Tira e Molla
| Tira & Molla | |
|---|---|
| Anno | 1996-1998 |
| Genere | Intrattenimento |
| Durata | 60 min |
| Ideatore | Corima |
| Presentatore | Paolo Bonolis 1ª e 2ª edizione
Giampiero Ingrassia 3ª e 4ª edizione |
| Regia | Stefano Vicario(solo 1^a edizione), Lorenzo Lorenzini |
| Rete | Canale 5 |
Tira e Molla è stato un programma televisivo a premi condotto nella fascia preserale da Paolo Bonolis su Canale 5. Corrado fu tra gli autori del programma.
Indice |
[modifica] Storia del programma
Dopo l'eliminazione da Canale 5 de La ruota della fortuna perché passata a Rete 4, era necessario ideare un nuovo programma per coprire la fascia precedente al telegiornale serale. Dopo il recente ritorno di Paolo Bonolis a Mediaset, si pensò di affidargli la conduzione di un programma ideato da Corima (ovvero Corrado), Marina Donato, Stefano Jurgens e Stefano Santucci con la collaborazione di Gian Carlo Antonini. La regia era di Stefano Vicario (Lorenzo Lorenzini per la seconda edizione e nell'edizione estiva); come valletta fu chiamata Ela Weber (da Bonolis soprannominata La Sellerona) e al piano il maestro Luca Laurenti, seguiti da un corpo di ballo e da quattro cantanti coordinati da Marco Garofalo (soprannominate Sellerette). La scenografia di Stefania Conti era realizzata in modo da ispirarsi al film disney "Toy Story". L'edizione estiva di tira e molla fu condotta da una nuova coppia che era composta da Giampiero Ingrassia, figlio del noto attore Ciccio Ingrassia. e da Luisa Corna. Il programma, dopo la versione estiva, proseguì anche nell'autunno, spostandosi però alle 11.30 del mattino con la conduzione di Giampiero Ingrassia ed Elisabetta Pellini, ma i bassi ascolti ne determinarono la chiusura nel mese di Novembre 1998. È invece dell'aprile 2009 la notizia della registrazione di alcune "puntate zero" del programma condotte da Enrico Brignano e Michela Coppa, che potrebbero portare a un'eventuale nuova edizione del programma.[1]
[modifica] Il gioco
Ad ogni puntata partecipavano due coppie di persone, quasi sempre uomo e donna legati in genere da un vincolo familiare (solitamente mariti e mogli), e lo scopo del gioco era ottenere più soldi possibili per diventare campioni e tornare il giorno seguente.
Erano quattro le prove in cui si articolava il gioco:
- Sì o no iniziale: per ogni domanda posta dal conduttore le coppie rispondono solamente "sì" o "no" tramite i pulsanti posti di fronte a loro, e nel caso le due risposte della stessa coppia discordassero, bisogna accordarsi per una sola. Le domande erano cinque in tutto, ed avevano un valore di 200.000 lire.
- Tira e molla fotografico: consiste nell'indovinare il personaggio celato dietro un puzzle composto da 9 caselle; per scoprire ogni casella, si doveva rispondere in modo esatto alle domande del conduttore.
- Tira e molla musicale: lo scopo di questo gioco è conquistare le 7 note musicali + il Do speciale, rispondendo in modo esatto a 7 domande. Il gioco inizia con il classico gioco del mimo; unica particolarità: le parole mimate iniziano tutte con le note musicali. La scelta delle note avviene attraverso un dado che cade da un alto scivolo. Nel caso in cui i concorrenti non rispondano in modo esatto, il gioco passa ai telespettatori, che potevano vincere 500.000 lire. In queste occasioni Bonolis passava anche molti minuti di programma a far indovinare tramite vari aiutini; anzi proprio in questi momenti si raggiungeva un climax del programma, soprattutto se il telespettatore in questione era particolarmente poco sveglio, facendo disperare il conduttore e sganasciare il pubblico. Questo sketch tra il voluto e l'improvvisato delle spiegazioni di Paolo (spesso dotte e sibilline) che cercano di aiutare un ignorantone a indovinare è entrato poi tra i classici della coppia Bonolis-Laurenti, riproposto in numerose trasmissioni successive del duo.
- Sì o no finale: in questo gioco le due coppie, rappresentate da un solo componente, si giocano soldi e premi: consiste nel dire SI o NO ad alcune proposte fatte dal conduttore, senza però sentirle. È identico dal gioco finale del quiz Sì o no?.
[modifica] La sigla
La sigla iniziale, il cui testo è stato scritto da Corima, Stefano Jurgens e Giorgio Calabrese, era cantata nelle prime due edizioni da Luca Laurenti e dalle sellerette (solo nel periodo natalizio la cantava anche con i bambini travestiti da Babbo Natale) e nelle ultime due dai Sei come Sei. La strofa della sigla tv che dice "il gioco è che per follia, non sempre il re con il tesoro va via" allude al gioco del si o no finale, infatti non è detto che la coppia campione (il re) si porti via i premi migliori (il tesoro), tantissime volte è capitato che all'ultima proposta i campioni cedevano tutto il montepremi in denaro, o i premi alla coppia perdente. La melodia della sigla di Tira e Molla sembra evocare i temi musicali presenti nella sigla de Il pranzo è servito: forse è un effetto nostalgia voluto dallo stesso Corrado.
[modifica] Corpo di ballo
- Antonella Spalvieri
- Barbara Puccetti
- Cosetta Turco
- Elisa Marcantonio
- Elvira Debri
- Laura Marafioti
- Simona Samarelli
- Valentina Arrigo
- Valentina Olla
[modifica] Momenti comici
- I giudici di gara, Jurgens e Santucci, venivano introdotti dalla musica del Muppet Show, anche perché, appollaiati sulla loro tribuna, ricordavano i due vecchietti di quella trasmissione, che commentavano gli sketch dei Muppets da una loggia del teatro dove si svolgeva. Mentre Santucci faceva la parte di quello "serio" Jurgens era solito interrompere il gioco per lanciare delle freddure che letteralmente gelavano il pubblico.
- Di tanto in tanto Luca Laurenti interrompeva il ritmo della trasmissione lanciandosi in alcuni discorsi strampalati, senza capo né coda, di cui era ben difficile capire il senso - e che ovviamente Bonolis tentava di rendere ancora più incomprensibili; dopo qualche minuto, la regia lanciava il brano Te c'hanno mai mandato a quel paese di Alberto Sordi, il cui ritornello veniva intonato da tutto il pubblico.
- Ad un certo punto, la trasmissione ha "adottato" un cane randagio, che gironzolava negli studi, che in seguito è comparso in tutte le puntate.
- Una volta, appena terminato balletto iniziale, durante l'ingresso in studio di Bonolis, un uovo di cartone si staccò dalla scenografia centrando in testa una ballerina, fortunatamente senza conseguenze, se non quello dell'ilarità collettiva. Tale scena non venne tagliata.
- Di questo programma sono ancora famose le numerose telefonate dei concorrenti da casa che venivano fatte in studio a Bonolis, per vincere del denaro provando a rispondere ad alcune domande.
[modifica] Le telefonate da casa
Avendo spesso assunto connotazioni comiche, arrivando quasi al paradossale, per molte persone erano il punto di forza del programma. Ancora oggi sorgono dei dubbi sull'autenticità di quelle telefonate (anche se in quegli anni gli scandali sui concorrenti "taroccati" non erano ancora esplosi), o sul fatto che venissero volutamente scelti concorrenti che, in un modo o nell'altro, fossero più portati a creare queste situazioni estreme.
Infatti, nei primi tempi della trasmissione, le telefonate da casa erano molto più brevi e, nel caso di risposta sbagliata, Bonolis passava immediatamente al concorrente successivo; col tempo, invece, i suoi tentativi di far indovinare a tutti i costi le risposte ai telespettatori divennero molto simili ai suoi sketch con Luca Laurenti (dei quali, invece, è praticamente certo il fatto che fossero pre-costruiti) e, molti anni dopo, quelli con i concorrenti di Affari Tuoi, e pur durando diversi minuti, si incastravano perfettamente nei tempi della trasmissione, poiché il gioco musicale era a tempo e non a punti.
Quando Paolo riceveva una risposta sbagliata dal concorrente in studio, spesso sbuffava, già consapevole della faticaccia che lo avrebbe atteso, in particolare quando doveva far indovinare una frase nel gioco sciopero delle vocali (ovvero bisognava indovinare una frase recitata con un'unica vocale), non era raro che lanciasse la cartellina o si levasse la giacca prima ancora di iniziare la telefonata.
[modifica] La telefonata Capone
Il caso più eclatante è senza dubbio quello dei fratelli Antonio e Francesco Capone della provincia di Caserta. Questa telefonata è rimasta nella storia, e ancora oggi su internet è possibile ritrovare quasi ovunque il video (riproposto tra l'altro dal talk show Matrix). Questa telefonata è stata realizzata durante la puntata andata in onda il 1 aprile 1998, data in cui diventa lecito qualunque tipo di scherzo, ma anche se la telefonata fosse stato uno sketch già preparato, di fatto è diventato il momento più divertente e assurdo della breve storia di questa trasmissione.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Joseph Baroni. Dizionario della Televisione. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.
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