Tmesi

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In metrica la tmesi (dal greco tmêsis, «taglio») consiste nella divisione di una parola in due parti, delle quali una conclude un verso, l'altra inizia quello successivo.[1]

Il seguente esempio, tratto da Pascoli, testimonia l'uso che alcuni poeti italiani di fine Ottocento fecero della tmesi in poesia[2]:

« Tra gli argini su cui mucche tranquilla-
mente pascono »
(Giovanni Pascoli, La via della ferrata, 1-2)

Per tmesi si intende anche una figura retorica che consiste nel separare due parti di una frase o di una parola inserendo altri elementi tra di loro.[senza fonte]

Esempio:

« Né i mesti della dea Pallade studi »
(Giuseppe Parini, Il mattino, 24)

[modifica] Note

  1. ^ Beccaria, Dizionario, 2004, cit., p. 764.
  2. ^ Serianni, Grammatica italiana, 2010, cit., p. 490 (XII, 8b).

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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