Timothy McGee

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Timothy McGee
Universo NCIS - Unità anticrimine
Lingua orig. Inglese
Soprannome Tim
Autori
1ª app. in Salvate le balene
Interpretato da Sean Murray
Voce italiana Fabrizio Vidale
Sesso Maschio
Professione Agente dell'NCIS
Parenti
  • Sarah McGee (sorella).
  • Penelope Langston (nonna)

Timothy "Tim" McGee è un personaggio della serie televisiva NCIS - Unità anticrimine, interpretato da Sean Murray.

Timothy McGee, o "Pivello", come è comunemente indicato dalla squadra e in particolare dall'agente speciale DiNozzo, ha guadagnato il suo status di agente operativo quando è stato trasferito a Washington da Norfolk e ha iniziato a lavorare per Gibbs in qualità di esperto di informatica, aiutando anche Abby Sciuto in laboratorio quando necessario.

Istruzione e Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Relazioni sociali[modifica | modifica wikitesto]

A causa del suo status di "ultimo arrivato" è spesso oggetto di derisione da parte dei colleghi, in particolare da Tony che gli attribuisce vari soprannomi, tra i quali i due principali sono sicuramente Pivello, in quanto ultimo arrivato, e Re degli elfi, a causa di uno dei suoi hobby.

Timothy è sempre disponibile con tutti i membri della squadra di Leroy Jethro Gibbs. Nella prima serie ha avuto una relazione con Abby Sciuto. Nelle stagioni successive si frequenteranno saltuariamente, ma non ne faranno mai parola.

Nonostante non si abbiano dettagli sulla sua famiglia, McGee ha mostrato un particolare attaccamento verso di essa: nella quarta stagione infatti, quando sua sorella Sarah bussa alla sua porta per chiedergli aiuto essendo sospettata di omicidio, McGee rischia di perdere il posto pur di aiutarla e proteggerla.

Durante la sesta stagione si scopre che il padre è un ammiraglio.

Hobby[modifica | modifica wikitesto]

McGee ha una passione per i computer, con i quali spesso gli piace giocare con videogames di guerra e tattiche di infiltrazione. Il suo preferito sembra essere un gioco di ruolo online dove interpreta il personaggio di "Signore degli Elfi", dal quale Tony prende spunto per inventargli un nuovo soprannome, appunto "Re degli elfi".

Ma oltre all'informatica, il passatempo preferito di McGee per rilassarsi sembra essere la scrittura di libri gialli, che scrive all'interno del suo appartamento con una vecchia macchina da scrivere. Questo "passatempo" però lo terrà nascosto al resto della squadra che lo scoprirà solo per caso. McGee, usando il nome d'arte "Thom E. Gemcity" (anagramma del suo vero nome), ha scritto diversi romanzi nel corso delle serie tv, in quanto in un episodio viene rivelato che presso il suo editore ha parecchia fama. In realtà viene rivelato solo uno dei libri scritti, in corso d'opera, che prende ispirazione diretta dalle vicende del team dell'NCIS: quando la squadra lo scoprirà non ne rimarrà affatto contenta, anche perché lo stesso libro è seguito da uno squilibrato che vuole ucciderne i personaggi reali. Il titolo del libro è "Deep Six", questo titolo è dovuto al fatto che negli USA i morti sono seppelliti a 6 piedi di profondità. Nel libro McGee è impersonato dall'agente speciale McGregor. Tony Dinozzo diventa invece l'agente Tommy, donnaiolo alcolizzato. Tommy ha una torbida relazione con Lisa, che è la rappresentazione dell'agente Ziva David. Nel libro McGee descrive anche l'aiutante del medico legale, il quale, viene detto, ha rapporti sessuali con i cadaveri. Il reale aiutante del medico legale, Palmer, non prende molto bene la notizia perché questa è assolutamente falsa.

È un grande fan di serie televisive di fantascienza, in particolare Star Trek e X-files, di curioso interesse è il poster del teschio su sfondo scuro, apparso in 5x11, del tutto simile a quello presente sulla parete dietro la scrivania di Fox Mulder nella famosa serie tv (visibile anche nella puntata pilota del medesimo serial).

Anche se apparentemente timido, in diversi episodi sembra che McGee frequenti non troppo raramente locali notturni e si dedica spesso all'acquisto di "prodotti di classe" come una Porsche Boxster o una giacca di pelle Armani, utilizzando i proventi dell'attività di scrittore.