Timbales
| Timbales | |
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| Informazioni generali | |
| Origine | Cuba |
| Invenzione | Inizio del XX sec. |
| Classificazione | 1.1.2 Idiofoni a percussione diretta |
| Utilizzo | |
| Musica dell'America Centrale Musica dell'America Meridionale |
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I timbales sono uno strumento musicale a percussione della famiglia membranofoni. Ogni timbale è costituito da un fusto metallico e una pelle battente sintetica, ma privo di pelle di risonanza. Sono montati a coppie: il tamburo dal diametro maggiore ha il suono più grave. In aggiunta ai due tamburi, sul supporto possono completare il kit accessori quali campanacci, jam-block, piatti splash ed altri. Si suonano con le bacchette e la tecnica esecutiva di questo strumento permette di ottenere molte sfumature.
I diametri più diffusi dei fusti variano tra 12' e 14' (30 e 36 cm), ma esistono anche misure di 8' e 10' (20 e 25 cm) dal suono più acuto che prendono il nome di timbalitos.
Oltre che come set autonomo, i timbales sono anche usati come estensione del set normale della batteria.
I timbales vengono usati spesso nella musica latino-americana, soprattutto caraibica come mambo, salsa, reggae, cha-cha-cha. Uno degli artisti più popolari che ne ha esaltato l'uso è Tito Puente.
Storia [modifica]
I timbales nascono intorno al 1910 a Cuba parallelamente al Danzón, genere musicale nato dalla Contraddanza francese, portato a Cuba da dei profughi haitiani. All'inizio il Danzon veniva accompagnato da dei timpani chiamati "timpani creoli" (timbales vuol dire "timpani" in francese). Ben presto a causa della loro scomodità i timpani non furono più utilizzati; allo stesso tempo non si potevano utilizzare strumenti di origine africana "contadina". Nacquero così i timbales, che in seguito si arricchirono dei vari accessori che tuttora li compongono.
Bibliografia [modifica]
Quintana, José Luis; Silverman, Chuck (1998). Changuito: A Master's Approach to the Timbales. ISBN 978-0769214351. Alfred Publishing Co.
Voci correlate [modifica]
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