Tight
Il tight, od anche tait[1], è un abito spezzato maschile di notevole eleganza. Esso è l'abito maschile da cerimonia diurna di più alto livello.
È in particolare adatto per le cerimonie nuziali, purché celebrate prima delle ore 18. Per regola di galateo, si utilizza solo se la sposa indossa un abito bianco, con velo e strascico lungo; inoltre, se indossato dallo sposo, lo devono indossare anche i parenti maschi dello sposo e della sposa.
Si usa altresì in tutte le cerimonie diurne pubbliche e private che siano di massimo livello.
Il tight è inoltre obbligatorio in particolari occasioni mondane, come ad esempio per entrare al Royal Enclosure dell'Ippodromo di Ascot.
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Storia [modifica]
Il tight discende dalla redingote e dalla finanziera, le quali a loro volta discendono dal giustacuore e si affermò con la fine del XIX secolo, anche per la sua capacità di prestarsi alla cavalcatura, grazie alle due code arrotondate. Nel XX secolo assurse a grande importanza per solennizzare eventi e cerimonie mattutine ed oggi è l'abito maschile da cerimonia diurna di più alto livello.
Composizione [modifica]
Giacca [modifica]
Di colore nero o, preferibilmente, grigio antracite che fascia ai fianchi, possiede un solo bottone, è corta davanti e ha due code lunghe che arrivano morbide fino al polpaccio, finendo in due falde larghe.
Pantaloni [modifica]
In “cheviot” di lana grigia spinata e a righine (lievemente gessati) dal taglio dritto e rigorosamente senza il risvolto in fondo.
Bretelle [modifica]
In raso grigio perla con passanti da abbottonare alle tre coppie di bottoni all'interno dei pantaloni.
Panciotto [modifica]
In raso monopetto o doppiopetto oppure in panno leggero. Il colore è grigio chiaro oppure buff, cioè una via di mezzo tra il giallo ed il beige. Quest'ultimo è il più tradizionale, mentre il grigio perla è il più usato oggigiorno. Meno tradizionali ma più amati tra i giovani sono i gilet in seta colorata.
Camicia [modifica]
Bianca in cotone con gemelli ai polsini che devono sporgere dalle maniche della giacca di almeno due centimetri. Il collo della camicia rigido inamidato e a punte ripiegate è, oramai, desueto: è certamente preferibile un colletto tradizionale.
Cravatta [modifica]
Ideale quella a "Plastron" fermata da una spilla o perla. Ammissibile anche l'"Ascot", sempre fermato da una spilla. Ammessa, ma più informale, una cravatta semplice di seta elegante annodata alla "Windsor” in modo piuttosto alto (3 centimetri), con l'accortezza che il bordo del colletto resti visibile.
Calze [modifica]
Sono di colore nero o grigio scuro in cotone o in filo di scozia purché rigorosamente lunghe.
Scarpe [modifica]
Nere lisce, di vitello opache, non eccessivamente lucide e mai di modello "mocassino".
Orologio [modifica]
Ideale è quello da taschino, piatto e non eccessivamente voluminoso; alla catena è d'uopo apporre un pendente di gusto fine. Se da polso, da preferire lo stile vintage, rigorosamente solo con piccoli secondi ad ore 6. Oro giallo o platino, cinturino in coccodrillo.
Altri accessori [modifica]
Il classico fiore all'occhiello (da scegliere tra il garofano bianco, la gardenia, o la classica camelia); la pochette bianca o grigia; altrettanto indispensabili sono altresì i guanti grigi in pelle di cervo e il cilindro di colore più spesso grigio, ma anche nero, nonché un bel bastone da passeggio preferibilmente del tipo a pomolo prezioso.
Il Mezzo Tight [modifica]
Di livello intermedio tra l'abito completo da giorno e il tight è il mezzo tight, che, al contrario del tight, presenta una giacca ad un bottone, molto stondata e priva di code. È usato in cerimonie di livello medio-alto, ma non molto frequentemente poiché spesso gli si preferisce, a seconda dei casi, o il tight, o l'abito completo da giorno.
Note [modifica]
- ^ Tight-Treccani.it. URL consultato in data 01-04-2012.
Voci correlate [modifica]
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