Tifoseria dell'Associazione Sportiva Roma
Nella presente pagina sono riportate informazioni sulla storia, evoluzione, demografia nonché dati riguardanti alla formazione e orientamento politico dei gruppi organizzati di tifosi relativi all'Associazione Sportiva Roma, società calcistica italiana per azioni con sede a Roma.
Indice |
Orientamento politico [modifica]
La tifoseria romanista, ricordata storicamente come una tifoseria prevalentemente apolitica con ideali di sinistra, in opposizione a quella destroide della Lazio; da un sondaggio di settore condotto dall'istituto Demos & Pi e pubblicato nel settembre 2012 sul quotidiano La Repubblica, è risultato che il tifo per la squadra giallorossa è maggiormente marcato nel Centro Italia e l'orientamento politico dei tifosi è prevalentemente di centro-sinistra.[1]
Storia [modifica]
I primi gruppi e i Guerriglieri [modifica]
I primi gruppi di tifosi a sostegno dei colori giallorossi nacquero nel 1950: fu costituita, grazie all'attivismo dei capo-tifosi Domenico Montanari e Angelo Meschini, animatori assieme ai fratelli Mario e Peppino Catena del periodico Il Giallorosso, una rete di circoli di sostenitori che nel 1951 si riunirono nell'Associazione Tifosi Giallorossi "Attilio Ferraris", intitolata al primo storico capitano della squadra giallorossa. L'associazione crebbe impetuosamente, soprattutto nella stagione 1951-52, disputata in Serie B, tanto da avere alla fine dell'anno 80 circoli affiliati (tra i più importanti: Esquilino, Borgo, Trastevere, San Saba, Salario, Prenestino, Tuscolano, Garbatella, Trionfale, Primavalle), alcuni dei quali ubicati in provincia (Tivoli, Civitavecchia, Rocca di Papa), e 24 000 associati.[2] L'associazione si scioglierà nel 1960, stante la chiusura da parte delle autorità di Pubblica Sicurezza di parecchi circoli nei quali si praticava gioco d'azzardo.[3].
Nell'autunno del 1963 fu tentata una riorganizzazione della tifoseria, con la creazione di diversi gruppi rionali denominati 12º Giallorosso; ebbero tutti vita breve, tranne quello del popolare quartiere di Casal Bertone, nato il 20 ottobre del 1963 e ancora oggi in attività[3].
Nel 1967 nacque il gruppo dei Guerriglieri della Curva Sud. In quegli anni le curve dell'Olimpico non avevano i seggiolini, ma erano presenti i così detti muretti. Essendo il loro numero limitato, i tifosi ultrà arrivavano allo stadio alcune ore prima dell'inizio della partita per accaparrarsi i posti migliori. Il gruppo solitamente occupavano l'ultimo muretto confinante con la tribuna Monte Mario.
Fedayn e Boys [modifica]
Nel 1971, sull'onda dell'entusiasmo per l'avvento della presidenza Anzalone e per il ritorno al timone di Helenio Herrera, la tifoseria organizzata ebbe un nuovo impulso, stavolta decisivo: ai pochi gruppi esistenti, slegati ed indipendenti tra loro (come Casal Bertone, Primavalle "Giuliano Taccola", Testaccio, Trionfale, Milano) si aggiunsero in breve tempo Viale Somalia, Monteverde, Montesacro, Pietralata, Ponte Mammolo, Esquilino. Nacque così il Centro Coordinamento Roma Club, che in seguito divenne Associazione Italiana Roma Club e si sviluppò tanto da raggiungere nel giro di qualche anno, nonostante il periodo aureo della Lazio, ben 130 club affiliati.[3] L'anno successivo furono creati due dei più importanti gruppi ultrà della tifoseria romanista: i Fedayn e i Boys.
| « E quanno more er prete, sonàno le campane, piangono le puttane e i loro protettori; ma quando moro io non voglio gesù cristi ma solo gagliardetti dei Fedayn teppisti » |
| (Inno dei Fedayn[4]) |
I primi nacquero ufficialmente il 12 marzo 1972 nel corso della partita Roma-Varese e raggrupparono per la gran parte tifosi del quartiere romano del Quadraro. La Roma in quel periodo non conseguiva risultati di alta classifica e per questo i cittadini della capitale quando incontravano i tifosi del gruppo li apostrofavano con frasi come:«Siete peggio dei Fedayn», per sottolinearne una certa tendenza masochistica. Decisero quindi di fare proprio questo nome. Il Fedayn era solito posizionarsi sul muretto 17 della vecchia Curva Sud, con la guida di Roberto Rulli: inizialmente ebbero tendenze di sinistra, messe in risalto nei propri volantini, anche a causa della militanza politica di molti suoi componenti (originari di un quartiere popolare come il Quadraro) e dello stesso Rulli; il gruppo, però, oggi si dichiara apolitico[3][5].
| « Tra diffide e tra denunce mi domandano perché, me ne frego rispondendo che la Roma è tutto per me » |
| (Inno dei Boys - Le furie giallorosse[6]) |
I Boys (anche dette "Le furie giallorosse") nascono nel 1972 su iniziativa di Antonio Bongi, con l’aiuto di Renato Faitella e Fausto Josa, dirigenti del Centro Coordinamento Roma Club; il nome è preso dai Boys S.A.N. Inter, gruppo di ultrà dell'Inter fondato nel 1969. A differenza della maggior parte dei gruppi della tifoseria giallorossa, i Boys si recavano sistematicamente in Curva Nord; ciò che li distingue dagli altri gruppi è la provenienza sociale: i membri appartenevano alla classe borghese ed erano socialmente benestanti. Ciò permise loro di comprare un grande quantitativo di materiale da stadio, come tamburi o megafoni. Il gruppo, con idee politiche di destra, fu protagonista di uno dei primi scontri tra ultrà: nel 1973 a Torino gli ultras granata, allora politicamente schierati a sinistra, assalirono i tifosi giallorossi nella loro curva con caschi e bastoni. Alcuni tifosi furono malmenati e venne rubato lo striscione rappresentativo dei Boys.[6]
Commando Ultrà Curva Sud [modifica]
| « Mi venne in mente scorrendo un articolo sul Corriere della Sera, che parlava di scontri di palestinesi; lessi commando di ultrà, mi piacque il nome e lo sottoposi alla votazione degli altri responsabili dei gruppi: passò a maggioranza. » |
| (Antonio Bongi[7]) |
Alla fine del 1976 le figure più importanti della tifoseria si incontrarono per riunire la maggior parte dei gruppi sotto un unico nome. Così il 9 gennaio 1977, in occasione della partita interna Roma-Sampdoria, Fossa dei Lupi, Pantere Giallorosse, Boys e Fedayn decisero di fondersi per dar vita a un nuovo gruppo più coeso e numeroso, il Commando Ultrà Curva Sud. Il nome fu proposto da Antonio Bongi, capoultrà dei Boys, e fu votato a maggioranza. Anche se i Fedayn uscirono subito dal nuovo progetto, il gruppo, indicato spesso con l'acronimo "CUCS", iniziò un cammino che lo portò a essere il gruppo ultrà più importante della Curva Sud e uno dei maggiori in Italia e in Europa[8][9].
La storia del CUCS terminò dieci anni più tardi, nel 1987, quando il gruppo si divise in due fazioni. La causa fu l'arrivo a Roma di Lionello Manfredonia, ex calciatore di Lazio e Juventus. La tifoseria giallorossa aveva chiesto più volte, anche attraverso striscioni diretti al presidente Dino Viola, di non procedere all'acquisto del giocatore bianconero, ma fu ignorata e il calciatore fu rilevato nell'estate del 1987.[8]
La scissione e il declino [modifica]
| « Ho visto gli incidenti in curva, gli scontri tra tifosi della Roma. Una cosa incredibile, non avrei mai immaginato che si sarebbe arrivati a tanto. » |
| (Franco Tancredi sugli scontri del 2 settembre 1987[8]) |
I due gruppi che si crearono furono il Gruppo Anti-Manfredonia, abbreviato con "GAM", che, come da nome, contestava il neo-acquisto della società, e il Vecchio CUCS, il quale sosteneva che Manfredonia non dovesse essere fischiato dalla tifoseria romanista perché oramai indossava la casacca giallorossa. Le idee contrastanti dei due gruppi portarono ad una fase di tensione che sfociò in una rissa il 2 settembre 1987, durante la partita di Coppa Italia Roma-Genoa, allo Stadio Flaminio. Lionello Manfredonia in seguito avrebbe fatto le sue scuse per le affermazioni diffamatorie verso la Roma, terminando la sua carriera da calciatore il 30 dicembre 1989 dopo aver accusato problemi cardiaci nella partita Bologna-Roma. Ma ciò non bastò per riunire la tifoseria della Curva Sud. Alcuni elementi del GAM si distaccarono formando Opposta Fazione.
Nella stagione 1993-94 fu riunificato il Commando Ultrà: il neo-CUCS però procedette verso un lento declino, non riuscendo più a riscuotere il sostegno dei membri dello storico CUCS.[8] L'ultima partita per questo gruppo storico fu il 2 settembre 1999 Roma-Inter 0-0.
L'epoca degli AS Roma Ultras [modifica]
Le redini della curva furono prese dagli 'AS Roma Ultras, abbreviato con ASRU, che organizzò il tifo tra il 1999 e il 2002, anno in cui fu proclamato l'autoscioglimento. Essi si ricomposero nello stesso anno poiché nessun gruppo di ultras era riuscito a imporsi nella curva. Ma le idee contrastanti all'interno del gruppo, che avevano portano all'autoscioglimento, provocarono delle piccole scissioni interne nella stagione 2003-04. Nello stesso anno, durante la partita Roma-Messina, il gruppo decise di non esporre lo striscione, sancendo il definitivo scioglimento.[8]
In seguito i gruppi preponderanti della Sud diventarono i Boys e i Fedayn, anche se i Boys, dopo la scomparsa in un incidente stradale del leader, sono andati sempre più riducendosi fino a lasciare ai Fedayn il primato per numero di tifosi.
Cronologia per decenni [modifica]
1950-1960 [modifica]

Note:
- 1951 - Nascita dell'Associazione Tifosi Giallorossi Attilio Ferraris
- 1960 - Scioglimento dell'Associazione Tifosi Giallorossi Attilio Ferraris
1960-1970 [modifica]

Note:
1970-1980 [modifica]

Note:
- 1972 - Nascita dei Boys - Le furie giallorosse
- 1972 - Fedayn
- 1974 - Nascita dei Kamikaze
- 1976 - Nascita di Cuore Giallorosso
- 1977 - Fusione tra Fossa dei Lupi, Pantere Giallorosse, Fedayn e Boys: nascita del Commando Ultrà Curva Sud
- 1977 - I Guerriglieri della Curva Sud e i Phanters si uniscono al Commando Ultrà Curva Sud sotto il nome di Centro Giovanile Giallorosso
- 1977 - I Kamikaze si uniscono al Commando Ultrà Curva Sud
- 1977 - I Fedayn escono dal Commando Ultrà Curva Sud
- 1977 - Nascita di San Lorenzo
- 1977 - Nascita de La Vecchia Guardia
1980-1990 [modifica]

Note:
- 1984 - I Boys escono dal Commando Ultrà Curva Sud
- 1987 - Il Commando Ultrà Curva Sud si divide in Vecchio CUCS e CUCS - Gruppo Anti-Manfredonia
- 1987 - Nascita dei Centurioni da una scissione dei Boys
- 1988 - Nascita de L'impero continua, in seguito Ultrà Roma Primavalle
- 1989 - Nascita di Opposta Fazione da una scissione del CUCS - Gruppo Anti-Manfredonia
1990-2000 [modifica]

Note:
- 1991 - Nascita dei Lupi
- 1993 - Fusione tra CUCS Esquilino e Centurioni: nascita del XXI Aprile 753 a.C.
- 1993 - Nascita degli Arditi
- 1993 - Fusione tra Vecchio CUCS e CUCS - Gruppo Anti-Manfredonia: rinascita del Commando Ultrà Curva Sud
- 1994 - Fusione tra Squadre d'Azione Giallorosse, ASR Mods e parte dei Fedayn: nascita degli AS Roma Ultras
- 1997 - Nascita dei Fans
- 1997 - Nascita dei Fegati Spappolati da una scissione del Commando Ultrà Curva Sud
- 1998 - Nascita dell'Irish Clan
- 1999 - La Vecchia Guardia si unisce agli AS Roma Ultras
- 1999 - Opposta Fazione si unisce agli AS Roma Ultras
- 1999 - Fegati Spappolati si unisce agli AS Roma Ultras
- 1999 - Scioglimento di Frangia Ostile
2000-2010 [modifica]

Note:
- 2002 - Fusione tra San Lorenzo e Ultrà Roma Primavalle: nascita degli Ultras Primavalle-San Lorenzo
- 2002 - Nascita degli Ultras Romani
- 2002 - Nascita di Tor Bella Monaca
- 2002 - Scioglimento degli AS Roma Ultras
- 2002 - Rinascita degli AS Roma Ultras
- 2003 - Nascita dei Giovinezza
- 2004 - Scioglimento degli AS Roma Ultras
- 2005 - Nascita del Manipolo
- 2006 - Nascita di Roma Nord
- 2006 - Nascita di Stirpe Romana Ultras
- 2007 - Nascita dei Padroni di Casa
- 2008 - Scioglimento degli Ultras Romani
- 2008 - Nascita dei Piazza Guadalupe Ultras
- 2009 - Nascita dei Royalist
Amicizie e rivalità [modifica]
| Per approfondire, vedi Derby del Sole e Derby di Roma. |
La Roma, ad oggi, presenta gemellaggi ufficiali solo con i greci del Panathinaikos.[10] Negli anni ottanta il gemellaggio più famoso fu quello con i tifosi del Napoli, squadra con la quale i giallorossi disputano il cosiddetto derby del Sole: la fratellanza fu interrotta da un gesto offensivo di Salvatore Bagni rivolto ai supporters romanisti in un Roma-Napoli del 1987.[11]
La rivalità più sentita in assoluto dai tifosi romanisti è quella con la concittadina Lazio, storica rivale dei giallorossi con cui quest'ultimi si contendono il derby di Roma.[10] Altrettanto forte è l'antagonismo verso la Juventus, in quanto la Lupa fu la più valida contendente dei bianconeri al titolo nazionale durante la prima metà degli anni '80, principalmente nel campionato 1980-81.[12] La rivalità con l'Inter si accese nel secondo quinquennio degli anni duemila, quando nerazzurri e giallorossi si contesero la vittoria di quasi tutti i titoli nazionali.[13]
Da registrare sono anche i dissapori con le tifoserie di Catania (a seguito di un Roma-Catania del novembre 2006 finito 7-0)[14] e Siena (si ricordano due partite sospese per lancio di fumogeni da parte dei tifosi romanisti, alcuni feriti da arma da taglio, la comparsa, nella Curva Sud della Roma, di striscioni minatori verso i tifosi del Siena e l'intonazione, da parte dei sostenitori senesi nel 2009, di cori offensivi nei confronti del suocero di Daniele De Rossi, Massimo Pisnoli, ucciso l'anno precedente, e dello stesso giocatore[15]). Anche con il Milan i rapporti non sono amichevoli. Tra le cause vi è la tragica morte del tifoso romanista Antonio De Falchi, avvenuta nel 1989 a seguito di uno scontro con gli ultras rossoneri.[16]
Note [modifica]
- ^ (PDF) XXXV Osservatorio sul Capitale Sociale degli italiani – Il tifo calcistico in Italia, Demos & Pi, 18 settembre 2012, pp. 5, 7, 14. URL consultato in data 14 marzo 2013.
- ^ asromaultras.org. I circoli "Attilio Ferraris e "Il Giallorosso"
- ^ a b c d Forza Roma, daje lupi. La prima storia completa del tifo giallorosso, op. cit.
- ^ asromaultras.org. Fedayn. URL consultato in data 29 febbraio 2012.
- ^ asromaultras.org. Fedayn. URL consultato in data 29 febbraio 2012.
- ^ a b asromaultras.org. Boys. URL consultato in data 29 febbraio 2012.
- ^ romanismo.wordpress.com. La storia della Curva Sud. URL consultato in data 9-8-2010.
- ^ a b c d e asromaultras.org. La storia della Curva Sud. URL consultato in data 8-8-2010.
- ^ Dove sono gli ultrà?, op. cit.
- ^ a b Enrico Gregori, Allarme derby, infiltrati tra i tifosi ci sono anche gli ultrà greci, Il Messaggero, 11 novembre 2012. URL consultato in data 16 febbraio 2013.
- ^ A. Catapano, Napoli-Roma: aria di nuova alleanza, La Gazzetta dello Sport, 5 novembre 2011.
- ^ Juve-Roma, rivalità antica, Tuttosport, 31 ottobre 2008. URL consultato in data 16 febbraio 2013.
- ^ Andrea Sorrentino, Inter e Roma, il lungo brivido stavolta si sceglie la sfidante, La Repubblica, 6 febbraio 2011. URL consultato in data 16 febbraio 2013.
- ^ Fabrizio Aspri, Roma senza tifo a Catania: caos, minacce e polemiche, Il Giornale, 14 maggio 2008. URL consultato in data 16 febbraio 2013.
- ^ De Rossi, Totti, Giampaolo e Siena: gli insulti non hanno mai un colore. Il Messaggero, 14 settembre 2009. URL consultato in data 12 febbraio 2013.
- ^ Piero Colaprico e Fabrizio Ravelli, KILLER DA STADIO CON TESSERA, La Repubblica, 6 giugno 1989. URL consultato in data 16 febbraio 2013.
Bibliografia [modifica]
- Impiglia, Marco (1998). Forza Roma, daje lupi. La prima storia completa del tifo giallorosso.
- Pozzoni, Stefano (2005). Dove sono gli ultrà?.
- (PDF) [Rapporto della Polizia di Stato sulla connotazione politica delle tifoserie (2003) 01-03-2009]
- (PDF) [XXXI Osservatorio sul Capitale Sociale degli Italiani – Gli italiani e il calcio (2011) 8-9-2011]
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