Tokyo Godfathers
| Tokyo Godfathers | |
|---|---|
Hana, Miyuki e Gin trovano la bambina |
|
| Titolo originale | 東京ゴッドファーザーズ - Tokyo Godfathers |
| Paese di produzione | Giappone |
| Anno | 2003 |
| Durata | 92 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | animazione/drammatico |
| Regia | Satoshi Kon, Shôgo Furuya |
| Soggetto | Satoshi Kon |
| Sceneggiatura | Satoshi Kon, Keiko Nobumoto |
| Fotografia | Katsutoshi Sugai |
| Montaggio | Takeshi Seyama |
| Musiche | Moonriders, Keiichi Suzuki |
| Doppiatori originali | |
|
|
| Doppiatori italiani | |
|
|
Tokyo Godfathers (東京ゴッドファーザーズ Tōkyō goddofāzāzu?, lett. "I padrini di Tokyo") è un film d'animazione giapponese del 2003 scritto, disegnato e diretto da Satoshi Kon, sorta di remake metropolitano del film In nome di Dio di John Ford del 1948[1].
Trama [modifica]
Tre senzatetto trovano per caso una bambina la vigilia di Natale, abbandonata in mezzo all'immondizia. Mentre Hana, un travestito impoveritosi dopo aver lasciato il lavoro, vuole tenerla poiché la ritiene un regalo divino, Gin, un alcolizzato datosi al vagabondaggio, e Miyuki, una ragazzina scappata di casa, vorrebbero portare la neonata subito alla polizia. Alla fine convincono Hana a tenerla soltanto per quella notte, ma al risveglio, il giorno dopo, scoprono che questa ha lasciato il loro rifugio di fortuna. Dopo averla ritrovata, insieme tentano di riportare la bambina direttamente ai suoi genitori, seguendo delle tracce che spesso li portano fuori strada. Nel corso della settimana tra la notte di Natale e Capodanno i tre avranno varie avventure, entrando in contatto con la variegata umanità della metropoli di Tokyo sulle tracce del proprio passato e delle rispettive storie personali.
Note [modifica]
- ^ Luca Raffaelli. Le anime disegnate: il pensiero nei cartoon da Disney ai giapponesi e oltre. 2005 (II ed., I ed. 1995), Minimum Fax, p. 247