Tintura madre
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La tintura madre (TM) propriamente detta, in erboristeria, è definita in maniera diversa dalla FU tedesca e dalla FU francese. Nel primo caso la Tintura Madre (Hannemaniana) è definita come il succo della pianta fresca estratto per spremitura e stabilizzato con una soluzione etanolica (acqua + etanolo), in quantità tale che alla fine del processo il rapporto tra peso della pianta calcolato al secco e volume della soluzione etanolica sia pari a 1:10.
Nel secondo caso (FU francese) la Tintura Madre viene definita come un estratto idroalcolico che si ottiene tramite macerazione della pianta fresca in un solvente alcolico. In questo si distingue dalla tintura officinale (tintura FU) che, invece, utilizza la pianta secca.
La soluzione idroalcolica (acqua + alcool) viene aggiunta alla pianta in una rapporto di 1 a 10. Questo rapporto viene ottenuto considerando come punto di partenza il peso della pianta secca.
La macerazione in questa soluzione dura circa 21 giorni.
La tintura madre ha il difetto di non essere né titolata né standardizzata ed ha una concentrazione di principi attivi che è tendenzialmente bassa.
Nell'omeopatia le tinture madri sono spesso usate per la successiva preparazione dei medicinali omeopatici.

