Tirosinemia

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Tirosinemia
L-tyrosine-skeletal.png
L'amminoacido Tirosina.
Malattia rara
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 270.2
ICD-10 (EN) E70.2

La tirosinemia è una malattia metabolica congenita, in cui il corpo non riesce a metabolizzare l'amminoacido tirosina.

Presentazione clinica[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti alterazioni della funzionalità epatica e renale e ritardo mentale; spesso è presente ipertirosinemia[1]. Se non trattata, la malattia è solitamente fatale.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Tirosinemia I o epatorenale[modifica | modifica wikitesto]

È una forma autosomica recessiva, caratterizzata da deficit dell'enzima fumarilacetoacetato idrolasi. Si presenta soprattutto con alterazioni della funzionalità epatica, cui conseguono cirrosi e insufficienza, neuropatie periferiche, rachitismo e un caratteristico odore "di cavolo bollito".

Tirosinemia II o oculocutanea[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta anch'essa di una forma autosomica recessiva, caratterizzata però da deficit dell'enzima tirosina transaminasi. Le manifestazioni cliniche sono soprattutto cutanee e oculari, con cheratosi del palmo della mano e della pianta dei piedi ed erosioni corneali associate a fotofobia.

Tirosinemia III[modifica | modifica wikitesto]

È autosomica recessiva, dovuta a un deficit dell'enzima 4-idrossifenilpiruvato diossigenasi. Si manifesta semplicemente con ipertirosinemia, a volta associata a ritardo mentale. La funzionalità epatica è normale.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

La terapia varia in base al tipo di tirosinemia. Una bassa dieta proteica è spesso necessaria, buoni risultati sono stati ottenuti con il nitisinone e, nella tirosinemia di tipo I, con il trapianto di fegato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charles Scriver, Beaudet, A.L., Valle, D., Sly, W.S., Vogelstein, B., Childs, B., Kinzler, K.W. (Accessed 2007). The Online Metabolic and Molecular Bases of Inherited Disease. Chapter 79. New York: McGraw-Hill.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Harrison, Principi di medicina interna, Milano, McGraw-Hill, 2005.
  • Robbins & Cotran, La basi patologiche delle malattie, Milano, Elsevier Italia, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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