Titoli nobiliari etiopici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Regno d'Abissinia, creato da Teodoro II nel 1855 mediante l'unificazione dei territori attorno all'acrocoro etiopico e rinominato Impero d'Etiopia negli anni trenta del XX secolo, fu un impero che esistette sino al 1974, quando l'ultimo imperatore d'Etiopia Hailé Selassié venne deposto e venne fondata la repubblica d'Etiopia.

Durante la monarchia esistevano due categorie di nobili. Alla prima appartenevano i Mesafint, (Ge'ez መሳፍንት masāfint, moderno mesāfint, singolare መስፍን masfin, moderno mesfin), termine che in lingua etiope significa principe: erano nobili per diritto ereditario e costituivano l'alta classe dirigente. Della seconda categoria, largamente maggioritaria, facevano parte i Mekwanint, (makʷanin, moderno mekʷenin o መኮንን mekonnen), che in lingua etiope significa governatore: essi, spesso di umili origini, erano aristocratici soltanto in virtù di un'esplicita nomina imperiale in tal senso.

Per molto tempo i sovrani d'Abissinia favorirono negli incarichi pubblici e come cortigiani i Mekwanint, che privilegiavano in quanto potevano liberamente scegliere a chi assegnare questo titolo; tuttavia i Mesafint godettero a lungo di una significativa autonomia nei territori che essi possedevano per diritto ereditario, che governavano come signori feudali.

Fu l'ultimo imperatore, Haile Selassie, a ridimensionare definitivamente i poteri dei Mesafint.

I titoli di Ras e Balambaras erano comuni a entrambe le due categorie nobiliari; tuttavia tra un Mesafint e un Mekwanint che si fossero ritrovati a essere detentori di uno stesso titolo, sarebbe stato il primo dei due a godere di maggiore prestigio ed importanza.

Tra nobili di pari grado risultava più considerato il più anziano, colui che per più tempo aveva goduto del proprio titolo nonché, nei rapporti tra un nobile e una nobile, l'aristocratico maschio.

I Mesafint[modifica | modifica wikitesto]

Titoli nobiliari maschili[modifica | modifica wikitesto]

  • negus neghesti (re dei re): titolo imperiale di origine persiana, assunto all'incoronazione dal sovrano e implicante pretese universalistiche. Spesso abbreviato come Negus e tradotto come Imperatore d'Etiopia. Il titolo è attestato già a partire dall'epoca Axumita. La titolatura completa del sovrano d'Etiopia includeva titoli come Moa Anbessa Ze Imnegede Yehuda (letteralmente Leone Conquistatore della Tribù di Giuda, chiaro riferimento alla rivendicazione di un astorico legame che sarebbe sussistito tra la dinastia regnante in Etiopia e la dinastia del biblico Re David), titolo che precedeva usualmente gli altri, Atse[1] (Imperatore), Negus Neghesti o Neguse Negest (Re dei Re) e Seyoume Igziabeher (Eletto dal Signore, implicante una giustificazione divina del potere regio). Formule cerimoniali per rivolgersi all'imperatore erano gli appellativi Girmawi (Sua/Vostra Maestà Imperiale), Janhoy (Sire), Atse ("Imperatore", usato quando ci si riferiva ad esso in terza persona) e in ambito familiare come Getochu (nostro Maestro al plurale). Fino a Yohannes IV L'Imperatore era anche Neguse Tsion (Re di Sion).
  • Negus Tsion (Re di Sion, antico nome di Gerusalemme): titolo monarchico di cui era titolare l'imperatore od il suo erede. In quest'ultimo caso il futuro imperatore riceveva, per effetto di questo titolo, il governo di larga parte dell'impero. Mediante la concessione del titolo si permetteva un passaggio morbido e graduale di consegne tra due generazioni di imperatori, essendo ancora in vita l'imperatore precedente. Giovanni IV d'Etiopia fu l'ultimo a fregiarsi di questo titolo.
  • negus (re): titolo monarchico assunto, nell'epoca precedente l'unificazione dell'Abissinia avvenuta nel 1855, da sovrani locali e conservatasi dopo il raggiungimento dell'unità in capo ai rispettivi precedenti titolari. L'imperatore si fregiava del titolo di re dei re anche con riferimento al fatto che esercitava la sua sovranità nei confronti di questi negus. Fu poi dato a Negus Mikael, padre di Iyasu V. In seguito il titolo cambiò in Negus di Uollo e dopo la deposizione di ligg Iasù andò a Tafarì Maconnèn, il futuro imperatore Haile Selassie, il quale fu l'ultima persona ad usare questo titolo.
  • leul (ልዑል, principe): titolo riservato ai figli dell'imperatore. Era omologo, tanto nel significato quanto nella funzione, dei titoli Abetohun, Abeto ed Abeto-hoy.
  • abetohun (አቤቶሁን) o Abeto (አቤቶ. principe): titolo riservato ai figli dell'imperatore. Cadde in disuso verso la fine del XIX secolo. Iyasu V tentò di farlo rivivere come Abeto-hoy e questa forma viene ancora usata dall'attuale pretendente Iyasuist, ligg Girma Yohannis Iyasu.
  • leul Ras (principe duca): titolo riservato ai capi dei rami cadetti imperiali, come i Principi di Goggiam, Tigray e Selale.
  • leul deggiasmac (principe conte): titolo riservato agli eredi degli Leul Ras.
  • ras (ራስ, capo): titolo che designava gli alti funzionari e i maggiori comandanti militari. Harold G. Marcus lo paragona al titolo di duca.
  • bitwoded (ቢትወደድ, "adorato"): Titolo che si pensa sia stato creato da Zara Yaqob che ne nominò due, uno di sinistra e uno di destra. Questi vennero poi fusi in un'unica carica, che divenne il più importante dei Ras, il Ras Betwadad. Marcus afferma che equivale ad un Conte.
  • ligg (ልጅ, figlio): titolo acquisito per effetto della nascita dal figlio di una casata nobiliare ereditaria (Mesafint).
  • degiasmacc o per abbreviazione degiac (Comandante o Generale della Porta): titolo che designava il comandante militare del corpo centrale del tradizionale esercito imperiale che comprendeva l'avanguardia, il corpo centrale, l'ala sinistra, l'ala destra e la retroguardia.[2] Marcus lo paragona al titolo di conte. Gli eredi del Leul Rases ricevevano il titolo di leul deggiasmac per elevarli al di sopra dei deggiasmac di sangue non reale.
  • fitaurari (ፊትአውራሪ, Comandante dell'Avanguardia), titolo di comandante militare dell'avanguardia di una forza armata tradizionale etiope. Marcus lo paragona ad un Barone.
  • grasmac (Comandante dell'Ala Sinistra) titolo di comandante militare dell'ala sinistra di una forza armata tradizionale etiope.[2]
  • cagnasmac (Comandante dell'Ala Destra) titolo di comandante militare dell'ala destra di una forza armata tradizionale etiope.[2]
  • balambaras (Comandante di un Amba o fortezza), questi potrebbero essere anche comandanti delle guardie, dell'artiglieria o della cavalleria di una forza armata etiope tradizionale, fondamentalmente persone incaricate di importanti comandi.[2]
  • asmac (Comandante della Retroguardia) titolo di comandante militare della retroguardia di una forza armata tradizionale etiope. Questo di solito era un consigliere di fiducia e primo ministro del leader (il secondo in comando dell'esercito, dopo l'imperatore ed il capo scelto dell'esercito).[2]

Titoli nobiliari femminili[modifica | modifica wikitesto]

  • Nighiste Neghesti (Regina dei Re): titolo che designava colei che regnava per diritto proprio, a prescindere dal matrimonio con un re dei re. Talora abbreviato in Nigist (Regina). Itege era il titolo che designava un'imperatrice che fosse tale solo in virtù del proprio matrimonio con questi. I due titoli possono essere tradotti come imperatrice regnante ed imperatrice consorte. Formule cerimoniali per riferirsi all'imperatrice erano Grimawit (Maestà Imperiale) e Siyimte Igziabiher (Eletta da Dio).
  • Leult (principessa): titolo che designava la figlie del monarca e le nipoti del ramo maschile della dinastia. Le nipoti del ramo femminile diventavano leult dopo essersi sposate. L'unica eccezione in tal senso fu Yeshashework Yilma, nipote dell'imperatore Haile Selassie. Le mogli dei Leul Ras acquisivano per effetto del matrimonio questo titolo.
  • Emebet Hoy (grande signora reale) - titolo riservato alle mogli dei Leul Dejazmatch.
  • Emebet (signorina reale[senza fonte]): titolo che designava le nipoti nubili del monarca appartenenti al ramo femminile della famiglia reale e le figlie dei Leul Ras.
  • Uoizerò (dama): originariamente titolo nobiliare d'alto rango, poi titolo generico identificante le nobili sposate di stirpe non reale. Da vedove queste divenivano Woizerit Hoy (Grandi Dame).
  • Uoizerit (signorina): originariamente titolo nobiliare d'alto rango, poi usato per identificare genericamente le nobili nubili di stirpe non reale.

Titoli nobiliari ereditari con valenza locale[modifica | modifica wikitesto]

  • Bhar negus (sovrano dei Mari): titolo identificante il Re (Negus) dei territori a nord del fiume Mareb.
  • Meridazmach (spaventoso comandante o generale supremo): titolo identificante il sovrano della regione di Shewa, in seguito divenuto Negus per decisione di Haile Selassie.
  • Mesfin Harrar (Signore di Harrar): titolo ereditario creato per il secondogenito di Haile Selassie, il principe Makonnen.
  • Nebura ed (letteralmente Persona messa in ufficio tramite l'imposizione della mani): signore di Axum. Sino al 1689 era per legge il più importante tra i signori dell'impero. Questo titolo veniva di solito conferito ai membri dell'alto clero della Chiesa ortodossa etiope, essendo la città di Axum di grande importanza religiosa. L'associazione del titolo Ras Warq (diritto di indossare una piccola corona) con quello di Nebura ed identificava una persona sovraordinata ai singoli ras.
  • Tigrai Maconnèn: signore del Tigrè.
  • Uagsciùm: signore di Uàg. Questo titolo era di natura ereditaria, essendo trasmesso di padre in figlio dalla dinastia Zagwe.
  • 'Shum Agame: signore di Agame nel Tigrè. Titolo ereditario appartenente alla famiglia di Dejazmatch Sebagadis, personalità molto importante nella Zemene Mesafint (lEra dei principi).
  • Shum Tembien: signore di Tembien nel Tigrè.
  • Jantirar: titolo riservato ai componenti maschi della famiglia che governava il forte di montagna di Ambassel nel Uollo, sito nella zona del Uollo Meridionale.

I Mekwanint[modifica | modifica wikitesto]

Importanti uffici della Corte Imperiale[modifica | modifica wikitesto]

  • Reise Mekwanint (capo dei nobili): titolo identificante il più importante tra i cortigiani dell'imperatore, assegnato al più anziano tra gli enderase. Venne conferito per l'ultima volta da Giovanni IV d'Etiopia al suo fratellastro Teclè Ghiorghìs II dopo averlo deposto dal trono imperiale.
  • Enderase (letteralmente Come Me Stesso): titolo identificante il reggente od un suo alto rappresentante. In tale ultimo senso era usato dagli emissari imperiali presso i vassalli e i feudatari dell'imperatore.
  • Tsehafi Tezaz (letteralmente scriba capo): titolo assegnato al più importante tra i funzionari dell'imperatore. Custode del sigillo reale, si occupava di trascrivere gli ordini che l'imperatore gli dettava, di comunicarli agli altri funzionari e di promulgare le leggi Ministro della penna.
  • Afe Negus (letteralmente bocca del Re): titolo assegnato ai due araldi dell'imperatore, membri del supremo organo giuridico dell'Etiopia imperiale. L'imperatore non parlava mai in pubblico, erano tali araldi a parlare in sua vece.[3]
  • Lique Mekwas: titolo identificante i due maggiori ufficiali militari dell'impero, comandanti dell'esercito e membri della corte.[4]
  • Blattengeta (signore dei paggi): titolo assegnato all'amministratore del palazzo imperiale. Con il tempo divenne un titolo meramente onorifico, privo di poteri sostanziali.
  • Blatta (paggio): titolo assegnato agli alti funzonari di palazzo, che si occupavano di supervisionare al rispetto dei protocolli cerimoniali e al soddisfacimento delle esigenze personali della famiglia imperiale.
  • Basha: titolo identificante un cortigiano, derivato dal titolo nobiliare turco pascià.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parte del testo dove l'Imperatore viene chiamato con il termine Atse. Parlando di Alula Engida.
  2. ^ a b c d e Ethiopia Military Tradition in National Life Library of Congress
  3. ^ Margary Perham, The Government of Ethiopia, seconda edizione (London: Faber and Faber, 1969), p. 154
  4. ^ Perham, The Government of Ethiopia, p. 86

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ethiopia: a country study / edito da Thomas P. Ofcansky e LaVerle Berry. 4ª ed. Washington, D.C. : Federal Research Division, Library of Congress: For sale by the Supt. of Docs., U.S. G.P.O., 1993.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Africa Portale Africa: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Africa