Tindersticks

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Tindersticks
Il gruppo in concerto al Royal Festival Hall nel 2008 a Londra
Il gruppo in concerto al Royal Festival Hall nel 2008 a Londra
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Indie pop
Alternative rock
Baroque pop
Periodo di attività 1992 – in attività
Album pubblicati 12
Sito web

I Tindersticks sono un gruppo indie pop inglese.

Nati a Londra nel 1992 e formati dal cantante Stuart Staples, dal tastierista David Boulter e dal violinista Dickon Hinchliffe, (tutti facenti parte di un precedente gruppo di Nottingham, gli Asphalt Ribbons) con l'aggiunta dei londinesi Neil Fraser (chitarra), Mark Colwill (basso) e Al Macaulay (batteria).[1]

Il gruppo debutta nello stesso anno con l'EP Unwired per l'etichetta indipendente This Way Up. L'anno seguente vede la luce il debutto sulla lunga distanza. Tindersticks viene accolto molto favorevolmente dalla critica per il suo amalgama di pop e di partiture orchestrali lontano dalle mode dell'epoca e per i richiami al songwriting di Leonard Cohen e Bryan Ferry. L'album è considerato tra i vertici del genere indie pop.[2]

Nel 1995 viene pubblicato il secondo capitolo della loro discografia: Tindersticks II album che vede la presenza di Terry Edwards dei Gallon Drunk e di Carla Torgerson dei Walkabouts dove il gruppo non riesce ad essere originale come all'esordio.[1]

Nel 1996 realizzano la colonna sonora del film francese Nénette et Boni di Clair Denis.

Nel 1997 il terzo album Curtains vira verso un pop meno sperimentale. Strada seguita anche dagli album successivi.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Tindersticks - biografia, recensioni, discografia, foto :: Onda Rock
  2. ^ Tindersticks - Tindersticks :: Le pietre miliari di Onda Rock
  3. ^ Martin C. Strong, The Great Rock Discography, 5th, Edinburgh, Mojo Books, 2000, pp. 994–995, ISBN 1-84195-017-3.
  4. ^ Tops : Christophe Maé est de retour côté singles et les Black Eyed Peas en tête des albums, Chartsinfrance. URL consultato il 2 febbraio 2010.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]