To the Moon

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To the Moon
To-the-moon.jpg
Titolo originale To the Moon
Sviluppo Freebird Games
Pubblicazione Freebird Games
Data di pubblicazione 1 novembre 2011
Genere Avventura, Visual novel
Modalità di gioco giocatore singolo
Piattaforma Microsoft Windows, Mac OS X, Linux
Motore grafico RPG Maker
Requisiti di sistema Windows 98
PC 800MHz Intel Pentium III, 512 MB di RAM
100 MB di spazio su HD
DirectSound
Fascia di età PEGI: 12
USK: 12
Periferiche di input Mouse, Tastiera

To the Moon è il quarto videogioco creato da Kan Reives Gao, pubblicato l'11 novembre 2011. Si tratta della prima produzione commerciale del suo team di sviluppo di videogiochi indie chiamato Freebird Games.[1]

Sviluppato utilizzando il motore RPG Maker, To the Moon si presenta come un gioco d'avventura graficamente ispirato ai più celebri titoli del Super Nintendo (Final Fantasy VI, Chrono Trigger e The Legend of Zelda: A Link to the Past).[1][2] In realtà, le componenti di esplorazione e di avventura sono estramamente limitate: gli ambienti in cui, di volta in volta, si muovono i personaggi sono ristretti a pochi luoghi o edifici, così come è minimale il grado di interazione con gli oggetti in essi presenti: infatti, il personaggio li osserverà o esaminerà automaticamente cliccandoli con il mouse.[1] Lo stesso inventario in cui vengono collezionati oggetti o informazioni ha un'utilità fittizia, in quanto non sono presenti veri e propri enigmi basati sull'uso di specifici strumenti, come invece accadeva in The Mirror Lied, il secondo videogioco pubblicato dalla stessa compagnia.[3] Inoltre, nel corso della storia verranno affrontati alcuni minigiochi i cui punteggi non avranno alcuna influenza nel risultato finale. To the Moon, nella realtà dei fatti, è una sorta di visual novel, un titolo che si concentra soprattutto sulla sua trama complessa e articolata e sull'elaborata caratterizzazione dei personaggi.[1]

To the Moon è stato ufficialmente tradotto in cinese, francese, tedesco, russo, spagnolo e italiano.[4]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

To the Moon si apre con l'arrivo della dottoressa Eva Rosalene e il dottor Neil Watts a una grande abitazione costruita su una scogliera, nei pressi di un faro. In questa casa vi abita l'anziano Johnny Wyles, ormai prossimo alla morte, insieme alla badante Lily e a Sarah e Tommy, i figli di lei. I due dottori appartengono alla Sigmund Agency of Life Generation, una società che offre ai suoi clienti la possibilità di esaudire un loro desiderio, attraverso l'impianto di ricordi artificiali. Dato che queste memorie andrebbero in contrasto con le vere convinzioni del paziente, il procedimento viene effettuato soltanto su persone a cui resta poco tempo da vivere, in modo da garantire loro una morte serena e senza rimpianti.[1]

Eva e Neil hanno il compito di esaudire la volontà di Johnny: effettuare un viaggio sulla Luna. Per poter svolgere il loro lavoro, i due dottori hanno bisogno di conoscere il motivo alla base di questo inusuale desiderio.[1] Non riuscendo a reperire informazioni in merito, né da Lily né attraverso gli oggetti presenti in casa, i due entrano nella mente del paziente attraverso l'ultimo ricordo accessibile. Tuttavia, lo stesso Johnny non è in grado di spiegare loro l'origine della richiesta. Pertanto i due dottori sono costretti ad esplorare i suoi ricordi per trovare le informazioni necessarie. Ma poiché la tecnologia della compagnia permette solo dei piccoli balzi temporali, essi dovranno viaggiare a ritroso attraverso la memoria del paziente. Per poter compiere ogni salto, Eva e Neil devono recuperare cinque link mnemonici attraverso l'analisi accurata dell'ambiente circostante. Ognuno di questi servirà a ricostruire la vita di Johnny, passando attraverso l'età adulta, l'adolescenza e l'infanzia.

I due dottori scoprono ben presto che la vita di Johnny ruota attorno a quella della moglie River, deceduta prima degli eventi del gioco e sepolta accanto al faro. Attraverso i ricordi di Johnny, Eva e Neil notano che River ha sempre avuto dei comportamenti bizzarri e apparentemente inspiegabili. Tra questi, vi era la strana abitudine di realizzare continuamente numerosi origami a forma di coniglio, disseminati in ogni angolo della casa. Uno di questi, diversamente dagli altri, era composto dal corpo giallo e gli arti blu. Inoltre, la moglie non si separava mai dal suo pupazzo di ornitorinco, e si dimostrava particolarmente affezionata al faro, arrivando addirittura a chiamarlo "Anya", come se fosse una persona. Johnny non ha mai compreso i motivi di questi gesti, ma li ha sempre accettati, in quanto a River viene in seguito diagnosticata la sindrome di Asperger (particolare forma di autismo ad alto funzionamento rientrante nello spettro dei disturbi pervasivi dello sviluppo). Proprio per questo, Johnny ha sempre esaudito qualsiasi richiesta della moglie, tra cui quella di costruire la loro casa in cima a quella scogliera, in modo da garantirle la vicinanza con Anya (progetto per il quale la donna sarà disposta, in fase di malattia terminale, a sacrificarsi smettendo di pagare le cure).

Arrivando all'adolescenza del paziente, i due dottori scoprono che apparentemente lui e River cominciarono a frequentarsi durante gli anni del liceo. Johnny, confidandosi con l'amico Nicholas, afferma di essere attratto da lei proprio perché atipica. Ma nonostante queste informazioni, Eva e Neil non riescono ancora a capire da dove nasca il desiderio del viaggio sulla Luna.

Quando tentano di raggiungere gli anni dell'infanzia, il loro viaggio si interrompe improvvisamente, in quanto la memoria di Johnny appare instabile e poco chiara, come se fosse stata corrotta: si trovano in un ambiente visivamente indefinito, caratterizzato da un fortissimo odore. Neil si ricorda dove ha già sentito tale sgradevole fetore: è quello che ha percepito quando, durante il loro viaggio verso la scogliera all'inizio del gioco, ha involontariamente investito uno scoiattolo sull'asfalto rovente. Pertanto decide di recuperare il cadavere dell'animale e di utilizzarlo come stimolo olfattivo per tentare di risvegliare la memoria sopita del vecchio Johnny. L'idea funziona e i due riescono ad entrare nei ricordi d'infanzia dell'anziano.

Scoprono che Johnny aveva un fratello gemello di nome Joey, scomparso tragicamente quando era ancora un bambino: la madre, involontariamente, lo aveva investito una mattina con la propria automobile, e con l'intenzione di proteggere Johnny da quel trauma, inizia a somministrargli dei betabloccanti, i quali "addormentano" la memoria dei suoi primi anni di vita. Quindi non solo Johnny ha passato la vita dimenticando di aver avuto un fratello, ma ha anche rimosso l'evento alla base del suo desiderio.

Johnny e River, infatti, si erano già conosciuti molti anni prima del liceo. I due si erano casualmente incontrati da bambini, nel corso di una fiera che si svolgeva proprio dove nel presente sorge la loro casa. River aveva raccontato a Johnny di essere affascinata dalle stelle, che lei considerava come dei fari nel cielo. Ad un certo punto, osservando la Luna, River ci intravede la forma di un coniglio: il satellite ne rappresenta la pancia, mentre le stelle ne disegnano la testa e le zampe. Johnny, a quel punto, le dice che, se non si fossero più incontrati in futuro, si sarebbero ritrovati "nella pancia del coniglio", ovvero sulla Luna. Prima di andarsene, Johnny regala a River un pupazzo a forma di ornitorinco, vinto ad una giostra pochi minuti prima, dalla quale la bambina non si separerà mai per il resto della vita. Quando i due si incontrano nuovamente al liceo, Johnny ha completamente rimosso quell'incontro, mentre River ne ha piena memoria e non riesce a comprendere perché lui non se ne ricordi. Questa discrepanza porterà River ad avere una serie di strani comportamenti, con cui tenterà di far ricordare a Johnny, senza successo, il loro primo incontro.

A questo punto, Eva si rende conto che è proprio River la causa del problema: Johnny avrebbe avuto il desiderio di andare sulla Luna solo se non l'avesse mai più rivista dopo quell'incontro alla fiera. Pertanto la dottoressa prende una decisione molto dura: eliminare il ricordo di River dalla mente del paziente, in modo che passi il resto della sua vita a desiderare il viaggio sulla Luna. Neil si oppone inizialmente a questa decisione, in quanto comporterebbe l'eliminazione di tutti i ricordi felici di Johnny, pur di impiantargli un desiderio assurdo di cui lui stesso non ha memoria. Il dottore tenta quindi di fermare Eva, ma lei riesce a svolgere il suo compito e impianta nella memoria di Johnny una linea temporale in cui lui e River non hanno mai avuto l'incontro al liceo che li ha portati al matrimonio. In compenso, la dottoressa impianta al paziente il ricordo di una vita in cui il fratello Joey è ancora vivo. A questo punto Eva e Neil ripercorrono i nuovi ricordi di Johnny e si accorgono che effettivamente qualcosa è cambiato.

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Nella nuova vita costruita dai dottori, Johnny e Joey crescono come due fratelli inseparabili. Quando i due sono ancora bambini, Joey confessa di voler diventare uno scrittore famoso, mentre Johnny afferma in più occasioni di voler diventare un astronauta. Una volta diventati adulti, entrambi riescono a realizzare i loro sogni. In uno dei ricordi, i due dottori vedono il fratello Joey seduto ad un tavolo, intento a firmare le copie del suo libro To the Moon davanti ad una folla di lettori. Johnny, invece, riesce ad entrare nel programma spaziale della NASA, diventando così un astronauta destinato a viaggiare sulla Luna. A questo punto viene rivelata l'ultima parte del piano di Eva: durante l'addestramento, Johnny incontra River, anche lei desiderosa di salire sullo shuttle che li porterà sul satellite, proprio per mantenere la promessa fatta anni prima con Johnny. All'inizio i due hanno un rapporto esclusivamente professionale, ma proprio durante il viaggio, la ragazza tende la mano verso Johnny, che contraccambia il gesto e le sorride. Da una promessa fatta da bambini, nasce l'amore e si avvera il sogno di una vita. E proprio mentre dall'abitacolo della navicella si inizia ad intravedere la Luna, in sottofondo è udibile il suono dell'elettrocardiogramma di Johnny che ne annuncia l'inevitabile, ma a questo punto sereno, decesso.[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica
Recensione Giudizio
GameRankings 82,59%[5]
Metacritic 81/100[6]
Eurogamer 9/10[7]
PCWorld 5/5[8]
GamesRadar 4/5[9]
GameSpot 8/10[10]
RPGFan 90%[11]

To the Moon ha ricevuto giudizi e valutazioni positive da parte della critica, che ha lodato specialmente la trama e la colonna sonora.[5][12][13] Il sito web GamesRadar lo nomina uno dei migliori videogiochi di tutti i tempi.[14] Ha anche vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui Game of the Year e "Miglior trama" dal sito web GameSpot.[15] RPGFan lo definisce «uno dei giochi con la miglior trama in assoluto».[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) To the Moon in freebirdgames.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  2. ^ (EN) To the Moon su Steam in http://store.steampowered.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  3. ^ (EN) The Mirror Lied in freebirdgames.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  4. ^ (EN) Translation Projects in freebirdgames.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  5. ^ a b (EN) To the Moon for PC in GameRankings. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  6. ^ (EN) To the Moon for PC Reviews in Metacritic. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  7. ^ (EN) To the Moon Eurogamer Review in Eurogamer. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  8. ^ (EN) Review: To the Moon in PCWorld. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  9. ^ (EN) To the Moon review GR in GamesRadar. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  10. ^ (EN) To the Moon Review GameSpot in GameSpot. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  11. ^ a b (EN) RPGFan Review - To the Moon in RPGFan. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  12. ^ (EN) To the Moon OST in freebirdgames.bandcamp.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  13. ^ (EN) RPGFan Music - To the Moon OST in RPGFan.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  14. ^ (EN) Top 100 Best Games Ever Made in GamesRadar. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  15. ^ (EN) Best Story in GameSpot. URL consultato il 10 gennaio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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