Tina Thörner

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Tina Thörner
Tinat-19 minskad.jpg
Tina Thörner, in una foto di scena del programma di TV4 Let's dance, al quale ha partecipato come concorrente
Dati biografici
Nome Maria Christina Thörner
Nazionalità Svezia Svezia
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Rally
Rally raid
Squadra Volvo, Opel, Ford, Mitsubishi, Škoda (rally)
Mitsubishi, Nissan, Volkswagen, BMW (rally raid)
Palmarès
Rally del Marocco 1 trofeo
Abu Dhabi Desert Challenge 2 trofei
Baja España-Aragón 1 trofeo
Rally Transibérico 1 trofeo
Coppa del mondo rally raid 2 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Tina Thörner (Säffle, 26 febbraio 1966) è una copilota di rally svedese, specializzata nei rally raid, vincitrice di due edizioni della Coppa del mondo rally raid (2008 e 2009).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Come navigatrice ha iniziato la sua carriera già nel 1985 nel campionato del mondo rally, nel quale ha corso sino al 2002. Passata ai rally raid, ha partecipato a diverse edizioni del Rally Dakar ottenendo, come miglior piazzamento, un 2º posto nel 2006, al fianco del sudafricano Giniel de Villiers.[1]

Nel 2009 (con Guerlain Chicherit) e nel 2008 e 2010 (con Nasser Al-Attiyah), ha fatto parte dello squadrone tedesco BMW diretto da Sven Quandt, lo X-Raid Monster Energy.[2]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Rally Dakar[modifica | modifica sorgente]

La BMW X3-X-Raid di Nasser Al-Attiyah e Tina Thörner alla Dakar 2009
Anno Pilota Mezzo Pos.
1999 Germania Jutta Kleinschmidt Mitsubishi Pajero
2000 Germania Jutta Kleinschmidt Mitsubishi Pajero
2003 Finlandia Ari Vatanen Nissan Navara
2004 Regno Unito Colin McRae Nissan Navara 20ª
2006 Sudafrica Giniel de Villiers Volkswagen Touareg
2007 Germania Jutta Kleinschmidt BMW 15ª
2009 Qatar Nasser Al-Attiyah BMW X3 Rit.
2010 Francia Guerlain Chicherit BMW X3

Altri risultati[modifica | modifica sorgente]

2003
2008
2009

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 27th BARCELONA – DAKAR, rssp.eu. URL consultato il 9 novembre 2011.
  2. ^ (EN) X-Raid 2009 Results, x-raid.de. URL consultato il 9 novembre 2011.

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