Tinea nigra

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Tinea nigra
Codici di classificazione
ICD-10 (EN) B36.1

La tinea nigra è una micosi superficiale causata dal fungo Hortaea werneckii.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

H. werneckii è una muffa dematiacea (nera) con ife settate e ramificate larghe 1-3 µm che presenta caratteristici anelloconidi; al microscopio sono di frequente riscontro cellule gemmanti. La tinea nigra si presenta sotto forma di macchie di grandezza variabile, irregolari, spesso isolate, color marrone o nero, collocate sui palmi delle mani o sulle piante dei piedi. La tinea nigra è asintomatica, non contagiosa, non genera reazione immunitaria da parte dell'ospite né invade gli strati sottostanti a quello corneo dell'epidermide, informazioni facilmente reperibili attraverso l'analisi al microscopio ottico delle squame epidermiche prelevate dalla macchia ed utili per escludere del tutto la possibilità di un melanoma.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

La tinea nigra è diffusa in particolare nelle zone tropicali e subtropicali di America Centrale e Meridionale, Africa ed Asia. Si contrae per inoculazione traumatica di H. werneckii. I soggetti che sembrano essere più esposti sono i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti, le femmine presentano una maggiore incidenza dei maschi.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

La tinea nigra è facilmente diagnosticabile con un esame al microscopio ottico di squame epidermiche prelevate dalla macula colorate con ematossilina-eosina. Si notano le cellule cilindriche del lievito H. werneckii confinate allo strato corneo dell'epidermide, molte di esse sono in attiva gemmazione o sono bicellulari. È possibile coltivare il fungo su un apposito terreno con aggiunta di antibiotici. Le colonie compaiono dopo circa 2-3 settimane.

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

La tinea nigra viene generalmente curata con creme contenenti terbinafina o azoli.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carosi G., F. Castelli; F. Di Nola, Manuale di malattie infettive e tropicali, Padova, Piccin Nuova Libraria S.p.A., 2000. ISBN 88-299-1509-2.
  • Patrick R. Murray, Microbiologia medica, Roma, EMSI, 2008. ISBN 9788886669566.