Titti (personaggio)

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« Oh, oh! Mi è semblato di vedele un gatto... »
(Titti)
Titti
Titti in una scena di Mi è semblato di vedele un gatto
Titti in una scena di Mi è semblato di vedele un gatto
Nome orig. Tweety Bird, Tweety Pie o, più semplicemente, Tweety
Lingua orig. Inglese
Autore Bob Clampett
Studio Warner Bros
Voce orig. Mel Blanc
Voci italiane
Specie Canarino
Sesso maschile
Abilità arguzia/pilotaggio di veicoli

Titti (Tweety Bird, Tweety Pie o, più semplicemente, Tweety) è un personaggio delle serie animate Looney Tunes e Merry Melodies della Warner Bros. È un canarino costantemente inseguito, invano, dal Gatto Silvestro. In Italia è stato noto, fino alla fine degli anni ottanta, con il nome di Titì.

Il canarino è stato presente in molte puntate dei Looney Tunes e dei Merrie Melodies; ha anche partecipato a diversi film, tra cui Space Jam.

Nonostante le diffuse voci che vorrebbero Titti di sesso femminile, è dimostrato che il personaggio sia sempre stato maschio; cosa confermata anche da Titti stesso nella serie animata I misteri di Silvestro e Titti, e in parecchi fumetti della Warner. D'altro canto, la sua specie è ambigua; rappresentato come un giovane canarino domestico dalle lunghe ciglia, più consone ad un classico personaggio femminile.

Titti è, il più delle volte, un personaggio pacifico che passa felicemente la vita nella sua gabbietta o sul trespolo. Però, se attaccato o provocato da un gatto o da un altro avversario che vuole cibarsi di lui, può diventare vendicativo e dispettoso, arrivando persino a prendere a calci il nemico quando è ormai a terra. In molte delle sue apparizioni, Titti viene mostrato in compagnia di quella che sembra essere la sua padroncina di sempre, nonna Granny.

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

Bob Clampett creò il personaggio nel cortometraggio animato del 1942 A Tale of Two Kitties, mettendolo contro due gattacci affamati di nome Babbit e Catstello (ispirati al celebre duo comico Abbott e Costello). Al suo debutto, Titti veniva chiamato Orson in omaggio a Orson Welles di cui Clampett era un grande estimatore.

In origine Titti non era un canarino domestico, ma semplicemente un generico (e selvatico) uccellino di colore rosa e implume, solo in seguito acquisirà il suo caratteristico colore giallo.

La voce storica originale del personaggio è opera di Mel Blanc, che prestò la sua malleabilissima estensione vocale a molti altri personaggi, tra cui anche Bugs Bunny e Daffy Duck. Nel 1951, Mel Blanc (con l'orchestra di Billy May) ebbe anche un successo da classifica con il brano I Tawt I Taw A Puddy Tat, cantato con la voce di Titti.

L'arrivo di Gatto Silvestro[modifica | modifica wikitesto]

Clampett iniziò a lavorare a un cortometraggio animato nel quale Titti si scontrava con un gatto (all'epoca ancora senza nome) bianco e nero creato da Friz Freleng nel 1945. Successivamente, Clampett lasciò gli studi della Warner prima di finire il lavoro, e proprio Freleng prese in mano il progetto. Freleng definì l'aspetto classico di Titti, dandogli i grandi occhioni azzurri e il piumaggio giallo. Clampett raccontò nel documentario Bugs Bunny Superstar che le piume vennero aggiunte per accontentare la censura che aveva avuto da ridire circa il fatto che l'uccellino fosse nudo. Il primo cortometraggio a figurare la coppia Titti-Gatto, più tardi rinominato Silvestro, è Tweetie Pie del 1947, che fruttò alla Warner Bros. il suo primo Oscar per l'animazione.

La coppia Titti-Silvestro è una delle più famose accoppiate della storia dei cartoni animati. Molti dei loro cartoni seguono una formula standard:

  • L'affamato gatto cerca di mangiarsi il canarino, i più grossi ostacoli al suo intento sono rappresentati, di norma, dalla nonnina e dal suo fedele cane bulldog Ettore (oppure, occasionalmente, da altri cani, o da qualche altro gatto che vuole mangiarsi Titti.)
  • Titti dice la sua famosa frase «Oh, oh! Mi è semblato di vedele un gatto...», nella versione originale inglese: «I tawt I taw a puddy tat», deformazione di "I thought I saw a pussy-cat".
  • Silvestro passa tutto il tempo ad escogitare sistemi sempre più elaborati per raggiungere il suo scopo. Naturalmente, ogni tentativo alla fine risulta vano.

Apparizioni successive[modifica | modifica wikitesto]

Titti ha una piccola parte nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit, dove "accidentalmente" provoca la caduta da un grattacielo di Eddie Valiant (Bob Hoskins) mentre giocherella con le dita dell'uomo facendogli perdere la presa sul cornicione. La sequenza è una citazione del celebre cartone A Tale of Two Kitties, prima apparizione sugli schermi di Titti.

Durante gli anni Novanta, Titti ha partecipato anche alla serie animata The Sylvester and Tweety Mysteries, nella quale la nonna dirige una agenzia investigativa insieme a Titti, Silvestro e Ettore. Nel 2002, una versione più giovane di Titti, Baby Titti, ha debuttato nella serie di cartoni animati Baby Looney Tunes.

Titti è apparso in numerosissimi cartoni animati della Warner Bros e in svariate compilation televisive, insieme a Gatto Silvestro, durante tutti gli anni Settanta e Ottanta.

Nel cortometraggio animato del 1995 intitolato Carrotblanca, parodia-omaggio di Casablanca, Titti appare nei panni di "Usmarte", parodia del personaggio di Ugarte interpretato nel film originale da Peter Lorre. In diverse sequenze, Titti parla e ride come il personaggio di Peter Lorre. Questa è anche una delle rare volte in cui Titti impersona un personaggio negativo.

Titti è anche apparso in una curiosa versione alla Dottor Jekyll e Mister Hyde, consumando per errore la pozione del Dr. Jekyll, si trasformò infatti in una versione mostruosa di sé stesso. La trasformazione avvenne la prima volta nell'episodio Titti e il Dottor Jekyll, e una seconda volta nella puntata intitolata "London Broiled" della serie I misteri di Silvestro e Titti.

Arte moderna[modifica | modifica wikitesto]

L'installazione artistica dello scultore britannico Banksy tenutasi a New York nel 2008 e intitolata The Village Pet Store and Charcoal Grill comprendeva anche una versione invecchiata e personalizzata di "Titti" in versione animatrone.[1]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni Settanta e Ottanta era presente nelle edicole italiane un albo a fumetti intitolato Titì (nei fumetti del decennio precedente il canarino aveva questo nome) edito dalla casa editrice Cenisio, che aveva come protagonista il canarino della Warner Bros. In seguito sono state numerosissime le apparizioni di Titti in svariati fumetti della serie Looney Tunes.

Nei videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Titti appare anche in vari videogiochi della serie Looney Tunes: in Looney Tunes Back In Action come personaggio giocabile, in Bugs Bunny e Taz in viaggio nel tempo e Looney Tunes Allert come personaggio giocabile e boss, in Looney Tunes Acme Arsenal e Taz Wanted come boss finale (dove dimostra la sua intelligenza controllando un robot), in Looney Tunes Racing, Looney Tunes Cartoon In Concerto, Space Race e in Space Jam.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kunur Patel, Beer, Jeff, Banksy and fake meat invade the Village in Creativity Online, Crain Communications, 9 ottobre 2008. URL consultato l'11 ottobre 2008.