Tina Fey

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Fey alla prima di Muppets Most Wanted (2014)

Elizabeth Stamatina Fey, nota come Tina Fey (Upper Darby, 18 maggio 1970), è un'attrice, autrice televisiva, comica, produttrice statunitense.

Vincitrice di due Golden Globe, sette Emmy, cinque Screen Actors Guild Awards, quattro Writers Guild of America Award e nominata una volta ai Grammy Award, è famosa soprattutto per le sue interpretazioni in Mean Girls, Saturday Night Live (SNL), così come in 30 Rock, una situation comedy basata vagamente sulla sua esperienza al Saturday Night Live.[1]

La Fey divenne autrice del SNL nel 1997 e fu promossa capo-autrice nel 1999. Iniziò a far parte del cast di SNL nel 2000.[2] Dopo aver lasciato il Saturday Night Live nel 2006, Tina Fey creò una sua serie televisiva chiamata 30 Rock. Nella serie, interpreta Liz Lemon, capo-autrice del TGS with Tracy Jordan, una sketch comedy immaginaria.[2] All'inizio del 2008, ha partecipato al film Baby Mama, insieme a Amy Poehler. Nel settembre 2008, la Fey è ritornata al SNL imitando la candidata alla vicepresidenza americana Sarah Palin.

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

È nata ad Upper Darby, un sobborgo di Philadelphia (in Pennsylvania), figlia di Zenobia "Jeanne" (nata Xenakes),[3][4] una broker, e Donald Fey, un vincitore di una borsa di studio universitaria con propositi da scrittore.[5] Il padre ha origini tedesche e scozzesi, mentre sua madre ha origini greche.[6]

La Fey fu introdotta alla comicità molto presto:

« Ricordo che i miei genitori mi fecero dare un'occhiata al film Frankenstein Junior. In famiglia vedevamo anche il Saturday Night Live, i Monty Python ed anche i vecchi film dei Fratelli Marx. Mio padre ci lasciava star svegli per guardare The Honeymooners. Tuttavia, non ci era permesso vedere I Flintstones, mio papà li odiava perché plagiavano The Honeymooners.[7] Per una persona della mia età, ho una scarsa conoscenza dei Flinstones.[8] »

È inoltre cresciuta guardando Second City Television (un canale canadese che trasmette sketch comedy show) e uno dei suoi modelli di riferimento è Catherine O'Hara.[9]

La Fey ha frequentato le elementari alla Cardington Elementary School e le medie alla Beverly Hills Middle School.[10] Dalle medie ha capito di essere interessata alla comicità, in terza media elaborò persino un progetto di studio indipendente sulla comicità.[7] Nel 1988 si diploma al liceo Upper Darby.[11][10]

La carriera[modifica | modifica sorgente]

Dopo la laurea di primo grado in Arte Drammatica, presa alla University of Virginia nel 1992, la Fey si trasferì a Chicago, per poter frequentare i corsi serali della compagnia teatrale The Second City. [12]

Una volta iniziata la sua esperienza con Second City, si immerse nel "culto dell'improvvisazione", divenendo, come lei descriverà dieci anni dopo, "uno di quegli atleti che cercano di arrivare alle Olimpiadi. Si trattava di focalizzarsi su qualcosa. Ero così sicura di star facendo ciò per cui ero nata, ed avrei fatto di tutto per farlo su quel palcoscenico. Non perché era il SNL, ma perché ho cercato di dedicare la mia vita all'improvvisazione. Sarei stata assolutamente felice di rimanere al Second City per sempre."[12]

Nel 1994, fu invitata ad aggregarsi al cast di The Second City, dove si esibì in Paradigm Lost, una rivista vincitrice del Jeff Award. L'improvvisazione la influenzò molto nel capire ciò che significava per lei essere un'attrice, come ribadito in una sua intervista del 2003 per il magazine The Believer:[12]

« Quando cominciai, l'improvvisazione ebbe un grande impatto sul mio modo di recitare. Avevo studiato i soliti metodi di recitazione al college—il Metodo Stanislavskij e così via. Ma nessuno mi si addiceva. Il mio problema con il metodo di recitazione tradizionale fu che non ho mai capito a cosa si doveva pensare quando si era sul palcoscenico. Ma al Second City imparai che ci si doveva focalizzare sul proprio partner di lavoro. Prendevi ciò che gli altri ti davano e lo usavi per costruire una scena. Ciò mi divenne subito chiaro in tutti i sensi. Dipende tutto dal tuo partner. Non è ciò che stai per dire, né il ricercare le affettazioni ed i tic perfetti per il tuo personaggio, e nemmeno ciò che mangerai dopo. L'improvvisazione mi aiutava a distrarmi dalle mie solite stronzate sul palcoscenico e mi faceva concentrare su qualcos'altro, così potevo non recitare. Credo che comunque questo sia quello che il Metodo cerca di ottenere dagli attori. Ti distrae in modo che il tuo corpo e le tue emozioni siano libere di lavorare. L'improvvisazione è semplicemente la versione del Metodo che fa per me. »

Durante la sua permanenza a Chicago, la Fey tentò ciò che lei dopo descrisse come un tentativo "dilettantesco" di stand-up comedy.[7] L'attrice è inoltre un veterano delle ImprovOlympic (Olimpiadi dell'Improvvisazione teatrale).

Al Saturday Night Live[modifica | modifica sorgente]

Con l'aiuto del futuro capo-autore Adam McKay, nel 1997 Fey divenne autrice dello show NBC Saturday Night Live (SNL). Dal 1999 in poi, divenne la prima donna a capo degli autori della trasmissione, una pietra miliare che lei minimizzò dicendo che non c'erano poi così tanti capo-autori.[13] Come co-autrice capo dello special per i 25 anni del SNL, Fey vinse nel 2001 il Writers Guild of America Award. Lei e lo staff degli autori vinsero anche un Emmy Award nel 2002 per il loro lavoro nello show.

Nel settembre del 2005, andò in maternità per dare alla luce sua figlia, Alice Zenobia Richmond. Fu sostituita nello sketch del Weekend Update da Horatio Sanz per due episodi, prima del suo ritorno allo show, avvenuto il 22 ottobre del 2005; all'epoca fece notare: "Dovevo ritornare al lavoro. Ero sotto contratto con la NBC mentre la bimba ed io avevamo solo un accordo verbale."[14]

Quella fu la sua ultima stagione, dato che da lì in avanti cominciò a sviluppare l'idea di 30 Rock.

Gli sketch al SNL[modifica | modifica sorgente]

Alcuni sketch ricorrenti scritti dalla Fey includono:

Le sono attribuiti anche:

  • "Il Colonnello Angus" (Colonel Angus), interpretato da Christopher Walken in uno sketch pieno di giochi di parole sul nome del colonnello
  • "Mamma Jeans" (Mom Jeans) - parodia di una pubblicità
  • "Parliamo delle Gine" (Talkin 'Bout 'Ginas) - parodia de I monologhi della vagina
  • "Vecchia Troia Francese!" (Old French Whore!) - parodia di un gioco a premi con adolescenti messi a confronto con una vecchia prostituta francese
  • "Censimento" (Census) - Tim Meadows interroga un incapace Christopher Walken)

Il Weekend Update[modifica | modifica sorgente]

Tina Fey e Amy Poehler

Nel 2000, la Fey e Jimmy Fallon divennero i telegiornalisti dello sketch Weekend Update (anche questo scritto dall'attrice insieme ad altri autori), un'accoppiata che finì nel maggio del 2004 quando Fallon comparse per l'ultima volta come membro del cast del SNL. Fallon fu rimpiazzato da Amy Poehler. Era la prima volta che due donne conducevano insieme il Weekend Update.[15]

Il ritorno da ospite[modifica | modifica sorgente]

Il 23 febbraio del 2008, la Fey condusse il primo episodio del Saturday Night Live, dopo lo sciopero degli sceneggiatori americani del 2007, diventando così il terzo membro del cast a ritornare da ospite.

Le imitazioni della Fey durante quella puntata, inclusero Ellen Page (nei panni di Juno MacGuff) e Mary Jo Buttafuoco.

Sarah Palin[modifica | modifica sorgente]

Tina Fey è largamente considerata somigliante a Sarah Palin, così tanto che subito dopo l'annuncio di John McCain della scelta della Palin come partner nella sua corsa alla Casa Bianca, crebbero le speculazioni intorno ad una sua eventuale parodia negli sketch comici del SNL. Nella prima puntata della 34ª stagione, andata in onda il 13 settembre 2008, la Fey fece ritorno al SNL nel ruolo della candidata alla vicepresidenza Sarah Palin, con accanto Amy Poehler nei panni di Hillary Clinton. A Nonpartisan Message from Governor Sarah Palin & Senator Hillary Clinton divenne ben presto il video virale più visto di NBC.com, con 5,7 milioni di visite dal mercoledì seguente.[16]

In un'intervista, il creatore di SNL, Lorne Michaels, disse "Il mondo intero le aveva assegnato quella parte". Michaels disse anche che era improbabile che la Fey interpretasse quel ruolo a lungo.[17] I propagandisti della Palin, dissero che la governatrice era divertita, soprattutto perché una volta si era vestita da Tina Fey ad Halloween,[18] sebbene in seguito la Palin confessò che aveva visto lo sketch senza audio. Il principale consigliere economico di McCain, Carly Fiorina, definì la scenetta sessista.[19]

Durante gli Emmy Awards del 2008, Tina Fey disse del candidato alla vice-presidenza: "Voglio finire di interpretare questa signora il 5 novembre. Se qualcuno mi aiuta a finirla con questa signora il 5 novembre, sarebbe una bella cosa per me".[20] In una intervista con TV Guide, la Fey ripeté quanto volesse che la sua parodia fosse temporanea. "Se vince, sono fregata," disse. "Non posso far quello per quattro anni. E con 'sono fregata' intendo proprio che lascio il pianeta Terra."[21]

Il 27 settembre, riprese il ruolo della Palin, parodiando l'intervista concessa da quest'ultima a Katie Couric sulla CBS News (nei panni della Couric c'era Amy Poehler). Intere parti della scenetta erano dirette citazioni (quasi parola per parola) e gesti dell'intervista del 24 settembre. Il 4 ottobre, parodiò la Palin del dibattito vicepresidenziale, con Jason Sudeikis nei panni del candidato democratico alla vice-presidenza Joe Biden e Queen Latifah in quelli della moderatrice Gwen Ifill. Il produttore esecutivo del SNL comunicò che l'audience era aumentata del 50% nella 34ª stagione, dicendo al New York Times: "Credo che gli Dei ci abbiano sorriso grazie a questa cosa della Palin."[22]

Il 18 ottobre 2008 la Fey ebbe un faccia a faccia con la vera Palin (ospite speciale di quella puntata) al SNL, mentre impersonava la candidata alla vice-presidenza in una finta conferenza stampa. Su questo episodio, la critica televisiva del New York Times, ha scritto che i propagandisti di McCain credono che gli sketch della Fey abbiano "minato la credibilità della Palin" come candidata qualificata alla vice-presidenza, e quindi l'apparizione della candidata al SNL è stata una mossa atta a "disarmare" la signora Fey.[23]

30 Rock[modifica | modifica sorgente]

Tina Fey durante le riprese del 9º episodio della seconda stagione di 30 Rock

La Fey ha creato una sitcom, 30 Rock, per la stagione autunnale 2006 della NBC.[24] Lo show è prodotto dalla NBC e da Broadway Video, insieme a Lorne Michaels e due ex produttori del The Tracy Morgan Show: David Miner, che è anche il suo manager alla 3 Arts, e Joann Alfano.[24] Oltre a crearlo, la Fey ne è autrice e interprete. La sitcom è basata sulle sue esperienze al SNL.[1]

Lo show debuttò con molte recensioni positive ma con un'audience minore; l'audience aumentò quando la NBC spostò il programma al giovedì notte, all'interno del blocco comico "Must See TV". La NBC confermò la serie e la seconda stagione iniziò nell'ottobre del 2007.[25]

Nel luglio 2007, la Fey fu candidata all'Emmy per la sua interpretazione nella serie. Lo stesso show vinse l'Emmy del 2007. Nel 2008, l'attrice vinse il Golden Globe come miglior attrice in una Commedia o Musical, e uno Screen Actors Guild Award.

Insieme agli altri autori dello show, la Fey partecipò allo sciopero degli sceneggiatori, che iniziò il 5 novembre del 2007 e si concluse il 12 febbraio del 2008. Mentre picchettava al Rockefeller Center il primo giorno di sciopero, fece questa dichiarazione: Sono un membro della Guild e sono qui a supportare i miei compagni. Questo sciopero influisce sullo show a cui lavoro. Abbiamo messo le penne giù ieri, e non scriveremo più fino a quando si riaprirà la negoziazione.[26] La Fey tuttavia continuò sia a recitare sia a produrre 30 Rock, come richiestole dal contratto.[27] La produzione di 30 Rock finì il 9 novembre[28] e riprese alla fine dello sciopero. Per lo stesso ruolo Tina Fey riceve lo Screen Actors Guild Award 2010 come miglior attrice televisiva.

Episodi scritti per 30 Rock[modifica | modifica sorgente]

Finora, la Fey ha scritto da sola otto episodi della serie e quattro insieme ad altri:

  • "Pilot"
  • "The Aftermath"
  • "Tracy Does Conan"
  • "The Head and the Hair" (scritto insieme a John Riggi)
  • "Black Tie" (scritto insieme a Kay Cannon)
  • "Up All Night"
  • "The C Word"
  • "Hiatus"
  • "SeinfeldVision"
  • "Somebody to Love" (scritto insieme a Kay Cannon)
  • "MILF Island" (scritto insieme a Matt Hubbard)
  • "Cooter"

I film[modifica | modifica sorgente]

Come ospite ricorrente del Late Night with Conan O'Brien, la Fey aveva una gag che la vedeva pubblicizzare dei film in uscita che nella realtà non esistevano, e sostituiva le clip promesse con contributi filmati che non c'entravano nulla. Tuttavia, nel 2004, fece il suo debutto al cinema con un film di cui era autrice e co-protagonista: Mean Girls. I personaggi ed i loro comportamenti nel film erano basati sulla vita liceale della Fey[29] alla Upper Darby High School e sul saggio Queen Bees and Wannabes di Rosalind Wiseman. Il cast includeva alcuni membri del SNL, tra cui Tim Meadows, Ana Gasteyer, e Amy Poehler.

Nel film animato Aqua Teen Hunger Force Colon Movie Film for Theaters, fece un cameo prestando la voce alla madre del team.

Tina Fey e la collega Amy Poehler furono anche le protagoniste del film Baby Mama, distribuito il 25 aprile del 2008 e scritto e diretto da Michael McCullers. La trama vede una donna d'affari (Fey) che vuole un figlio ma scopre di avere solo una chance su un milione di rimanere incinta, quindi decide di trovare una madre-surrogato, "Angie" (Poehler), un'infida white trash. Il film ebbe recensioni positive e negative, con una valutazione del 61% su Rottentomatoes.com, incassando oltre 60 milioni di dollari ad oggi.[30]

Dall'aprile del 2006, la Fey sta lavorando alla sceneggiatura di un film della Paramount Pictures dal titolo Curly Oxide and Vic Thrill che a quanto pare è vagamente bastato sulla storia di un musicista rock chassidico.[31]

Altri lavori[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000, la Fey partecipò insieme alla collega Rachel Dratch del SNL, nello show, acclamato[32] dalla critica, Dratch & Fey a New York nell'Upright Citizens Brigade Theater, ad Aspen nell'ambito dellU.S. Comedy Arts Festival ed a Chicago allImprov Festival. Lorne Michaels la vide in una delle sue performance e la fece quindi diventare una delle anchor woman del Weekend Update al Saturday Night Live. Uno degli sketch più popolari del SNL, Boston Teens, aveva avuto origine al Second City di Chicago. Tina interpretava la madre di Rachel Dratch.

La Fey è inoltre apparsa in Martin & Orloff, una commedia surreale rappresentata al South by Southwest di Austin.

Nel 2007 fu scelta come una delle 100 Persone Che Trasformano Il Mondo dal TIME.[33]

Quello stesso anno si è piazzata settima nella classifica delle 100 donne più sexy di AfterEllen.com, un sito web dedicato alle donne lesbiche. Si classificò inoltre 80ª nella lista delle 100 donne più sexy del 2002[12] della rivista Maxim ed è stata inserita tra le 50 persone più belle del 2003 dalla rivista People.

La Fey, il 13 agosto 2007, è stata la guest star dell'episodio "The Bookaneers" della serie Sesame Street.[34]

È stata ospite-giudice dell'episodio di Iron Chef America del 25 novembre 2007. È apparsa inoltre nella campagna Disney "Year of a Million Dreams" nei panni di Trilli Campanellino, insieme a Mikhail Baryshnikov (Peter Pan) e Gisele Bündchen (Wendy Darling).[35]

È stata anche testimonial di una pubblicità dell'American Express.[36]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

La Fey è sposata con Jeff Richmond, un compositore del SNL. Si incontrarono al Second City di Chicago e si frequentarono per sette anni prima di sposarsi col rito ortodosso il 3 giugno del 2001.[37] Hanno due figlie, Alice Zenobia Richmond, nata a New York il 10 settembre 2005[38][39] e Penelope Athena Richmond, nata il 10 agosto 2011. La coppia risiede nella Grande Mela.

La Fey ha una cicatrice di pochi centimetri lungo la parte sinistra del mento e della guancia. Rispondendo ad una domanda su come se la fosse procurata, Tina rispose al New York Times così: "È stato un incidente d'infanzia molto triste. Non ne parlo perché per i miei genitori non sarebbe giusto."[40] In un'intervista concessa dalla Fey e dal marito a Vanity Fair (gennaio 2009), Richmond rivelò che la cicatrice era il risultato di una ferita da taglio, infertale quando aveva cinque anni. Richmond rivelò: "Accadde nel cortile di fronte a casa sua, un tizio sbucò fuori dal nulla, e lei pensò soltanto che qualcuno l'avesse sporcata con una penna." Nella stessa intervista, la Fey disse che era riluttante a discutere dell'incidente anche perché: "È impossibile parlarne senza che in qualche modo sembri di strumentalizzare la cosa."[41][42]

L'attrice è un'ambientalista impegnata e ricicla correttamente i rifiuti. La Fey inoltre supporta molte cause umanitarie, come il Mercy Corps World Hunger Center di New York City.

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Attrice[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatrice[modifica | modifica sorgente]

Produttrice esecutiva[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Tad Friend, Who’s On First Dept.: Shows About Shows in The New Yorker, 24 aprile 2006. URL consultato il 17 novembre 2007.
  2. ^ a b Tina Fey Biography. URL consultato il 12 agosto 2008.
  3. ^ (EN) A 'grounded' Tina Fey expands her territory to movies, The Philadelphia Inquirer. URL consultato il 21 settembre 2008.
  4. ^ Fey rivelò a Rachel Ray che il nome reale della madre era Zenobia, ma che a scuola le fu cambiato in Jean/Jeanne per la difficoltà di pronuncia -la Fey quindi scelse come secondo nome della figlia proprio Zenobia.
  5. ^ Tina Fey - Biography. URL consultato il 17 novembre 2007.
  6. ^ (EN) Virginia Effernan, Annals of Entertainment: Anchor Woman: Tina Fey Rewrites Late-Night Comedy in The New Yorker, 03 novembre 2003. URL consultato il 17 novembre 2007.
  7. ^ a b c (EN) Noel Murray, Tina Fey in The A.V. Club, 1° novembre 2006. URL consultato l'8 luglio 2009.
  8. ^ (EN) Stephen Whitty, 'SNL' writer sneaks uplifting messages into teen movie in The Star-Ledger (Newark, New Jersey), 25 aprile 2004. URL consultato il 17 novembre 2007.
  9. ^ Tina Fey - 'SNL' vet pilots '30 Rock'. URL consultato il 9 marzo 2008.
  10. ^ a b Wall of Fame -- Tina Fey. URL consultato il 17 novembre 2007.
  11. ^ "Tina Fey Gets the Last Laugh", Fox News, 25 aprile 2004. Visitato il 28 novembre 2007. "Alla fine degli '80, la Fey e la "Classe Speciale di nerd cervelloni", come chiamava la sua cricca, erano soliti sedere insieme nella mensa della Upper Darby High School, passando il tempo ad affibbiare soprannomi orribili ai loro compagni."
  12. ^ a b c d (EN) Eric Spitznagel, Believer Interview with Tina Fey in The Believer., novembre 2003. URL consultato l'8 luglio 2009.
  13. ^ (EN) George Everit, Tina Fey in SuicideGirls, 10 maggio 2004. URL consultato l'8 luglio 2009.
  14. ^ 98150, New Mom Fey Returns to 'SNL' in Zap2It TV News, 20 ottobre 2005. URL consultato il 17 novembre 2007.
  15. ^ Paul Brownfield, Fey and Poehler gamble with 'Baby Mama', LA Times, 20 aprile 2008. URL consultato il 21 maggio 2008.
  16. ^ NBC's Web sites see surge in traffic. URL consultato il 20 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 2008-09-20).
  17. ^ Coyle, Jake. "Tina Fey 'likely' to play Sarah Palin on 'SNL'." AP. September 13, 2008.
  18. ^ The Real Sarah Palin Laughs Along With Tina Fey's Impression. URL consultato il 21 settembre 2008.
  19. ^ "Fiorina calls SNL impersonation of Palin 'sexist'" CNN Political Ticker. URL consultato il 15 settembre 2008.
  20. ^ "In Politicized Emmys, Reality & Cable Rule. URL consultato il 30 settembre 2008.
  21. ^ Tina Fey ‘leaving Earth’ if Palin wins in MSNBC, 13 ottobre 2008. URL consultato il 13 ottobre 2008.
  22. ^ Carter, Bill, No Need for a Recount Here — Political Comedy Is Winning on ‘Saturday Night Live,’ ‘Daily Show’ and ‘Colbert Report’ in The New York Times, 9 agosto 2008, p. C9. URL consultato il 9 ottobre 2008.
  23. ^ On SNL It's the Real Sarah Palin, Looking Like a Real Entertainer, by Alessandra Stanley, October 20, 2008, New York Times
  24. ^ a b "30 Rock" (2006). URL consultato il 17 novembre 2007.
  25. ^ ‘30 Rock’ renewed by optimistic NBC. URL consultato il 21 maggio 2008.
  26. ^ Steve Gorman, Hollywood writers start strike after talks collapse in Reuters.com, 5 novembre 2007. URL consultato il 17 novembre 2007.
  27. ^ Steven Zeitchik, High-profile writers Rock picket line in N.Y. in The Hollywood Reporter, 6 novembre 2007. URL consultato il 17 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 2008-12-03).
  28. ^ Alec Baldwin, What the Strike is Costing Us in The Huffington Post, 11 novembre 2007. URL consultato il 17 novembre 2007.
  29. ^ (EN) Tonisha Johnson, Mean Girls: An Interview with Tina Fey, aprile 2004. URL consultato l'8 luglio 2009.
  30. ^ Baby Mama Movie Reviews, Pictures - Rotten Tomatoes. URL consultato il 21 ottobre 2008.
  31. ^ Jacques Steinberg, Tina Fey's Brash Bid for Prime Time in The New York Times, 6 aprile 2006, ISSN 0362-4331. URL consultato il 17 novembre 2007.
  32. ^ What's a Featured Player? Dratch Explains. URL consultato il 17 novembre 2007.
  33. ^ Tina Fey - The TIME 100 - TIME. URL consultato il 21 ottobre 2008.
  34. ^ "Sesame Street" (2007). URL consultato il 13 agosto 2007.
  35. ^ Celebrity Photos Show Where Dreams Come True dal sito web Disney Parks & Resorts all'interno di Go.com
  36. ^ Writer, Performer Tina Fey Joins American Express' "Are You a Card Member?" Campaign. URL consultato il 21 maggio 2008.
  37. ^ Associated Press, Tina Fey Pregnant in CNN.com, 28 aprile 2005. URL consultato il 17 novembre 2007.
  38. ^ Associated Press, 'SNL' Star Tina Fey Gives Birth to Girl in SFGate.com, 1º ottobre 2005. URL consultato il 17 novembre 2007.
  39. ^ Darel Jevens, From the 'SNL' Update desk: Fey a new mom Chicago Sun-Times - Find Articles in Chicago Sun-Times, 13 settembre 2005. URL consultato il 17 novembre 2007.
  40. ^ Alex Witchel, COUNTERINTELLIGENCE; 'Update' Anchor: The Brains Behind Herself in New York Times, 25 novembre 2001. URL consultato il 17 novembre 2007.
  41. ^ Maureen Dowd, What Tina Wants in Vanity Fair, 2008. URL consultato il 2 dicembre 2008.
  42. ^ David K. Li, Tina Opens Up About Fey-Mous Scar in New York Post. URL consultato il 1º dicembre 2008.

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