Davide Perino al TFY

Alla tavola rotonda sui 50 anni del Signore degli Anelli, in programma il 24 marzo al Parlamento Europeo, hanno partecipato anche il noto cantautore Angelo Branduardi e l’attore Davide Perino, doppiatore di Frodo nella versione italiana.

[modifica] Il TFY dopo Bruxelles

Il TFY non è stato solo evento che ha visto la sua conclusione con la manifestazione di Bruxelles. Il TFY, infatti, è diventato un marchio che ha accompagnato molte delle iniziative che nel 2004 e nel 2005 celebrano i 50 anni del Signore degli Anelli. Dopo l’apertura con l'evento di Roma a Villa Celimontana, nel dicembre/gennaio 2004, che registrò oltre 30.000 visite, il TFY si è trasferito a Bologna, ad Eldamar organizzato da Eldalië e Società Tolkieniana Svizzera, poi nella stupenda città di Trani, a Bari e ad Andria, solo per citare alcune date.

[modifica] Il TFY e Howard Shore

Il TFY ha raggiunto un accordo con il Festival International du Film de Flandre/Gand, organizzatore del Concerto di Howard Shore ad Anversa lo scorso 16 aprile 2004. Shore ha tenuto il concerto “The Lord of the Rings Simphony”. Un concerto che ripercorreva Le colonne sonore scritte per la pellicola cinematografica diretta da Peter Jackson. L’accordo prevedeva uno scambio promozionale tra i due eventi con la possibilità, per una delegazione del TFY, di assistere al concerto di Shore in settori VIP e incontrare il compositore per una “chiacchierata” tolkieniana. In quella occasione, la delegazione ebbe modo anche d'incontrare il nipote dello scrittore oxoniense, Royd Tolkien.

[modifica] Il TFY e la New Zealand Post

La New Zealand Post decise di sponsorizzare il TFY. L’accordo prevedeva la fornitura dei prodotti postali prodotti dalla NZP in occasione dell'uscita del terzo episodio “Il Ritorno del Re” da esporre a Bruxelles durante il TFY.

[modifica] Anteprima Europea di un nuovo documentario su Tolkien

Il TFY ha ospitato per la prima volta in Europa il documentario The Legacy of The Lord of the Rings del canadese Dan Timmons. Il documentario prevedeva:

  1. Filmati di Tolkien che parla del suo libro
  2. La Terra di Mezzo vista da Ted Nasmith
  3. Filmati della vita di Tolkien in Inghilterra, compreso Oxford e la sua infanzia'
  4. Discussioni tra gli esperti; gli artisti e i fans

Il documentario è stato autorizzato dall’Estate of J.R.R. Tolkien.

[modifica] L'Anello di Gollum di Stefano Angelucci Marino

Il TFY ha anche ospitato lo spettacolo dell'attore abruzzese Stefano Angelucci Marino, l'Anello di Gollum.

Lo stesso Angelucci dice nella presentazione dello spettacolo:
Tolkien è riuscito a parlare al cuore di milioni di lettori con il linguaggio eterno del mito, toccando gli argomenti che più contano: bellezza, amicizia, fedeltà, amore, gioia, sacrificio, libertà, morte, verità, grazia. Un grande affresco simbolico della storia e della condizione umana. L’opera di Tolkien non è una semplice rivisitazione di antiche leggende, ma il tentativo (evidentemente riuscito) di realizzare una epica di profondo spessore, con evidenti radici religiose.

Con questo spettacolo vogliamo raccontare la storia di Gollum, uno dei personaggi più enigmatici e perversi dell'universo tolkieniano. Infatti da “Lo Hobbit” e da “Il Signore degli Anelli“ sappiamo che l’Anello forgiato col fuoco dell’abisso cadde in mano di Gollum, come costui in tempi remoti fosse un hobbit di nome Sméagol attratto verso le radici, le cose materiali, gli inizi, verso le profondità dove covano i semi delle piante. Era dunque dannato alla conoscenza tutta materiale. Piano piano Sméagol, dopo aver ucciso l’amico Dèagol per il possesso di uno strano Anello, si trasforma in Gollum, un essere viscido e schifoso metà hobbit e metà bestia, incapace di vivere alla luce e ossessionato dal Potere del suo anello, del suo “tesoro”. Ma Gollum è troppo meschino, il destino dell’Anello non può confluire nel suo destino; l’Anello infatti tende al Male totale. La dimensione di Gollum è molto interessante. Sméagol-Gollum era ed è un mortale, originariamente un hobbit uno di noi. Ora un mortale che possiede uno dei Grandi Anelli non muore, ma non cresce e non arricchisce la propria vita; continua semplicemente, fin quando ogni singolo minuto è stanchezza ed esaurimento.

Il Potere dell'Anello nelle mani di uno di noi; il tema della spersonalizzazione, dell’abbruttimento, dell’asservimento totale: queste le tematiche che ci hanno spinto ad occuparci della figura di Gollum. In scena una sedia-trono molto particolare, un fondale nero e uno strano personaggio che inizia il racconto. La storia di Gollum viene raccontata al pubblico attraverso gli occhi e il cuore di un “sempliciotto” di paese, un “ragazzotto” abruzzese delicato e stralunato; questo strano narratore da un lato immagina e si figura le vicende della Terra di Mezzo ambientate in una specie di grande Abruzzo contadino-medievale, dall’altro dipinge gli hobbit come se stesse raccontando dei suoi vicini di casa e delle loro umane disavventure. In questo modo durante tutta la narrazione si crea un gioco di continui rimandi tra la Terra di Mezzo e il nostro mondo, un gioco che tende continuamente a sottolineare come le vicende degli hobbit, dell’Anello, dell’amicizia, della Perfidia etc. sono vicende che ci riguardano da vicino.

Progetto scenico, testo e regia di Stefano Angelucci Marino, collaborazione drammaturgia e regia Emilia Paolini, scena di Massimiliano Serrapica luci e suono di Seby Marcianò, assistenza tecnica Free Power Service, ufficio stampa a cura di Walter Berghella, organizzazione di Daniela Salvatore, una produzione Teatro del Sangro, compagnia teatrale I guardiani dell'oca

[modifica] Giuseppe Festa e I Lingalad: Dopo Toronto il TFY

Giuseppe Festa e i Lingalad dopo la partecipazione come special guest a “The Gathering of the Fellowship” di Toronto nel dicembre 2003, sono stati ospiti del TFY a Bruxelles. Giuseppe Festa, ha presentato alcuni suoi brani tratti dal cd ”Voci dalla Terra di Mezzo”, ispirati al romanzo “Il Signore degli Anelli”, alcuni cantati in italiano ed altri in inglese. Per le sue musiche in stile bardico Festa ha anche ricevuto i complimenti da Priscilla Tolkien in persona, figlia del grande Maestro ormai scomparso.

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