Tito Larcio

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Tito Larcio
Roman SPQR banner.svg Console della Repubblica romana
Nome originale Titus Larcius
Gens Larcia
Consolato 501 a.C. e 498 a.C.

Tito Larcio Flavo (in latino Titus Larcius; ... – ...) è stato un politico romano, membro di una famiglia etrusca (cfr. Lars Tolumnius, Lars Porsena) insediata a Roma da molto tempo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fratello di Spurio Larcio, che fu accanto ad Orazio Coclite nella difesa del ponte Sublicio contro gli Etruschi di Porsenna, due volte console, fu scelto come primo dittatore della storia romana.

Quando era console nel 501 a.C. fu scelto come dittatore (si trattava della prima volta che fu attribuita la carica) per comandare l'esercito contro le trenta città latine che avevano giurato di reintegrare Tarquinio il Superbo a Roma, cui si temeva si sarebbero alleati i Sabini, mentre come magister equitum fu scelto Spurio Cassio Vecellino. Nonostante i preparativi per la guerra, ed i tentativi del console dittatore di recuperare qualche città latina alla causa romana, questa non avrebbe avuto inizio che nel 499 a.C.

« ...Dopo l'elezione del primo dittatore della storia di Roma, quando la gente lo vide preceduto dalle scuri, provò una paura tale da obbedire con più zelo alla sua parola. Infatti non era più possibile, come nel caso dei consoli, i quali dividevano equamente il potere, ricorrere o appellarsi al collega, né esisteva altra forma di comportamento che l'obbedienza scrupolosa. »
(Tito Livio, Ab Urbe condita libri, lib. II, par. 18)

Fu eletto console di nuovo tre anni più tardi, nel 498 a.C. con il collega Quinto Clelio Siculo, quando la plebe rifiutò di servire contro i Latini fino a che non fossero stati liberati dal carico dei loro debiti.

Contrastò le misure dure contro i Latini ed inoltre si interessò al miglioramento della sorte dei plebei.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Fasti consulares Successore Consul et lictores.png
Opitero Verginio Tricosto
e
Spurio Cassio Vecellino I
(501 a.C.)
con Postumio Cominio Aurunco I
Servio Sulpicio Camerino
e
Manio Tullio Longo
I
Tito Ebuzio Helva
e
Gaio Veturio Gemino
(498 a.C.)
con Quinto Clelio Siculo
Aulo Sempronio Atratino I
e
Marco Minucio Augurino I
II