Tisroc

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Tisroc è un titolo immaginario della saga di sette libri de Le cronache di Narnia, scritta da C. S. Lewis (vi compare nel terzo libro Il cavallo e il ragazzo).

Sempre accompagnato dall'epiteto formulario: 'Possa vivere in eterno', è il termine con cui si indica il sovrano del grande regno di Calormen.

L'unico Tisroc che si incontra nella saga (in "Il cavallo e il ragazzo") gode di ben diciannove figli, ma il primo di questi è il principe Rabadash, di carattere irascibile, arrogante, ribelle e affamato di potere, innamorato profondamente della bella regina Susan di Narnia, la quale però dopo essersi lasciata corteggiare si accorge del reale carattere del principe e rifiuta di sposarlo. Quando la bella regina e il suo seguito fuggono da Tashbaan, dov'erano ospitati, Rabadash desidera ardentemente una guerra per rimpossessarsi della donna e supplica il padre di permettergli di organizzare una spedizione punitiva. Il Tisroc, che non desidera immischiarsi negli affari del figlio irruente, gli concede di prepararsi come ritiene opportuno, ma lo avverte che in caso di fallimento non l'avrebbe vendicato né avrebbe mosso guerra contro i suoi assassini. Viene poi citato in altri libri successivi della saga. Il Tisroc ricalca l'immagine dei sultani e degli antichi monarchi del Medio Oriente: è il sovrano assoluto del suo popolo, ha potere su ogni aspetto della vita dei suoi sudditi e mancargli di rispetto può portare alla morte, quando Aravis racconta ad una sua amica che il Tisroc complotta per scatenare una guerra o liberarsi di un figlio impaziente di salire sul trono, quest'ultima è sconvolta che Aravis lo trovi orribile: se il Tisroc ha deciso che ci deve essere una guerra o che suo figlio deve morire vuol dire che è giusto così, il tutto per dare un'idea del grado di sottomissione dei Calormeniani al loro monarca. Nel regno di Calormen la parola del Tisroc è legge e ha potere di vita e di morte su ogni persona presente nel paese. Nel libro "Il cavallo e il ragazzo" lo si vede condannare a morte un cuoco dopo aver avvertito i leggeri sintomi di un'indigestione. Preoccupazione unica del Tisroc è che un tarkaan (un nobile di Calormen) acquisti abbastanza fama e potenza da soppiantarlo sul suo trono. Comunque sembra che, notoriamente, la carica sia ereditaria. Come agli antichi Faraoni d'Egitto al Tisroc sono assegnate ascendenze divine: la famiglia reale di Calormen è considerata discendente del dio Tash, la principale divinità del pantheon calormeniano, perciò quando si cita il Tisroc si dice "possa vivere per sempre" ed è considerato blasfemia non fare sempre questo augurio al sovrano. Interessante come Tash sia rappresentato con fattezze molto simile a quelle del dio assiro dell'agricoltura Nisroch da cui l'autore avrebbe tratto lo stesso termine Tisroc.