Toccata e fuga "Dorica"

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Toccata e fuga Dorica in re minore
Compositore Johann Sebastian Bach
Tonalità re minore
Tipo di composizione Toccata e fuga
Numero d'opera BWV 538
Epoca di composizione Lipsia
Organico

Organo

Movimenti

Toccata, Fuga

Ascolto
Jarle Fagerheim plays Bach: "Dorian" Toccata, 2011 (info file)

La toccata e fuga in re minore "dorica" (BWV 538) è un brano organistico composto a Lipsia da un ormai maturo Johann Sebastian Bach.

Toccata[modifica | modifica wikitesto]

È notevole l'assenza del si bemolle in chiave, che pure la tonalità di re minore richiede. Ciò può essere considerato come un tributo ai maestri cinque-seicenteschi, la cui musica, ancora indissolubilmente legata all'arte rinascimentale ed ai modi gregoriani, non necessitava, salvo rarissimi casi, di alterazioni in chiave (bisogna ricordare che la particolare accordatura degli antichi strumenti permetteva di utilizzare un numero decisamente ristretto di tonalità).

Il brano presenta un'altra particolarità: è uno dei pochi (assieme alle trascrizioni di concerti orchestrali) nei quali l'alternanza di due manuali (Oberwerk, ossia Grand'organo, e Rückpositiv, cioè Positivo tergale) è esplicitamente richiesta dal Kantor, generalmente avaro di suggerimenti di esecuzione.

Dal punto di vista formale il brano, assai lontano dallo "stile fantastico" delle toccate buxtehudiane, si presenta come un "moto perpetuo". Tale effetto è generato dal susseguirsi di figurazioni di sedicesimi eseguite alternativamente da manuali e pedale.

Fuga[modifica | modifica wikitesto]

Al carattere spiccatamente strumentale della toccata, Bach contrappone una fuga dal gusto vocale. Il tema, assai severo, ben si adatterebbe anche per un mottetto a 4 voci.

A ben guardare, però, anche la fuga, gradualmente, si trasforma, sul finire, in un brano di stampo strumentale.

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