Tirinto
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Coordinate: 37°36′02″N 22°47′54″E / 37.60056°N 22.79833°E
| Sito archeologico di Micene e Tirinto (EN) Archaeological Sites of Mycenae and Tiryns |
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|---|---|
| Tipo | Culturali |
| Criterio | (i) (ii) (iii) (iv) (vi) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Riconosciuto dal | 1999 |
| Scheda UNESCO | (EN) Scheda (FR) Scheda |
Tirinto è un'antica città dell'Argolide, in Grecia.
Fa parte dell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Della città restano soltanto alcuni resti archeologici: le mura e le rovine del Palazzo reale, scoperto da Heinrich Schliemann e Christos Tsountas nel 1884-1885.
Indice |
Il palazzo [modifica]
È costituito da un cortile interno con un quadruplice portico al cui ingresso è sistemato un altare. In fondo c'è il prodromos (cioè l'antisala), costituito da due colonne tra pilastri angolari quadrati che porta nella prima camera mediante tre porte. Una porta dà accesso ad un ampio locale dalla forma allungata, il megaron, coperto da un soffitto sorretto da colonne lignee con basi di pietra, dove un'apertura permetteva l'uscita del fumo del focolare posto al centro della sala. Il carico dei pilastri viene smorzato da alcune colonne piazzate simmetricamente, che determinano la suddivisione in tre parti della sala. Le stanze a destra e a sinistra, più ridotte di dimensioni, fungevano da magazzini, uffici.
Storia [modifica]
Di origine antichissime Tirinto è già importante all'inizio dell'età del bronzo e, soprattutto, in epoca micenea, sopravvisse, nonostante le distruzioni subite durante l'invasione dorica (1000 a.C.), anche in età classica, partecipando alla lotta contro i Persiani (battaglia di Platea 479 a.C.). Fu infine distrutta da Argo intorno al 470 a.C.
Mitologia [modifica]
La leggenda narra che Tirinto fu fondata da Preto, fratello di Acrisio.
Letteratura [modifica]
Ne narrano sia Esiodo che Omero, nell'Iliade. Nella letteratura del Novecento è uno dei luoghi del viaggio di Henry Miller, in "Il colosso di Marussi".